{"id":23162,"date":"2018-08-10T14:26:23","date_gmt":"2018-08-10T12:26:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=23162"},"modified":"2018-08-10T14:26:23","modified_gmt":"2018-08-10T12:26:23","slug":"aggressioni-negli-ospedali-siciliani-fsi-usae-allattacco-il-governo-ci-ha-delusi-daremo-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/08\/10\/aggressioni-negli-ospedali-siciliani-fsi-usae-allattacco-il-governo-ci-ha-delusi-daremo-battaglia\/","title":{"rendered":"Aggressioni negli ospedali siciliani, Fsi-Usae all&#039;attacco: &quot;Il Governo ci ha delusi, daremo battaglia&quot;"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 16px;\">&#8220;Siamo delusi e amareggiati nel leggere il testo dell\u2019intervento del Ministro della Salute Grillo, un disegno legge che non prevede alcun intervento di militari e delle forze di Polizia, come invece aveva promesso giorni fa, a tutela del personale sanitario negli ospedali, pronto soccorso in particolare. La nostra battaglia non si fermer\u00e0&#8221;. E&#8217; quanto dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale e coordinatore nazionale della Fsi-Usae <\/span><span style=\"font-size: 16px;\">Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente dell\u2019Unione Sindacati Autonomi Europei.<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Gli ospedali potevano essere inclusi nei cosiddetti &#8216;patti per la sicurezza urbana&#8217;, che dal 2007 possono essere sottoscritti tra prefetti e sindaci ma il Ministero dell&#8217;interno non ha voluto estenderli anche agli ospedali.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\">Un discreto progetto \u00a0che avrebbe portato a formare squadre miste composte da polizia, carabinieri e municipale, oltre che il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza negli ospedali &#8211; continua Coniglio -.\u00a0Passa solo l&#8217;inasprimento delle sanzioni penali. Ma non \u00e8 sufficiente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non basta un \u00a0innalzamento delle pene che, salvo i casi meno lievi, farebbe scattare l&#8217;azione giudiziaria con procedimento d&#8217;ufficio, ossia anche in assenza di una denuncia da parte dell\u2019operatore sanitario. Procedura che chiediamo da anni. C\u2019\u00e8 un problema elevato di sicurezza nei pronto soccorso dei grandi ospedali di tutta Italia, cos\u00ec come lo \u00e8 negli altri luoghi pubblici, ma ad occuparsene devono essere carabinieri e polizia. Andare in ospedale e come andare dentro le stazioni ferroviarie, vagano tossicodipendenti, ubriachi e squilibrati. L\u00ec esiste il posto di polizia fisso, cosa cambia? Anzi gli ospedali sono pi\u00f9 affollati&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Altro deterrente, il potenziamento della videosorveglianza. &#8220;Vero, ma se un paziente o accompagnatore scalmanato danno in escandescenza e colpiscono gli operatori, cosa possono fare le telecamere?. Medici e infermieri dei pronto soccorso, non possono vivere con un occhio sul monitor, l\u2019altro puntato verso i varchi. Eternamente sul chi va l\u00e0, fin quasi a scordarsi di essere in servizio per curare e assistere i pazienti. Bisogna soccorrere non solo i feriti ma anche la rabbia dei parenti per le attese interminabili e le imboscate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come si pu\u00f2 lavorare sereni sul posto di lavoro dovendo evitare, cercare di capire, resistere passivamente, sperare che il vigilantes sia in zona?&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Medici e infermieri salvano le vite e non se ne parla ma poi vengono menzionati solo per una denuncia. Chiunque pu\u00f2 entrare nei pronto soccorso o nei corridoi. Nella maggior parte di casi non ci sono porte di sicurezza, quando arriva un\u2019ambulanza con codice rosso entra il paziente in barella, e dietro parenti e amici s\u2019infilano a flotta. Chi li blocca? Il posto fisso di polizia \u00e8 sempre stato un deterrente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per mettere fine a questa criminalit\u00e0 non sono bastate le nostre denunce a prefetture, procure e questure, le interrogazioni parlamentari presentate, le rassicurazioni, la solidariet\u00e0 e le varie promesse ricevute. Il nostro auspicio, pertanto, \u00e8 che il Parlamento approvi il disegno di Legge 2908 nato dalle nostre denunce, \u2018Disposizioni per garantire la sicurezza, l\u2019ordine pubblico e l\u2019incolumit\u00e0 di cittadini ed operatori sanitari presso le strutture ospedaliere e i presidi ambulatoriali di guardia medica\u2019, presentato su iniziativa di 16 senatori che hanno attenzionato le nostre denunce di aggressioni a carico del personale sanitario negli ospedali siciliani e il crescente aumento del fenomeno delle aggressioni sul territorio nazionale, diventi legge e istituisca i posti di polizia fissi negli ospedali di\u00a0I e II livello &#8211; conclude Coniglio &#8211; Se il disegno legge approvato dal Consiglio dei Ministri passa in Parlamento cos\u00ec com\u2019\u00e8, la scia di violenze negli ospedali e nelle guardie mediche non si fermer\u00e0 mai&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Siamo delusi e amareggiati nel leggere il testo dell\u2019intervento del Ministro della Salute Grillo, un disegno legge che non prevede alcun intervento di militari e delle forze di Polizia, come invece aveva promesso giorni fa, a tutela del personale sanitario negli ospedali, pronto soccorso in particolare. 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