{"id":231905,"date":"2025-03-14T19:05:40","date_gmt":"2025-03-14T18:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/14\/automotive-urso-italia-guida-in-europa-il-fronte-delle-riforme\/"},"modified":"2025-03-14T19:12:13","modified_gmt":"2025-03-14T18:12:13","slug":"automotive-urso-italia-guida-in-europa-il-fronte-delle-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/14\/automotive-urso-italia-guida-in-europa-il-fronte-delle-riforme\/","title":{"rendered":"Automotive, Urso \u201cItalia guida in Europa il fronte delle riforme\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) <strong><em>&#8211; &#8220;L&#8217;Italia guida il fronte delle riforme in Europa, per rimettere sulla strada giusta l&#8217;auto europea&#8221;. <\/em><\/strong>E&#8217; quanto affermato, secondo quanto si apprende, dal <strong>ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso,<\/strong> in apertura del tavolo automotive in corso a Palazzo Piacentini.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Ci siamo mossi per primi, gi\u00e0 sei mesi fa. Con il nostro non-paper sul settore dell&#8217;automotive abbiamo costretto la Commissione UE a inserire nel Piano d&#8217;Azione sull&#8217;automotive due precondizioni assolutamente necessarie, ma ancora non sufficienti: il rinvio delle sanzioni previste per il 2025, che avrebbero comportato il collasso dell&#8217;industria europea, e l&#8217;anticipo alla seconda met\u00e0 di quest&#8217;anno della revisione del regolamento sui veicoli leggeri, inizialmente prevista per la fine del 2026. Molti ritenevano che sarebbe stato impossibile e ci siamo riusciti. Ma non basta&#8221;.<br \/>\n<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sono ancora troppe le contraddizioni. E&#8217; fondamentale che, per il raggiungimento degli obiettivi della transizione, si apra a tutte le tecnologie disponibili, a partire da biocarburanti e idrogeno. Serve poi rivedere il metodo di calcolo delle emissioni. Servono inoltre risorse adeguate a livello europeo &#8211; <\/em>ha ricodato Urso<em> &#8211; per incentivare la produzione Made in Europe e garantire l&#8217;autonomia strategica sulle batterie elettriche. La battaglia \u00e8 ancora lunga ma noi non molliamo. Sappiamo che il Sistema Italia, imprese e sindacati, sono con noi&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Il green deal non ha fatto altro che accelerare la deindustrializzazione del continente. Dobbiamo immediatamente cambiare strada, pur mantenendo gli stessi obiettivi di piena decarbonizzazione<\/em> &#8211; ha sottolineato il ministro -. <em>Siamo a un punto di svolta decisivo per la sopravvivenza del settore automotive in Europa, stretto tra regole folli che ne minano la competitivit\u00e0 e una concorrenza globale sempre pi\u00f9 aggressiva, a cui si aggiungono le nuove criticit\u00e0 derivanti dai possibili dazi americani e dalla sovrapproduzione cinese che potrebbe inondare il mercato europeo. La crisi dell&#8217;auto sta travolgendo anche i produttori europei di batterie. La societ\u00e0 svedese Northvolt, quella che doveva essere la pi\u00f9 grande gigafactory d&#8217;Europa, ha dichiarato bancarotta. Anche altri progetti di nuove gigafactory sono stati sospesi, come quelli di ACC in Germania e in Italia, o addirittura cancellati. Servono interventi rapidi ed efficaci, un piano gigafactory concreto e immediato, con risorse adeguate per recuperare competitivit\u00e0 e garantire l&#8217;autonomia strategica del continente&#8221;,<\/em> ha aggiunto Urso.<\/p>\n<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;L&#8217;Italia guida il fronte delle riforme in Europa, per rimettere sulla strada giusta l&#8217;auto europea&#8221;. E&#8217; quanto affermato, secondo quanto si apprende, dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in apertura del tavolo automotive in corso a Palazzo Piacentini. &#8220;Ci siamo mossi per primi, gi\u00e0 sei mesi fa. 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