{"id":229634,"date":"2025-02-24T18:05:50","date_gmt":"2025-02-24T17:05:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/24\/sanita-digitale-e-professioni-sanitarie-evoluzione-e-nuove-competenze\/"},"modified":"2025-02-24T18:05:50","modified_gmt":"2025-02-24T17:05:50","slug":"sanita-digitale-e-professioni-sanitarie-evoluzione-e-nuove-competenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/24\/sanita-digitale-e-professioni-sanitarie-evoluzione-e-nuove-competenze\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 digitale e professioni sanitarie, evoluzione e nuove competenze"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La digitalizzazione sta rivoluzionando il sistema sanitario del nostro Paese. Per garantire un impatto realmente efficace, \u00e8 fondamentale una gestione attenta e competente, che ponga al centro la persona assistita e preveda una formazione adeguata per i professionisti sanitari. E&#8217; quanto emerge dal convegno che si \u00e8 tenuto venerd\u00ec scorso a Roma, presso la Biblioteca del Senato della Repubblica &#8216;Giovanni Spadolin\u00ec. L&#8217;evento, organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), ha promosso una riflessione proattivo sulle sfide e le opportunit\u00e0 offerte dalla transizione digitale in ambito sanitario.<br \/>&#8216;Riteniamo sia fondamentale confrontarsi su come garantire che l&#8217;innovazione tecnologica in ambito sanitario proceda nel rispetto dei diritti dei cittadini e dei principi etici che guidano le nostre professioni, come ben testimoniato dai nuovi codici deontologici recentemente approvati dal nostro Consiglio nazionale &#8211; \u00e8 il commento di Teresa Calandra, Presidente della Federazione nazionale, che ha aggiunto &#8211; La digitalizzazione rappresenta una svolta epocale che sta trasformando anche il modo in cui vengono erogati i servizi sanitari, migliorandone l&#8217;efficienza e l&#8217;accessibilit\u00e0, nonch\u00e8 la qualit\u00e0 complessiva delle cure. Tuttavia, questo cambiamento porta con s\u00e8 nuove sfide, sia dal punto di vista della protezione dei dati personali sia per le responsabilit\u00e0 scientifiche e professional\u00ec.<br \/>L&#8217;avvio della transizione digitale negli enti pubblici e l&#8217;impatto della digitalizzazione sui professionisti sanitari, inclusi quelli in regime di libera professione, hanno rappresentato temi centrali del dibattito, con uno sguardo rivolto agli sviluppi futuri. Quella del digitale \u00e8 una vera rivoluzione, anche grazie agli investimenti che, in questo settore, sono in crescita. Tuttavia, permangono forti disuguaglianze territoriali: i dati di NetConsulting Cube &#8211; del giugno scorso &#8211; evidenziano che la spesa media per la sanit\u00e0 digitale \u00e8 di 76,4 euro per abitante, con una differenza superiore al 50% tra le Regioni del nord e del sud Italia.<br \/>&#8216;La digitalizzazione in sanit\u00e0 \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per il SSN, ma richiede il coinvolgimento attivo di tutti gli attori che ne fanno parte. La carenza di competenze digitali tra i professionisti sanitari rappresenta un ostacolo significativo all&#8217;adozione di queste tecnologie, a cui si aggiunge una gestione regionale della sanit\u00e0 frammentat\u00e0 cos\u00ec il Sottosegretario alla salute, Marcello Gemmato, intervenuto al convegno della Fno Tsrm e Pstrp, il quale ha sottolineato che il sistema sanitario, grazie al digitale ambisce a diventare pi\u00f9 efficiente, equo e sostenibile, tuttavia &#8216;per farlo bisogna investire nelle competenze dei professionisti sanitari, fornendo loro strumenti e competenze per migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza, ottimizzare l&#8217;organizzazione del lavoro e garantire un accesso equo ai servizi sanitari digitali. Con l&#8217;aiuto di tutti si potr\u00e0 costruire un sistema moderno, integrato e capace di offrire servizi di qualit\u00e0 a tutti i cittadin\u00ec.<br \/>La Fno Tsrm e Pstrp ha avviato una serie di iniziative volte a facilitare l&#8217;adozione di strumenti digitali da parte dei professionisti della salute, garantendo formazione specifica, supporto nell&#8217;utilizzo delle nuove piattaforme e un percorso di progressiva integrazione con il FSE (Fascicolo sanitario elettronico e gli altri sistemi digitali nazionali). In particolare la Federazione nazionale ha adottato il Piano triennale di transizione digitale &#8211; come spiegato da Alessandro Iala, consulente della Federazione nazionale per la Transizione digitale &#8211; un documento che pone le basi per un&#8217;evoluzione concreta e sostenibile in termini di sanit\u00e0 digitale, in piena sintonia con le direttive e le raccomandazioni dell&#8217;Agenzia per l&#8217;Italia digitale (AgID), che non solo ambisce a implementare nuove tecnologie, ma che ha l&#8217;obiettivo di ripensare ai processi in un&#8217;ottica di efficienza, interoperabilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 dei servizi per i professionisti e i cittadini.<br \/>Con riferimento alla trasformazione digitale, \u00e8 intervenuta anche Alessandra Pieroni, della Direzione Innovazione e Transizione Digitale di AgID, la quale ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;Infrastruttura pubblica digitale (IPD) per la modernizzazione e l&#8217;efficienza dei servizi pubblici e privati, garantendo un accesso ampio, sicuro e interoperabile. Grazie all&#8217;uso di sistemi digitali condivisi, questa Infrastruttura facilita la creazione di processi innovativi e servizi avanzati per la PA, riducendo frammentazione e ridondanze. Agendo come &#8216;building block&#8217; digitali, queste infrastrutture permettono una trasformazione digitale su larga scala, favorendo l&#8217;integrazione tecnologica e promuovendo una governance pi\u00f9 agile, efficace e accessibile ai cittadini e alle imprese.<br \/>In questo contesto, una particolare attenzione \u00e8 stata dedicata alla protezione dei dati personali. Ovvero dati sensibili, il cui rispetto della riservatezza non costituiscono un mero adempimento burocratico, ma un principio etico e professionale alla base della pratica sanitaria, in quanto integrata gi\u00e0 nei codici deontologici di recente approvazione, come ha evidenziato Saverio Colabianchi, DPO della Federazione nazionale. La digitalizzazione impone nuove responsabilit\u00e0, ma rafforza il ruolo del professionista nella tutela della riservatezza, integrit\u00e0 e disponibilit\u00e0 delle informazioni.<br \/>Concetto confermato anche da Silvia Melchionna del Dipartimento libert\u00e0 pubbliche e sanit\u00e0 del Garante per la protezione dei dati personali (GPDP), intervenuta alla giornata di studio, la quale ha sottolineato che la protezione dei dati non rappresenta un ostacolo alla digitalizzazione del sistema e dei servizi sanitari, a condizione che venga integrata sin dalle fasi iniziali di progettazione, secondo il principio della privacy by design, approccio che consente di sviluppare infrastrutture digitali sicure ed efficienti, garantendo il rispetto della riservatezza e la conformit\u00e0 normativa senza compromettere l&#8217;innovazione e l&#8217;accessibilit\u00e0 dei servizi.<br \/>Alla luce di queste considerazioni, la ricerca scientifica assume un ruolo centrale, focalizzandosi sull&#8217;integrazione delle tecnologie digitali nei percorsi assistenziali, e sulla valutazione dell&#8217;impatto della sanit\u00e0 digitale in termini di efficacia e sostenibilit\u00e0, oltrech\u00e8 lo sviluppo di nuove metriche per misurare l&#8217;innovazione sanitaria, fornendo dati sul rapporto costo-beneficio e qualit\u00e0 delle nuove modalit\u00e0 di assistenza.<br \/>Ad introdurre il dibattito \u00e8 stato il Presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, Rocco Bellantone, che ha sottolineato il ruolo di primo piano dell&#8217;ISS nella ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale e la digitalizzazione, con un impegno costante per la trasparenza dei dati e la formazione dei professionisti. Bellantone ha evidenziato la necessit\u00e0 di un&#8217;azione collettiva e una visione condivisa per superare le resistenze, garantire un quadro normativo adeguato e promuovere la trasparenza dei processi, nonch\u00e8 l&#8217;uso di dati sintetici nella ricerca per affrontare i limiti legati alla privacy proprio nella ricerca.<br \/>Secondo Giuseppe Greco, Professore dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Firenze intervenuto all&#8217;evento: \u00abLa ricerca sulle professioni Tsrm e Pstrp si inserisce nella pi\u00f9 ampia sfida evolutiva delineata dal documento approvato dalla Federazione nazionale il 29 luglio 2023. Questo testo invita i professionisti sanitari a una riflessione consapevole sul loro ruolo nel sistema sanitario, sottolineando la necessit\u00e0 di un&#8217;integrazione sempre pi\u00f9 stretta tra le diverse discipline e professioni. Al tempo stesso, ribadisce l&#8217;importanza di definire con chiarezza i ruoli e i modelli di presa in carico specifici per ogni professione, evitando sovrapposizioni e favorendo una collaborazione efficace. Centrale \u00e8 anche la visione secondo cui le professioni sanitarie non possono essere definite solo in base alle prestazioni erogate, ma devono piuttosto rispondere ai bisogni di salute della popolazione, evolvendo di conseguenza. Il raggiungimento di questi obiettivi passa necessariamente attraverso l&#8217;innovazione digitale, il cui impatto \u00e8 ormai imprescindibile per il futuro della sanit\u00e0. Proprio il rapporto tra digitalizzazione e responsabilit\u00e0 sociali, scientifiche e professionali rappresenta il tema centrale della giornata di riflessione odierna\u00bb.<br \/>Guglielmo Bonaccorsi, Stefano Durante e Martina Giusti hanno presentato lo stato dell&#8217;arte di tre progetti del centro studi Sapis della Fno Tsrm e Pstrp, rispettivamente l&#8217;osservatorio sulle professioni Tsrm e Pstrp e territorio, quello sulle professioni Tsrm e Pstrp negli IRCCS (SPIRLab) e la special issue di Frontiers che, a seguito dello Spring colloquium del maggio 2024, fornir\u00e0 risorse bibliografiche sul contributo delle professioni sanitarie nell&#8217;assicurare la sanit\u00e0 pubblica.<br \/>Infine, la giornata, con gli interventi dei consulenti della Fno Tsrm e Pstrp, Marco Montes e Roberto Dezio &#8211; del gruppo libera professione, ha rivolto il suo sguardo ai liberi professionisti, che rappresentano circa il 30% degli iscritti Tsrm e Pstrp, evidenziando la necessit\u00e0 di gestire la transizione digitale con strumenti adeguati. I professionisti sanitari autonomi, devono poter affrontare questo mutamento partendo da garanzie concrete, che riconoscano il loro ruolo e incentivino il loro contributo all&#8217;interno del SSN. In questo scenario, la Federazione nazionale ha intrapreso diverse attivit\u00e0 tra cui l&#8217;aggiornamento dei codici ATECO delle professioni Tsrm e Pstrp, la costituzione del tavolo paritetico con la FNOMCeO, le Societ\u00e0 tra professionisti e l&#8217;avvio dei lavori per la cassa previdenziale, che rappresentano i pilastri fondamentali di una strategia organica e strutturata, con l&#8217;obiettivo di garantire il successo della trasformazione digitale, valorizzando il lavoro dei professionisti autonomi, assicurando loro maggiori tutele e opportunit\u00e0.<br \/>L&#8217;innovazione tecnologica non \u00e8 un fine, ma uno strumento per migliorare la qualit\u00e0 delle cure e ottimizzare le risorse. Dal convegno \u00e8 emersa con la necessit\u00e0 di un maggiore coinvolgimento delle professioni sanitarie nei processi decisionali sulla digitalizzazione, affinch\u00e8 le nuove tecnologie rispondano davvero ai bisogni di assistiti e operatori, per garantire un sistema sanitario pi\u00f9 equo, efficiente e umano, in cui l&#8217;innovazione vada di pari passo con l&#8217;etica e la relazione di cura.<br \/>&#8211; foto ufficio stampa FNO TSRM E PSTRP &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La digitalizzazione sta rivoluzionando il sistema sanitario del nostro Paese. 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