{"id":231087,"date":"2025-03-07T22:05:45","date_gmt":"2025-03-07T21:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/07\/dal-consiglio-dei-ministri-via-libera-al-disegno-di-legge-sul-femminicidio\/"},"modified":"2025-03-07T22:05:45","modified_gmt":"2025-03-07T21:05:45","slug":"dal-consiglio-dei-ministri-via-libera-al-disegno-di-legge-sul-femminicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/07\/dal-consiglio-dei-ministri-via-libera-al-disegno-di-legge-sul-femminicidio\/","title":{"rendered":"Dal Consiglio dei Ministri via libera al disegno di legge sul femminicidio"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il <strong>Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha approvato lo schema del disegno di legge<\/strong> per l&#8217;<strong><em>&#8220;Introduzione del delitto di Femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime&#8221;.<br \/>\n<\/em><\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Fin dall&#8217;inizio del nostro mandato la violenza sulle donne \u00e8 stata un tema centrale: abbiamo cercato di intervenire sugli strumenti di prevenzione, con l&#8217;adozione di misure cautelari. I femminicidi sono diminuiti in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto di dover intervenire nuovamente&#8221;<\/em>. Lo sottolinea la <strong>ministra per la Famiglia Eugenia Roccella in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Abbiamo dunque introdotto un reato autonomo di femminicidio che verr\u00e0 punito con l&#8217;ergastolo<\/em> &#8211; continua Roccella, &#8211; <em>Questo conferma la specificit\u00e0 della situazione e quindi una differenza dall&#8217;omicidio, non in termini di gravit\u00e0 dal punto di vista etico ma proprio per la diversit\u00e0 numerica dei casi di femminicidio: c&#8217;\u00e8 un&#8217;asimmetria assolutamente evidente tra donne e uomini e l&#8217;omicidio di uomini da parte delle donne presenta numeri irrisori, per non dire quasi inesistenti. Tale asimmetria riguarda il potere maschile, le relazioni private, la libert\u00e0 femminile: il femminicidio finora non era mai entrato nel codice penale, quindi il passaggio di oggi rappresenta una novit\u00e0 dirompente. La lotta alla violenza sulle donne deve coinvolgere il modo di concepire la relazione uomo-donna: l&#8217;obiettivo \u00e8 produrre un mutamento culturale anche attraverso l&#8217;introduzione di questo delitto. Nel testo ci sono altre cose importanti, come l&#8217;obbligatoriet\u00e0 della formazione per i magistrati: tutti in Consiglio dei ministri sono intervenuti su questo provvedimento e tutti erano soddisfatti per il risultato raggiunto&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Aver inserito il femminicidio nell&#8217;ordinamento penale come fattispecie autonoma \u00e8 un risultato epocale: finora si discuteva sulla possibilit\u00e0 di configurare questa forma di reato come una circostanza aggravante dell&#8217;omicidio, ora aver costituito una fattispecie autonoma ci esime da una serie di problematiche tecniche che riguardano i bilanciamenti tra attenuanti e aggravanti&#8221;<\/em>. Cos\u00ec il<strong> ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Questa \u00e8 anche una manifestazione potente di attenzione a questa piaga cos\u00ec dolorosa, che ha avuto un riconoscimento penale di prima levatur<\/em>a &#8211; aggiunge Nordio, &#8211; <em>Maltrattamenti, stalking e altri tipi di reato ascrivibili al codice rosso diventano invece aggravanti, rendendo pi\u00f9 difficile un trattamento di indulgenza per chi li commette. Un&#8217;altra novit\u00e0 \u00e8 l&#8217;attenzione riservata alla vittima o ai suoi parenti quando questa \u00e8 deceduta: tale attenzione si manifesta con l&#8217;obbligo del pubblico ministero di ascoltare direttamente la vittima o i parenti, senza delegare alla polizia giudiziaria; non \u00e8 una mancanza di fiducia verso quest&#8217;ultima, ma un modo per responsabilizzare ulteriormente la magistratura verso l&#8217;aggressione nei confronti delle donne con un intervento diretto dell&#8217;autorit\u00e0 requirente&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Altrettanto importante \u00e8 la necessit\u00e0 di sentire l&#8217;opinione della vittima anche quando l&#8217;autore della violenza chiede un patteggiamento: il parere della vittima non \u00e8 vincolante, ma impone comunque al giudice una particolare motivazione qualora dovesse disattenderlo; la vittima o i parenti dovranno inoltre essere ascoltati in caso di modifiche del trattamento penitenziario per l&#8217;autore delle violenze. Complessivamente la figura della vittima o dei parenti viene valorizzata, in quanto \u00e8 posta in condizione di intervenire diventando protagonista della dialettica processuale: la formazione culturale e professionale del magistrato \u00e8 inoltre fondamentale per evitare la vittimizzazione secondaria. Con questo provvedimento inaspriamo le pene e mandiamo un segnale dell&#8217;attenzione dello Stato a un fenomeno cos\u00ec dirompente&#8221;<\/em> conclude Nordio.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda anche il <strong>ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi<\/strong>:<em> &#8220;\u00c8 un intervento molto importante, che si inserisce nella scia di alcuni provvedimenti gi\u00e0 adottati per marcare una presenza forte sul tema della violenza contro le donne: ci tengo anche a segnalare che la formazione delle forze di polizia sulla sensibilit\u00e0 e sulla professionalit\u00e0 in merito a questo tema \u00e8 in crescita. Nei presidi di polizia ci sono luoghi dedicati all&#8217;ascolto delle vittime, le cosiddette stanze rosa<\/em> &#8211; prosegue Piantedosi, &#8211;<em> Al momento sono 339 su tutto il territorio nazionale tra questure e caserme, altre ne saranno istituite e questo andr\u00e0 di pari passo con l&#8217;impegno verso la sensibilizzazione del personale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>La ministra del Lavoro Marina Calderone<\/strong> commenta: <em>&#8220;Definire oggi il reato di femminicidio e assegnargli una dimensione codicistica autonoma \u00e8 assolutamente necessario: \u00e8 un reato terribile, epilogo tragico di situazioni che parlano di violenze reiterate nel tempo. Le donne spesso subiscono in silenzio senza denunciare, perch\u00e9 hanno paura per il futuro dei loro figli<\/em> &#8211; continua Calderone, &#8211; <em>Il nostro impegno dev&#8217;essere quello di punire chi si rende responsabile di un reato cos\u00ec efferato, al contempo vogliamo sostenere chi si trova in difficolt\u00e0 e dare alle donne la possibilit\u00e0 di liberarsi da situazioni cos\u00ec tragiche: stiamo mettendo in campo tanti strumenti, ma abbiamo bisogno dell&#8217;aiuto di tutti per diffondere la consapevolezza che una soluzione contro il femminicidio c&#8217;\u00e8&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;A questo importante provvedimento il mio ministero affianca un&#8217;iniziativa che risponde a un appello di questi giorni da parte dei rettori: la nostra risposta \u00e8 uno stanziamento immediato di 8,5 milioni di euro, dedicati al contrasto alla violenza di genere con appositi sportelli che ogni ateneo decider\u00e0 come articolare; abbiamo anche previsto forme di assistenza per supportare le persone che subiscono le conseguenze di violenza di genere&#8221;.<\/em> Cos\u00ec la <strong>ministra dell&#8217;Universit\u00e0 Anna Maria Bernini<\/strong> in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.<\/p>\n<p>foto: IPA Agency<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha approvato lo schema del disegno di legge per l&#8217;&#8220;Introduzione del delitto di Femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime&#8221;. &#8220;Fin dall&#8217;inizio del nostro mandato la violenza sulle donne \u00e8 stata un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":231088,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250307_2402.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231087"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231087\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}