{"id":232389,"date":"2025-03-18T21:05:40","date_gmt":"2025-03-18T20:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/18\/meloni-attraversiamo-tempi-gravi-senza-difesa-non-ce-liberta\/"},"modified":"2025-03-18T21:05:40","modified_gmt":"2025-03-18T20:05:40","slug":"meloni-attraversiamo-tempi-gravi-senza-difesa-non-ce-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/18\/meloni-attraversiamo-tempi-gravi-senza-difesa-non-ce-liberta\/","title":{"rendered":"Meloni \u201cAttraversiamo tempi gravi, senza difesa non c\u2019\u00e8 libert\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Ci ritroviamo alla vigilia di un Consiglio Europeo che cade in un momento estremamente complesso per le dinamiche globali, e allo stesso tempo decisivo per il destino dell&#8217;Italia, dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente. Vengo in quest&#8217;Aula con la speranza che il dibattito odierno ci trovi tutti consapevoli del tempo grave che stiamo attraversando, e che si possa, pur nel rispetto delle posizioni di ciascuno, provare a ragionare insieme di quali siano le scelte migliori per la nostra Nazione, con il senso di realt\u00e0 e di responsabilit\u00e0 che si deve a momenti come questi&#8221;. Cos\u00ec il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni nell&#8217;Aula del Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo che, tra i vari temi, avr\u00e0 al centro il conflitto tra Russia e Ucraina e quello della difesa.<br \/>&#8220;Oggi siamo chiamati a rafforzare le nostre capacit\u00e0 difensive, di fronte alle nuove sfide geopolitiche, alle maggiori responsabilit\u00e0 a cui veniamo richiamati in ambito NATO e alla necessit\u00e0 di rafforzare il ruolo dell&#8217;Europa in questo contesto. Ma oggi, rafforzare le nostre capacit\u00e0 difensive non significa banalmente acquistare armamenti &#8211; spiega -. Rafforzare le nostre capacit\u00e0 di difesa significa occuparsi di molte pi\u00f9 cose rispetto al semplice potenziamento degli arsenali. In epoca di minacce ibride, la sicurezza \u00e8 una materia molto vasta. Senza questo approccio a 360 gradi non c&#8217;\u00e8 difesa, senza difesa non c&#8217;\u00e8 sicurezza e senza sicurezza non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0, perch\u00e8 senza sicurezza non possiamo proteggere l&#8217;Italia, le sue imprese e i suoi cittadini. Un punto che mi interessa chiarire riguarda l&#8217;entit\u00e0 finanziaria del Piano. La Presidente Von der Leyen ha indicato in 800 miliardi di euro la sua dimensione complessiva. Credo che sia molto utile precisare che non sono n\u00e8 risorse che vengono tolte da altri capitoli di spesa n\u00e8 risorse aggiuntive europee. Non si tratta di spendere risorse attualmente esistenti nei bilanci degli Stati Membri, magari tagliando servizi ai cittadini per poter reperire risorse o smettendo di investire sugli altri capitoli&#8221;.<br \/>&#8216;Si tratta invece della possibilit\u00e0 di ricorrere a deficit aggiuntivo, rispetto a quanto normalmente previsto dal patto di stabilit\u00e0 &#8211; precisa -. Questo \u00e8 il quadro che ci \u00e8 stato proposto, e in questo quadro l&#8217;Italia valuter\u00e0 con grande attenzione l&#8217;opportunit\u00e0 o meno di attivare gli strumenti previsti dal Piano. Lo dico perch\u00e8 l&#8217;Italia pu\u00f2 vantare, in questa fase storica, degli indicatori economici e finanziari estremamente positivi, un patrimonio al quale non intendiamo rinunciare. Lascio quindi volentieri ad altri, in quest&#8217;aula e fuori, quella grossolana semplificazione secondo cui aumentare la spesa in sicurezza equivale a tagliare i servizi, la scuola, le infrastrutture, la sanit\u00e0 o il welfare. La demagogia non mi interessa. Come sempre gli italiani giudicheranno, e gli italiani hanno dimostrato di essere molto pi\u00f9 intelligenti di quanto certa politica creda. Penso che gli italiani sappiano bene che sono state proprio le classi politiche concentrate solo su se stesse ad averci consegnato un&#8217;Italia debole. Ma non chiedete a me di lasciare questa Nazione esposta, incapace di difendersi, costretta a dire s\u00ec, semplicemente perch\u00e8 non ha un&#8217;alternativa. Non sono la persona giusta per questo. So che la libert\u00e0 ha un prezzo, e so che, se non sei capace di difenderti da solo non puoi neanche decidere, contare, affermare il tuo interesse nazionale. Non \u00e8 un tempo facile quello nel quale ci \u00e8 stato dato il compito di guidare questa Nazione. Il quadro \u00e8 in continua mutazione, e le nostre certezze continuano a diminuire. Ma c&#8217;\u00e8 una certezza che per me non viene meno. Con una visione chiara, un p\u00f2 di coraggio, concentrandosi solo sulle cose davvero importanti, e mantenendo come principale bussola di riferimento il suo interesse nazionale, l&#8217;Italia ha tutte le carte in regola per attraversare anche questa tempesta. Personalmente sono, e sar\u00f2 insieme a tutto il governo, concentrata solo su questo. Metteremo tutto il coraggio che serve, perch\u00e8 ai nostri figli domani non manchino la libert\u00e0 e la felicit\u00e0&#8221;, aggiunge il premier.<br \/>Nel ribadire la &#8220;ferma e totale condanna della brutale aggressione all&#8217;Ucraina, cos\u00ec come il nostro sostegno al popolo ucraino&#8221;, Meloni ricorda come dall&#8217;inizio del conflitto l&#8217;appoggio a Kyiv sia sempre stato &#8220;senza tentennamenti, perch\u00e8 ci sono momenti nei quali, inevitabilmente, i leader si distinguono dai follower, e chi ha a cuore l&#8217;interesse nazionale non lo baratta per una manciata di voti facili. A distanza di oltre tre anni, arrivati nel frattempo al governo della Nazione, quella scelta di campo \u00e8 rimasta immutata. Non soltanto per Fratelli d&#8217;Italia, ma per l&#8217;intera maggioranza di centrodestra, che ha sempre e compattamente votato per questa linea. Questo impegno lo rivendichiamo davanti al mondo, con orgoglio e determinazione. L&#8217;Italia si \u00e8 dimostrata una Nazione solida e credibile, che ha una posizione chiara, e che rivendica il suo spazio sullo scenario globale. Una Nazione che rispetta i propri impegni internazionali &#8211; evidenzia -, a pieno titolo protagonista in Europa e in Occidente, e per questo anche una Nazione il cui parere conta. Sono giornate delicate, intendiamo continuare a insistere su quello che per noi non \u00e8 soltanto un pilastro culturale e di civilt\u00e0, ma un banale dato di realt\u00e0: non \u00e8 immaginabile costruire garanzie di sicurezza efficaci e durature dividendo l&#8217;Europa e gli Stati Uniti. E&#8217; giusto che l&#8217;Europa si attrezzi per fare la propria parte, ma \u00e8 nella migliore delle ipotesi ingenuo, nella peggiore folle, pensare che oggi possa fare da sola, senza la NATO, fuori da quella cornice euro-atlantica che per 75 anni ha garantito la sicurezza dell&#8217;Europa e che in questi ultimi 3 anni ha consentito all&#8217;Ucraina di resistere&#8221;.<br \/>Standing ovation dell&#8217;Aula per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per Papa Francesco. La premier, infatti, ribadisce vicinanza al capo dello Stato &#8220;ogni qual volta viene attaccato per la sola ragione di aver ricordato chi sono gli aggressori e chi gli aggrediti&#8221;, e rivolge &#8220;un affettuoso saluto al Santo Padre, che anche in un momento di prova non ha mai fatto mancare la sua forza e la sua guida&#8221;. Poi un passaggio sull&#8217;ipotesi di una tregua. &#8220;Salutiamo positivamente questa nuova fase e sosteniamo gli sforzi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in questo senso. L&#8217;Italia considera la proposta di cessate il fuoco concordata l&#8217;11 marzo a Gedda da Stati Uniti e Ucraina un primo, significativo, passo di un cammino che deve portare a una pace giusta e duratura per l&#8217;Ucraina, con garanzie di sicurezza solide, efficaci e di lungo periodo, per l&#8217;Ucraina stessa, per l&#8217;Europa nel suo complesso, e per i nostri alleati americani, che non possono permettersi di siglare un accordo di pace violabile. E&#8217; un passo in avanti che deve essere sostenuto compattamente, rimettendo ora la responsabilit\u00e0 di una scelta in capo alla Russia, da cui ci attendiamo concreti e rapidi passi nella stessa direzione&#8221;.<br \/>Ed \u00e8 proprio parlando degli Usa che Meloni aggiunge: &#8220;Chi ripete ossessivamente che l&#8217;Italia dovrebbe scegliere tra Europa e USA lo fa strumentalmente, per ragioni di polemica domestica o perch\u00e8 non si \u00e8 accorto che la campagna elettorale americana \u00e8 finita, dando a Donald Trump &#8211; piaccia o no &#8211; il mandato di governare e di conseguenza ai partner occidentali di fare i conti con questa America. Chi per ragioni diverse alimenta una narrazione diversa, tentando di scavare un solco tra le due sponde dell&#8217;Atlantico, non fa che indebolire l&#8217;intero Occidente, a beneficio di ben altri attori&#8221;. Infine, un passaggio sui dazi. &#8220;L&#8217;Amministrazione Trump ha deciso di riattivare, lo scorso 12 marzo, i dazi sulle importazioni dall&#8217;Unione europea di acciaio, alluminio e determinati prodotti derivati. Dazi che erano stati attivati nel 2018, e poi sospesi nel 2021. Gli Stati Uniti hanno, inoltre, annunciato la possibilit\u00e0 di attivare il prossimo aprile ulteriori dazi su altri comparti, di cui ancora non sono noti i dettagli. La Commissione europea ha risposto all&#8217;entrata in vigore delle misure statunitensi annunciando delle contromisure di riequilibrio, alcune delle quali scatteranno il primo aprile, mentre altre sono attualmente allo studio e dovrebbero entrare in vigore successivamente. Il quadro \u00e8 pertanto complesso e in costante evoluzione, tenuto conto che gli Stati Uniti hanno attivato misure simili anche nei confronti di altre Nazioni, ma io sono convinta che si debba continuare a lavorare, con concretezza e pragmatismo, per trovare un possibile terreno d&#8217;intesa e scongiurare una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, n\u00e8 gli Stati Uniti n\u00e8 l&#8217;Europa. E credo che non sia saggio cadere nella tentazione delle rappresaglie che diventano un circolo vizioso nel quale tutti perdono. Se \u00e8 vero che i dazi imposti sulle merci extra UE possono teoricamente favorire la produzione interna &#8211; conclude -, in un contesto fortemente interconnesso come quello delle economie europea e statunitense, il quadro si complica. Non sono certa, insomma, che sia necessariamente un buon affare rispondere ai dazi con altri dazi. Per questo, credo che le energie dell&#8217;Italia debbano essere spese alla ricerca di soluzioni di buon senso tra Stati Uniti ed Europa, dettate pi\u00f9 dalla logica che dall&#8217;istinto, in una ottica di reciproco rispetto e di convenienza economica&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Ci ritroviamo alla vigilia di un Consiglio Europeo che cade in un momento estremamente complesso per le dinamiche globali, e allo stesso tempo decisivo per il destino dell&#8217;Italia, dell&#8217;Europa e dell&#8217;Occidente. 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