{"id":231291,"date":"2025-03-10T14:01:48","date_gmt":"2025-03-10T13:01:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=231291"},"modified":"2025-03-10T14:01:51","modified_gmt":"2025-03-10T13:01:51","slug":"assemblea-pd-siracusano-il-partito-deve-mettersi-in-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/10\/assemblea-pd-siracusano-il-partito-deve-mettersi-in-movimento\/","title":{"rendered":"Assemblea PD, Siracusano: &#8220;Il partito deve mettersi in movimento&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso 8 marzo si \u00e8 svolta l&#8217;assemblea provinciale del PD di Messina, e <strong>Domenico Siracusano<\/strong> ha preso la parola.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La situazione politica nel mondo, nel nostro Paese e nel nostro territorio interpella nel profondo il senso del nostro impegno e della nostra militanza. Di fronte ad un momento tragico e tremendamente complicato occorre recuperare il senso di un ruolo e di una funzione.  Il mondo \u00e8 in preda ad un\u2019escalation di nazionalismi e populismi, l\u2019Europa sta tradendo la propria missione di pace scegliendo facili e pericolose scorciatoie, nel nostro Paese siamo di fronte ad un governo di destra che mette in discussione diritti e tutele e prova a scardinare il sistema democratico in una pericolosa torsione autoritaria, in Sicilia e nella nostra Provincia la cifra della politica \u00e8 un clientelismo senza scrupoli che costruisce sterili sistemi di potere&#8221; ha esordito Siracusano. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;In un quadro del genere, il Partito Democratico \u00e8 chiamato, a tutti i livelli, ad uno sforzo straordinario per costruire una proposta politica in grado di rappresentare un\u2019alternativa credibile alle destre e ai populismi. La strada segnata dalla segreteria nazionale da il senso di questa prospettiva. Le cinque priorit\u00e0 indicate da Elly Schlein lavoro e salari, sanit\u00e0 pubblica, istruzione e ricerca, politica industriale per la conversione ecologica, diritti sociali e civili, indicano il perimetro dell\u2019impegno delle democratiche e dei democratici. Un posizionamento chiaro che, insieme all\u2019impegno per un&#8217;Europa di pace, riporta il PD dalla parte giusta accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, dentro la sfida di conciliare salute, ambiente e sviluppo economico, nella centralit\u00e0 dei diritti per tutte e tutti. Queste questioni, che sono la carne e il sangue delle vite di tutti noi, hanno la necessit\u00e0 di essere declinate a livello territoriale. Il PD siciliano e messinese deve ritrovare un posto nelle nostre comunit\u00e0, deve tornare ad essere interlocutore di categorie, mondi, pezzi della societ\u00e0. Per questo deve avere la capacit\u00e0 di aprirsi, e non chiudersi in sterili contrapposizioni interne di cui anche noi abbiamo dato prova negli ultimi mesi&#8221; ha cintinuato. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La palude si deve smuovere, ossigenarsi. L\u2019obiettivo deve tornare ad essere l\u2019iniziativa politica, non i posizionamenti personali o di gruppo, l\u2019elaborazione di un progetto politico coerente, non le schermaglie su regole o lo stillicidio di contrapposizioni interne. Non ci possiamo permettere di perdere altro tempo, ne abbiamo gi\u00e0 perso abbastanza.  Chi ritiene di poter bloccare o rallentare questo percorso di rigenerazione politica si assume una grossa responsabilit\u00e0, immaginando di poter sabotare sistematicamente ogni ipotesi di ripartenza. Questo \u00e8 ancora pi\u00f9 grave per chi riveste ruoli pubblici e rappresenta, o dovrebbe rappresentare, il partito nelle istituzioni&#8221; ha incalzato. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La nostra provincia \u00e8 segnata da dati insopportabili su emigrazione giovanile, crisi economica, disoccupazione, povert\u00e0 educativa e dispersione scolastica. Tutti gli indicatori segnalano un arretramento di diritti ed opportunit\u00e0. A che serve il PD se non a provare a elaborare idee e proposte per invertire una tendenza che appare inesorabile? A che serve il PD se non diventa un riferimento dentro questa crisi per migliaia di persone che vivono stabilmente in una condizione di sfiducia e scetticismo? Il PD pu\u00f2 tornare ad essere utile se riscopre lo spazio dell\u2019analisi e della elaborazione, della politica e dell\u2019organizzazione. La nostra segretaria nazionale ha dimostrato che \u00e8 possibile risalire la china, tornare a farsi votare da milioni di persone. Ma non \u00e8 con le dichiarazioni di principio o con qualche comunicato stampa che si pu\u00f2 ribaltare una condizione di marginalit\u00e0. Bisogna essere l\u00ec dove le cose accadono, non andare ma stare accanto alle persone che lottano o devono essere supportate a lottare per i propri diritti. Bisogna ascoltare ma soprattutto proporre, ritrovare la capacit\u00e0 di farsi comprendere. Contrastare con forza i governi locali e regionali, ma soprattutto diventare un\u2019alternativa credibile&#8221; ha continuato Siracusano.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Bisogna muoversi, mettersi in movimento. Per questo serve il coraggio di proposte politiche che abbiamo la cifra dell&#8217;innovazione e della radicalit\u00e0. Occorre certo dire no al ponte sullo Stretto ma soprattutto elaborare un nuovo modello di sviluppo per la citt\u00e0 metropolitana che intersechi le sfide della transizione ecologica con una riconversione dell\u2019economia che individui nuovi ambiti produttivi materiali e immateriali, che punti alla salvaguardia di un territorio fragile, che contrasti mafie e corruzione.  La sensazione che, invece, trasmettiamo all\u2019esterno \u00e8 quella di un partito fermo, arrotolato. Il dibattito sulla ZTL sembra essere andato nel dimenticatoio ma rimaniamo fermi l\u00ec: le periferie urbane e sociali, le aree interne, le zone di crisi sembrano esserci precluse in termini di comunicazione e di proposta. Rischiamo di essere chiusi ed autoreferenziali&#8221; ha sottolineato. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Se penso al dibattito che si \u00e8 scatenato sui social e sui giornali dopo l\u2019ultima manifestazione no ponte ne traggo una indicazione che ritengo centrale anche per noi. La contrapposizione tra il perbenismo di alcuni e il velleitarismo di altri nasconde un approccio che rischia, se pur partendo da punti di vista molto diversi, egualmente elitario. Ecco questo \u00e8 il contrario di quello che deve essere una sinistra moderna. La sinistra o \u00e8 popolare o non \u00e8. Le nostre battaglie devono essere comprese, coinvolgenti, stimolare la partecipazione. Le nostre battaglie, se \u00e8 vero che discendono da valori di fondo, a partire da quelli iscritti nella nostra carta costituzionale, devono per\u00f2 intercettare bisogni concreti di donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini altrimenti sviliscono il senso stesso di quei valori che vogliono difendere e tutelare. Dirlo oggi nella Giornata Internazionale delle Donne significa acquisire anche il metodo che \u00e8 stato al centro delle battaglie femministe, tenere insieme obiettivi e pratiche, far camminare insieme diritti civili e diritti sociali, accrescimento delle tutele e politiche sociali&#8221; ha specificato. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Le battaglie delle donne sono state e sono popolari perch\u00e9 se ne comprende il senso per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita delle persone. Autoreferenzialit\u00e0, elitarismo, intellettualismo, pseudo classismo sono approcci ad abbattere per tornare a sperimentare la prossimit\u00e0 ai bisogni e ai sogni delle persone, a partire dal tema della pace che \u00e8 ideale e concretissimo allo stesso tempo. Se un partito non fa questo, se un partito di sinistra non svolge questa funzione tradisce miseramente la propria missione. E diventa altro. Utile forse alla carriera di qualcuno o ad impegnare qualche altro, ma non a provare a trasformare nel profondo la societ\u00e0. Credo allora che dobbiamo ciascuno di noi, dalla deputazione, al gruppo dirigente, all\u2019ultimo degli iscritti interrogarci con seriet\u00e0 e rigore sulla direzione e il senso del nostro fare politica ed essere partito. E allora dobbiamo metterci davvero in moto a partire dai circoli che sono la ramificazione e la presenza nelle comunit\u00e0. Capaci di esprimere una linea politica e coinvolgere le persone&#8221; ha affermato Siracusano. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Le nostre segretarie e i nostri segretari di circolo hanno un compito fondamentale, che tutti noi dobbiamo sostenere: reinsediare il PD nella societ\u00e0 messinese. Serve impegno e continuit\u00e0, passione e generosit\u00e0 non solo per aggregare ma per sviluppare politiche. C\u2019\u00e8 da rimettere in piedi un\u2019organizzazione strutturata ed operativa. \u00c8 impensabile immaginare un partito del 900, ma neanche possiamo pensare che le riunioni su zoom e i social possano essere risolutivi. La narrazione mediatica da sola non basta ma passa per azioni nella realt\u00e0, penso al lavoro immane della Segretaria Nazionale che \u00e8 tornata di fronte le fabbriche e davanti agli ospedali. O il partito torna nei luoghi dove accadono le cose o rimane spettatore inerme. Abbiamo pochi iscritti e poche risorse ma questo non pu\u00f2 essere un alibi per perpetuare una condizione di staticit\u00e0 estrema. Come non possono essere una scusa o una minaccia i ricorsi o altre forme di sabotaggio che si intenderanno mettere in atto da qui in avanti. Il segretario provinciale e la sua segreteria, l\u2019ufficio di presidenza del partito, la direzione provinciale, i coordinamenti zonali, i direttivi ed in segretari di circolo, chi sar\u00e0 chiamato a dare un contributo dovr\u00e0 farlo con uno spirto di ritrovata militanza e non per acquisire una posizione o dei galloni da ostentare&#8221; ha detto. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ciascun ruolo \u00e8 un posto di azione che ciascuno e ciascuna deve esercitare con vigore e determinazione. Spero che sia questo il senso delle scelte in capo al Segretario e non accontentare pretese o assecondare futili esigenze di visibilit\u00e0. \u00c8 del tutto evidente che abbiamo di fronte un compito immane rispetto alle nostre forze. Ma non ci possiamo permettere di essere rinunciatari.  Tra un anno si vota a Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, tra due nel Capoluogo e per le Regionali e le Politiche, oltre che in tanti piccoli e medi comuni e non possiamo non farci trovare pronti. E tra qualche settimana le Elezioni Provinciali di secondo livello saranno il primo banco di prova per comprendere questo clima da \u201ctarallucci e vino\u201d che oggi si \u00e8 respirato, \u00e8 davvero cambiato e non si vogliono invece a legittimare logiche e comportamenti non finalizzate alla costruzione ma alla distruzione sistematica per ottenere qualche titolo sui giornali. Come diceva Ernesto Che Guevara \u00abChi lotta pu\u00f2 perdere, chi non lotta ha gi\u00e0 perso\u00bb. Allora mettiamoci al lavoro e alla lotta&#8221; ha concluso Siracusano.    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 8 marzo si \u00e8 svolta l&#8217;assemblea provinciale del PD di Messina, e Domenico Siracusano ha preso la parola. &#8220;La situazione politica nel mondo, nel nostro Paese e nel nostro territorio interpella nel profondo il senso del nostro impegno e della nostra militanza. 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