{"id":231435,"date":"2025-03-11T13:05:43","date_gmt":"2025-03-11T12:05:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/11\/von-der-leyen-la-difesa-comune-nostro-compito-putin-vicino-ostile\/"},"modified":"2025-03-11T13:05:43","modified_gmt":"2025-03-11T12:05:43","slug":"von-der-leyen-la-difesa-comune-nostro-compito-putin-vicino-ostile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/11\/von-der-leyen-la-difesa-comune-nostro-compito-putin-vicino-ostile\/","title":{"rendered":"Von der Leyen \u201cLa difesa comune nostro compito, Putin vicino ostile\u201d"},"content":{"rendered":"<div>STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) &#8211; Inizia con una citazione di Alcide de Gasperi l&#8217;intervento della presidente della <strong>Commissione Europea Ursula Von der Leyen<\/strong> alla plenaria dell&#8217;<strong>Europarlamento di Strasburgo<\/strong>. <em>&#8220;70 anni fa, Alcide de Gasperi disse: &#8220;Non abbiamo bisogno soltanto di pace tra di noi, ma dobbiamo costruire anche una difesa comune. Non per minacciare o conquistare, ma per fungere da deterrente ad ogni attacco esterno guidato dall&#8217;odio contro l&#8217;Europa Unita. Questo \u00e8 il compito della nostra generazione&#8221;.<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Da qui segue il passaggio cruciale: <em>&#8220;Sono passati 70 anni, ma la nostra generazione si trova di fronte lo stesso compito perch\u00e8 la pace nell&#8217;Unione Europea non pu\u00f2 pi\u00f9 essere data per scontata. Siamo di fronte ad una crisi della sicurezza europea, ma sappiamo che \u00e8 nelle crisi che l&#8217;Europa \u00e8 stata costruita. Quindi \u00e8 il momento per raggiungere la pace attraverso la forza. E&#8217; il momento per lavorare ad una difesa comune e su questo ho visto un consenso al Consiglio Europeo senza precedenti e inimmaginabile solo poche settimane fa&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217;ordine della sicurezza europeo \u00e8 stato sconvolto e sono cadute molte illusioni &#8211;<\/em> ha proseguito<em> &#8211; Dalla fine della guerra fredda, si credeva che la Russia potesse essere integrata nell&#8217;architettura economica e di sicurezza europea e altri speravano di poter contare in modo indefinito sulla protezione americana. E cos\u00ec abbiamo abbassato la guardia, tagliato le spese per la difesa dal 3,5% a meno della met\u00e0 pensando di poter godere di questo dividendo della pace&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Per <strong>Von der Leyen<\/strong>, questo atteggiamento ha soltanto creato un &#8220;<em>deficit di sicurezza<\/em>&#8220;.<br \/>\n<em>&#8220;E&#8217; finito il tempo delle illusioni: l&#8217;Europa \u00e8 chiamata a farsi carico della propria difesa. Non in un lontano futuro, ma gi\u00e0 oggi. Non con passi graduali, ma con il coraggio che richiede la situazione&#8221;, ha chiosato la presidente della Commissione Europea ribadendo la necessit\u00e0 alla luce degli sviluppi della guerra in Ucraina e per la quale occorre &#8220;colmare la lacuna nei rifornimenti militari e fornirle garanzie di sicurezza solide&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Per <strong>Von der<\/strong> <strong>Leyen<\/strong> <em>&#8220;questo momento non riguarda solo l&#8217;Ucraina, ma tutta la sicurezza del continente. Putin ha dimostrato di essere un vicino ostile. Non \u00e8 affidabile&#8221;.<\/em><br \/>\nE qui un avvertimento all&#8217;<strong>Europarlamento<\/strong>: <em>&#8220;Il sistema militare russo supera il nostro: il Cremlino spende pi\u00f9 di tutta l&#8217;Europa messa insieme. La produzione europea \u00e8 ancora troppo limitata&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>Von der Leyen<\/strong> ha poi parlato del piano di difesa &#8220;<em>ReArm Europe<\/em>&#8221; presentato gli scorsi giorni. <em>&#8220;La sua logica \u00e8 semplice: vogliamo usare tutte le leve finanziarie a nostra disposizione per rafforzare e accelerare la nostra produzione nella difesa<\/em> &#8211; ha spiegato &#8211; <em>Con il piano ReArm Europe possiamo mobilitare fino a 800 miliardi di euro. Oggi spendiamo in media il 2% del Pil per la difesa e ogni analisi oggi concorda che dobbiamo superare il 3%, ma nel bilancio europeo raggiunge solo l&#8217;1% del Pil. Quindi \u00e8 ovvio che il grosso degli investimenti non pu\u00f2 che venire dagli stati membri. E per questo vogliamo attivare la clausola di salvaguardia nazionale prevista dalle nuove regole di bilancio in modo controllato e coordinato per tutti gli stati membri&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;<em>Il Consiglio Europeo ha poi dato luce verde al nuovo strumento finanziario denominato SAFE, Security Action For Europe. Offriamo agli stati membri fino a 150 miliardi di euro in prestiti per investire conformemente ad alcuni principi fondamentali: possono concentrarsi su poche scelte strategiche <\/em>(difesa aerea, droni, munizioni, missili, cyber, IA&#8230;) &#8211; ha proseguito Von der Leyen &#8211; <em>Per massimizzare l&#8217;impatto dei nostri investimenti, questi prestiti dovranno finanziare acquisti da produttori europei per rafforzare la nostra industria di difesa con contratti pluriennali&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Passaggio atteso del suo intervento ha riguardato l&#8217;uso dei fondi di coesione per le spese della difesa, possibilit\u00e0 di impiego che aveva visto l&#8217;<strong>opposizione di tutto il governo italiano<\/strong>.<br \/>\n<strong>Von der Leyen<\/strong> l&#8217;ha definita come <em>&#8220;una possibilit\u00e0 che offriamo agli Stati membri. Questi avranno la possibilit\u00e0 di ridirigere alcuni dei fondi non utilizzati verso progetti di difesa: infrastrutture, ricerca e sviluppo&#8230; Il tutto su base volontaria&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; foto Ipa Agency &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) &#8211; Inizia con una citazione di Alcide de Gasperi l&#8217;intervento della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen alla plenaria dell&#8217;Europarlamento di Strasburgo. &#8220;70 anni fa, Alcide de Gasperi disse: &#8220;Non abbiamo bisogno soltanto di pace tra di noi, ma dobbiamo costruire anche una difesa comune. 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