{"id":23116,"date":"2018-08-09T10:21:39","date_gmt":"2018-08-09T08:21:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=23116"},"modified":"2018-08-09T10:21:39","modified_gmt":"2018-08-09T08:21:39","slug":"sbaraccamento-caroniti-e-limosani-da-de-luca-segnale-di-rottura-con-il-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/08\/09\/sbaraccamento-caroniti-e-limosani-da-de-luca-segnale-di-rottura-con-il-passato\/","title":{"rendered":"Sbaraccamento, Caroniti e Limosani: &quot;Da De Luca segnale di rottura con il passato&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il sindaco Cateno De Luca ha dichiarato guerra alle baracche, un tentativo per porre fine ad uno scempio morale e sociale che dura da decenni. A benedire l\u2019azione del primo cittadino sono i due docenti, Dario Caroniti e Michele Limosani, sempre presenti nel dibattito politico cittadino: \u201cIl futuro della nostra citt\u00e0 dipende anche dalla rigenerazione delle periferie, nelle quali vive ormai pi\u00f9 del 80 per cento della popolazione. Il loro sviluppo, pi\u00f9 che ai piani regolatori, che si sono susseguiti negli anni, si deve alla casualit\u00e0, se non ad antichi disegni di speculazione edilizia, tanto che le periferie sembrano giustapposte al centro urbano. Le condizioni di vita sociali, economiche e culturali sono, di conseguenza, andate verso un costante degrado, denotando una crescita senza sviluppo. Questo tratto caratteristico, che avvicina Messina alle altre realt\u00e0 urbane del Mezzogiorno, si affianca al fallimento dei progetti di ricostruzione della citt\u00e0, non tanto post terremoto, quanto post bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Il sistema di baracche, che ancora adesso caratterizza parte dell&#8217;edilizia cittadina, va ricondotto ad aspettative assistenziali oltre che a trattative politico criminali e, negli ultimi due decenni, alla debolezza intrinseca della classe dirigente messinese\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Caroniti e Limosani quello di De Luca \u00e8 un chiaro segnale di discontinuit\u00e0: \u201cQuando il sindaco Cateno De Luca pone con decisione la questione del risanamento e dell\u2019emergenza abitativa esprime una chiara rottura con il passato e genera aspettative di \u00a0vera innovazione. La delibera con la quale si prevede lo sgombero delle costruzioni fatiscenti (dette baracche) inserite negli ambiti di risanamento da completare entro il 31 dicembre pone un segnale di discontinuit\u00e0 nel fissare date precise e scadenze da rispettare. Sulla priorit\u00e0 da concedere a questo tema non sono ammessi tatticismi e l&#8217;atteggiamento di attendere sulla riva del fiume il fallimento dell\u2019amministrazione, per poter poi incassare il dividendo politico del consenso sulla distruzione della citt\u00e0, \u00e8 una scelta che non pu\u00f2 essere consentita a nessuna delle forze politiche. Sia il Centro Destra, che il Centro sinistra, che i Cinquestelle debbono in questa circostanza dare il proprio contributo, ognuno nel rispetto delle proprie competenze e funzioni, ma uniti sulla necessit\u00e0 di affrontare una volta per tutte tale questione\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per i due docenti, per\u00f2, l\u2019azione di risanamento non pu\u00f2 fermarsi allo sbaraccamento: \u201c\u00c8 evidente, tuttavia, che una politica di risanamento non si esaurisce nello spostare delle famiglie dalle baracche a delle case in affitto, per quanto pi\u00f9 dignitose. Bisogna anche e, direi soprattutto, riabilitare, rigenerare, riqualificare ri-pensare le periferie come spazi in grado di favorire le relazioni: elaborare un grande progetto sul quale si gioca il futuro della citt\u00e0, e di esso\u00a0 ancora\u00a0 non si trova contezza nell\u2019azione amministrativa del governo cittadino. Gli interventi di policy nel campo delle riqualificazione urbana, inoltre, devono includere fin dall\u2019inizio le competenze delle Regione e, in ultima istanza, del Governo nazionale. Vanno bene e meritano il sostegno le provocazioni volte a favorire la rinascita e la dignit\u00e0 di Messina, ma nella consapevolezza che l&#8217;amministrazione comunale non deve agire da sola, per non frustrare nuovamente le aspettative di ripresa. La citt\u00e0 deve svilupparsi grazie a un\u2019interlocuzione forte, credibile e autorevole con il governo regionale e quello nazionale, sulla base di una progettualit\u00e0 ben definita. Anche il semplice ricorso al mercato libero per far fronte alla emergenza abitativa, in assenza di precise garanzie sulle risorse finanziarie da parte della regione, rischia di non trovare nessuna realizzazione. Basterebbe porsi la semplice domanda: chi garantisce l&#8217;erogazione degli affitti, il comune in stato di predissesto? L&#8217;impegno dell&#8217;assessore regionale Marco Falcone \u00e8 in questo senso una garanzia che la strada sia quella giusta, ma l&#8217;attuale assenza di posizioni in merito di tutta la classe politica regionale, nazionale e comunale va immediatamente superata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sindaco Cateno De Luca ha dichiarato guerra alle baracche, un tentativo per porre fine ad uno scempio morale e sociale che dura da decenni. 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