{"id":229231,"date":"2025-02-20T14:05:41","date_gmt":"2025-02-20T13:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/20\/trento-scoperta-evasione-su-superbonus-sequestrati-156-milioni\/"},"modified":"2025-02-20T14:05:41","modified_gmt":"2025-02-20T13:05:41","slug":"trento-scoperta-evasione-su-superbonus-sequestrati-156-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/20\/trento-scoperta-evasione-su-superbonus-sequestrati-156-milioni\/","title":{"rendered":"Trento, scoperta evasione su Superbonus. Sequestrati 15,6 milioni"},"content":{"rendered":"<div>TRENTO (ITALPRESS) &#8211; I finanzieri del Comando Provinciale Trento hanno dato esecuzione ad un Decreto emesso dal G.I.P. di Trento, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, che ha disposto il sequestro di crediti d&#8217;imposta fittizi per oltre 10 milioni di euro, di beni e disponibilit\u00e0 finanziarie per ulteriori 5,6 milioni di euro nonch\u00e8 la misura interdittiva dell&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;impresa per 18 mesi.<br \/>Le misure cautelari reali sono giunte all&#8217;esito di una complessa ed articolata attivit\u00e0 investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trento avviata ad ottobre del 2023 a seguito di molteplici esposti presentati da diversi proprietari di unit\u00e0 immobiliari, i quali, dopo aver affidato i lavori di riqualificazione energetica ad una societ\u00e0 che agiva in veste di &#8220;general contractor&#8221;, hanno visto solo in parte o addirittura mai realizzati i lavori edili a fronte di prelievi nel cassetto fiscale di crediti di imposta legati al &#8220;bonus 110&#8221;.<br \/>Lo schema illecito prevedeva la prospettazione ai proprietari di immobili della possibilit\u00e0 di eseguire, a &#8220;costo zero&#8221;, opere di efficientamento e riqualificazione energetica delle loro case, mediante l&#8217;utilizzo del cosiddetto &#8220;sconto in fattura&#8221;.<br \/>Subito dopo la sottoscrizione dei contratti di appalto con i cond\u00f2mini, gli amministratori della societ\u00e0 indagata presentavano, con la complicit\u00e0 di professionisti compiacenti, il primo &#8220;s.a.l.&#8221; di esecuzione dei lavori &#8211; pari al 30% &#8211; e le necessarie asseverazioni all&#8217;E.N.E.A., riportanti attestazioni non veritiere sulla congruit\u00e0 delle spese e sulla realizzazione degli interventi agevolati, senza che gli stessi fossero in tutto o in parte realizzati, procedendo, di converso, al prelievo dai cassetti fiscali dei numerosi committenti dei relativi crediti fiscali (c.d. superbonus 110%).<br \/>Successivamente, i crediti fiscali fasulli cos\u00ec creati venivano monetizzati dall&#8217;impresa mediante la loro vendita a prezzo ribassato a favore di terzi soggetti o ad istituti di credito, i quali li utilizzavano in compensazione dei propri debiti fiscali.<br \/>Nel corso dell&#8217;attivit\u00e0 investigativa i finanzieri hanno scandagliato oltre 14 cantieri edili &#8211; siti prevalentemente in provincia di Trento, ma anche a Roma e Como &#8211; per i quali la societ\u00e0 indagata aveva dichiarato di aver avviato i lavori a favore di oltre 175 proprietari di unit\u00e0 immobiliari, riscontrando che, nella realt\u00e0, l&#8217;attivit\u00e0 svolta, come detto propedeutica soltanto alla creazione di fasulli crediti fiscali, si era limitata al montaggio di ponteggi o all&#8217;esecuzione di limitate opere, lasciando talvolta per lunghi periodi interi condomini avvolti dalle impalcature.<br \/>Le indagini hanno permesso di delineare le responsabilit\u00e0 in capo sia agli amministratori (di diritto e di fatto) dell&#8217;impresa sia nei confronti del tecnico-asseveratore delle opere, coinvolti nel disegno criminoso.<br \/>Complessivamente, le investigazioni vedono il coinvolgimento di 3 persone, ritenute a vario titolo, salvo il principio di presunzione d&#8217;innocenza, responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla creazione di crediti d&#8217;imposta e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di erogazioni pubbliche, false informazioni nelle asseverazioni tecniche e indebita compensazione.<br \/>In fase di esecuzione del provvedimento dell&#8217;Autorit\u00e0 Giudiziaria, al fine di evitare che potessero essere ulteriormente ceduti o utilizzati, sono stati oggetto di sequestro c.d. &#8220;impeditivo&#8221; crediti per oltre 10 milioni di euro presenti nei cassetti fiscali di 30 soggetti che li avevano precedentemente acquistati a prezzi ribassati rispetto al loro effettivo valore.<br \/>Inoltre, \u00e8 stato eseguito un sequestro &#8220;per equivalente&#8221; di ulteriori 5,6 milioni di euro costituenti il profitto del reato derivante dalla cessione dei predetti crediti fasulli, mediante l&#8217;apprensione dei saldi attivi di numerosi conti correnti in Italia ed all&#8217;estero, denaro contante e di 14 unit\u00e0 immobiliari in provincia di Trento nella disponibilit\u00e0 degli indagati.<br \/>Contestualmente, sono state effettuate 2 perquisizioni presso i domicili delle persone indagate e due accessi presso istituti di credito per esaminare il contenuto di alcune cassette di sicurezza.<br \/>-foto ufficio stampa Gdf-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRENTO (ITALPRESS) &#8211; 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