{"id":231025,"date":"2025-03-07T18:05:47","date_gmt":"2025-03-07T17:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/07\/sisma-2016-la-ricostruzione-accelera-con-legalita-e-sicurezza\/"},"modified":"2025-03-07T18:05:47","modified_gmt":"2025-03-07T17:05:47","slug":"sisma-2016-la-ricostruzione-accelera-con-legalita-e-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/07\/sisma-2016-la-ricostruzione-accelera-con-legalita-e-sicurezza\/","title":{"rendered":"Sisma 2016, la ricostruzione accelera con legalit\u00e0 e sicurezza"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La ricostruzione dei territori dell&#8217;Appennino centrale colpito dal sisma del 2016 si pone ancora una volta come laboratorio nazionale di buone pratiche, grazie all&#8217;introduzione del badge elettronico di cantiere. Uno strumento digitale per il completo monitoraggio dei cantieri della ricostruzione, dati accessibili a tutti gli organi di controllo nell&#8217;ottica dell&#8217;interoperabilit\u00e0 tra piattaforme e le pi\u00f9 avanzate innovazioni &#8211; dall&#8217;intelligenza artificiale ai digital twin &#8211; per la tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo dell&#8217;Appennino centrale. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di preservare il pi\u00f9 grande cantiere d&#8217;Europa dal rischio di infiltrazione mafiosa nella fase in cui la ricostruzione accelera. <br \/>Questo il raggio di azione in numeri: una superficie di circa 8 mila chilometri quadrati quella del cratere; lavori per 28 miliardi di euro; in corso, grazie al cambio di passo impresso, oltre 8.151 cantieri di ricostruzione privata (12.289 quelli gi\u00e0 conclusi). La ricostruzione pubblica conta ulteriori 3.537 interventi, il 50% dei quali (oltre 1700 cantieri, per un valore di 2,2 miliardi di euro) sono giunti alla fase di progettazione per cui, gi\u00e0 nel 2025, potrebbero avviare i lavori venendo cos\u00ec coinvolti nell&#8217;applicazione del badge e settimanale di cantiere. Di fronte a questi numeri e alle dimensioni della ricostruzione va presa in seria considerazione la possibilit\u00e0 che cresca l&#8217;attenzione della criminalit\u00e0 organizzata nei confronti dell&#8217;Appennino centrale e delle connesse opportunit\u00e0 di profitto. Una potenziale minaccia rispetto alla quale \u00e8 necessario adottare misure preventive stringenti.<br \/>Un&#8217;introduzione, stabilita dall&#8217;Ordinanza speciale in deroga 216, che avverr\u00e0 gradualmente, sostenendo le aziende anche con fondi per la formazione. Non uno strappo dal passato quindi ma una visione di futuro, fortemente voluta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.<br \/>La presentazione di questi nuovi, innovativi, strumenti di controllo e monitoraggio \u00e8 avvenuta oggi a Roma presso la sala Multimediale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel corso di una presentazione alla quale hanno preso parte il Sottosegretario di Stato al Ministro dell&#8217;Interno, Emanuele Prisco; il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, il Prefetto Paolo Canaparo e il Presidente della Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili, Dario Firsech. Si sono collegati da remoto l&#8217;Assessore della Regione Lazio alla Ricostruzione, Manuela Rinaldi e l&#8217;assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, Mario Quaglieri. A moderare l&#8217;incontro \u00e8 stato il giornalista Giorgio Pogliotti. <br \/>Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli: &#8220;La ricostruzione post sisma 2016, dopo tante false partenze, finalmente sta registrando un cambio di passo. Nei prossimi mesi partiranno migliaia di cantieri, e altrettanti sono gi\u00e0 in corso, e per questo abbiamo avvertito l&#8217;assoluta necessit\u00e0 di completare il sistema di dispositivi necessari a garantire il massimo rispetto della trasparenza, della legalit\u00e0 e della sicurezza del lavoro. Grazie a un grande lavoro di squadra, che ha comportato un articolato e proficuo confronto con tutte le parti sociali, le Regioni e gli organismi di controllo, registriamo ora un grande avanzamento nella digitalizzazione dei cantieri, grazie all&#8217;introduzione del badge elettronico. Ma attenzione: il badge \u00e8 il punto di arrivo di un percorso complesso, che ci ha portato a definire le norme relative soprattutto alla gestione dei dati, alla privacy e a garantire la massima interoperabilit\u00e0 delle piattaforme in modo tale che Gedisi potesse &#8220;dialogare&#8221; anche con gli enti di controllo per monitorare l&#8217;andamento e i flussi della manodopera, che sono i tradizionali ambiti dove si incunea la malavita. Ringrazio tutte le parti sociali, oltre che il Ministro Calderone, perch\u00e8 hanno compreso che queste innovazioni, che pure comporteranno un certo adattamento, sono dei costi necessari per mantenere la qualit\u00e0 della vita e l&#8217;integrit\u00e0 di territori meravigliosi che dopo il sisma stanno per rinascere&#8221;.<br \/>L&#8217;introduzione del badge e del settimanale di cantiere \u00e8 stata sancita dall&#8217;Ordinanza Speciale n. 216 del 27 dicembre 2024, che introduce sistemi di monitoraggio elettronico obbligatori per le presenze nei cantieri di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Questa misura rafforza la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e la tutela della sicurezza dei lavoratori.<br \/>L&#8217;implementazione avverr\u00e0 gradualmente: entro un mese per cantieri sopra i 500.000 euro, entro 12 mesi per quelli oltre 258.000 euro, entro 24 mesi per quelli superiori a 150.000 euro e entro 36 mesi per tutti gli altri. L&#8217;obbligo si applica sia alla ricostruzione pubblica che privata, per contratti e contributi rilasciati dopo la pubblicazione dell&#8217;Ordinanza.<br \/>Le informazioni raccolte tramite la piattaforma GE.DI.SI saranno utilizzate dai Gruppi interforze antimafia per verificare accessi, irregolarit\u00e0 e possibili tentativi di infiltrazione. Il sistema punta a realizzare una &#8220;Prefettura del futuro&#8221;, con controllo e scambio dati in tempo reale per rafforzare la legalit\u00e0.<br \/>Per supportare l&#8217;attuazione, sono stati stanziati tre milioni di euro per la formazione dei lavoratori su sicurezza, nuove tecnologie e gestione digitale dei cantieri, coinvolgendo Parti Sociali ed enti bilaterali territoriali.<br \/>L&#8217;Ordinanza prevede inoltre un Comitato di Coordinamento, guidato dal Commissario Straordinario, con rappresentanti della Struttura di missione antimafia, della Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili e delle Parti Sociali. Il Comitato promuover\u00e0 progetti pilota per l&#8217;innovazione nei cantieri, digitalizzando il &#8220;Piano di controllo coordinato&#8221; e introducendo strumenti avanzati come digital twin e intelligenza artificiale.<br \/>Queste misure garantiranno maggiore sicurezza, riduzione del lavoro irregolare, contrasto alle infiltrazioni criminali e un processo di ricostruzione pi\u00f9 efficiente, facendo dell&#8217;Appennino centrale un modello di best practice per l&#8217;Italia.<br \/>-foto spf\/Italpress-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La ricostruzione dei territori dell&#8217;Appennino centrale colpito dal sisma del 2016 si pone ancora una volta come laboratorio nazionale di buone pratiche, grazie all&#8217;introduzione del badge elettronico di cantiere. 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