{"id":232277,"date":"2025-03-18T10:45:39","date_gmt":"2025-03-18T09:45:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/18\/al-teatro-massimo-di-palermo-debutta-il-nuovo-allestimento-del-faust-di-gounod\/"},"modified":"2025-03-18T10:45:39","modified_gmt":"2025-03-18T09:45:39","slug":"al-teatro-massimo-di-palermo-debutta-il-nuovo-allestimento-del-faust-di-gounod","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/18\/al-teatro-massimo-di-palermo-debutta-il-nuovo-allestimento-del-faust-di-gounod\/","title":{"rendered":"Al Teatro Massimo di Palermo debutta il nuovo allestimento del \u201cFaust\u201d di Gounod"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Debutta domani alle 20 al <strong>Teatro Massimo di Palermo<\/strong> il nuovo allestimento del \u201c<em>FAUST\u201d<\/em> di <strong>Charles Gounod,<\/strong> su libretto di<strong> Jules Barbier e Michel Carr\u00e9<\/strong> con la regia di<strong> Fabio Ceresa<\/strong> e la direzione musicale di <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Chaslin.<\/strong> Orchestra e Coro del Teatro Massimo, direttore del Coro il maestro Salvatore Punturo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Faust \u00e8 un mito che affonda le radici nel Medioevo e ha ispirato nei secoli grandi compositori, scrittori, pittori, che si sono lasciati sedurre dal personaggio emblema del desiderio di oltrepassare i limiti imposti dalla condizione umana. La messa in scena del nuovo allestimento con la regia di Fabio Ceresa nasce dalla sovrapposizione del capolavoro del teatro musicale francese con la pi\u00f9 potente riscrittura letteraria moderna del mito faustiano: il romanzo <strong>Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov<\/strong>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>A motivare questa sovrapposizione \u00e8 la fascinazione che Bulgakov aveva per il Faust di Gounod, opera che amava e che vide a teatro per pi\u00f9 di 40 volte. Diversi elementi del romanzo trovano infatti la propria origine non tanto nel Faust di Goethe, quanto nel libretto che ne era stato tratto da Jules Barbier e Michel Carr\u00e9.<\/p>\n<p>La regia di Ceresa sovrappone alla figura del M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s di Gounod quella del personaggio di Woland di Bulgakov, e degli altri personaggi de Il Maestro e Margherita come il demone Azazello, l\u2019inquietante Behemot dalle sembianze feline e la strega Hella. Anche la scena, disegnata dallo scenografo Tiziano Santi e illuminata dal light designer Giuseppe Di Iorio, \u00e8 ambientata nella Mosca degli anni Trenta, come nel romanzo di Bulgakov, e alcuni momenti del romanzo si ritrovano sovrapposti a quelli dell\u2019opera.<\/p>\n<p>A questo gioco di sovrapposizioni contribuiscono i costumi firmati da Giuseppe Palella dove in un mondo grigio monocromatico assume particolare significato il colore rosso fiorentino dei demoni che diventa emblema della passione che spinge Faust a stringere il patto con M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s. Il cast internazionale vede nel ruolo del titolo Ivan Ay\u00f3n Rivas, uno dei pi\u00f9 promettenti giovani tenori di oggi, vincitore del concorso Operalia 2021 e del Premio Abbiati 2022, mentre Marguerite \u00e8 interpretata dalla beniamina del pubblico palermitano Federica Guida e il demonio M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s \u00e8 Erwin Schrott, uno dei pi\u00f9 grandi e affascinanti bassi internazionali in un ruolo che padroneggia.<\/p>\n<p><strong>Di prim\u2019ordine, come sempre, il cast alternativo<\/strong>: dal soprano Benedetta Torre (Marguerite), al tenore Arthur Espiritu (Faust), al basso francese Nicolas Courjal (M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s). Completano il cast Andrew Hamilton e Vin\u00edcius Atique che si alternano nel ruolo di Valentin, Anna Pennisi in quello di Siebel, Daniele Muratori Caputo \u00e8 Wagner e Natalia Gavrilan \u00e8 Marthe. Assistente alla regia \u00e8 Mattia Agatiello, assistente alle scene Veronica Lattuada.<\/p>\n<p><em>\u201cAvvicinarsi al mito di Faust \u2013 dice il regista Fabio Ceresa \u2013 significa confrontarsi con un archetipo universale che ha attraversato secoli e culture, segnando profondamente il nostro immaginario collettivo. L\u2019opera di Gounod ha sublimato il poema di Goethe adattandolo con raffinatezza ai fasti del grand op\u00e9ra francese, ma il cuore pulsante della vicenda rimane intatto: il patto con il diavolo, il desiderio di oltrepassare i limiti imposti dalla condizione umana, la ricerca di un senso ultimo all\u2019esistenza. Il nostro allestimento si muove lungo questa linea, cercando al contempo di far emergere le contraddizioni profonde che innervano questa storia immortale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Il punto di riferimento \u00e8 la pi\u00f9 potente riscrittura moderna del mito faustiano: Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Un romanzo che intreccia satira politica, filosofia, umorismo nero e una struggente riflessione sul potere della creazione artistica. Bulgakov, per altro, conosceva e amava il Faust di Gounod, all\u2019epoca popolarissimo nella sua versione tradotta in russo; nel suo romanzo, il debito con l\u2019opera francese \u00e8 dichiarato ed evidente Il nostro allestimento<\/em> \u2013 conclude Ceresa \u2013<em> si propone di restituire Faust a una dimensione di urgenza contemporanea, reinterpretando l\u2019impianto ottocentesco per farne emergere nuclei tematici pi\u00f9 vicini alla nostra sensibilit\u00e0. La crisi dell\u2019individuo, la ricerca di significati, il conflitto tra il bisogno di riconoscimento e il prezzo da pagare per ottenerlo, il rifiuto dello stigma sociale, sono elementi che risuonano con forza nel nostro quotidiano. Qual \u00e8 del resto la vera natura di Mefistofele? Il suo operato \u00e8 sorprendentemente positivo, ed \u00e8 volto a smascherare le ipocrisie e i pregiudizi del tessuto sociale in cui opera \u2013 interpretando il messaggio messianico con paradossale lucidit\u00e0, e confondendo le linee di confine che nelle nostre menti umane distinguono il bene dal male. Ancora una volta, il Diavolo ha l\u2019ultima parola\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sul podio dell\u2019Orchestra del Teatro Massimo sale per la prima volta il maestro <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Chaslin,<\/strong> compositore, direttore d\u2019orchestra e pianista francese che \u00e8 stato assistente di Daniel Barenboim (dal 1986 al 1989) e assistente di Pierre Boulez (dal 1989 al 1992). Ha diretto tutte le principali orchestre e teatri d\u2019opera del mondo, dal Metropolitan Opera, alla Deutsche Oper di Berlino, alle opere di Monaco, Dresda, Lipsia, Opera di Parigi, Madrid, Los Angeles, Tokyo, Budapest, La Fenice di Venezia e La Scala di Milano, solo per citarne alcune.<\/p>\n<p>Nel repertorio sinfonico ha diretto tutte le grandi orchestre francesi, tedesche, italiane e britanniche, dalla London Symphony alla Filarmonica di Vienna, e molte altre. Nel 2019 ha firmato un contratto con la Universal Edition, con la quale sta pubblicando il suo catalogo di oltre 150 opere fino ad oggi. Calendario delle repliche: gioved\u00ec 20 marzo alle 18:30 (Turno Scuola; venerd\u00ec 21 marzo alle 20:00 (Turno F); sabato 22 marzo alle 18:30 (Turno Opera); domenica 23 marzo alle 17:30 (Turno D); marted\u00ec 25 marzo alle 18:30 (Turno B).<\/p>\n<p>Domenica 23 marzo, alle 17:30, durante lo svolgimento dell\u2019opera, in Sala degli Stemmi si svolger\u00e0 il laboratorio \u201cBambini all\u2019opera\u201d, a cura di Radici. Piccolo Museo della Natura, per avvicinare in modo creativo i pi\u00f9 piccoli (6-10 anni) al mondo del teatro musicale. I testi e le narrazioni sono di Francesca Cosentino, gli interventi cantati di Sonia Sala, le animazioni teatrali di Gisella Vitrano. Illustrazioni di Giuseppe Lo Bocchiaro. Info e prenotazioni telefono 329 7260846.<\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Debutta domani alle 20 al Teatro Massimo di Palermo il nuovo allestimento del \u201cFAUST\u201d di Charles Gounod, su libretto di Jules Barbier e Michel Carr\u00e9 con la regia di Fabio Ceresa e la direzione musicale di Fr\u00e9d\u00e9ric Chaslin. Orchestra e Coro del Teatro Massimo, direttore del Coro il maestro Salvatore Punturo. 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