{"id":228751,"date":"2025-02-15T16:30:40","date_gmt":"2025-02-15T15:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/15\/truffa-svuota-conto-ai-danni-di-unimpresa-banca-costretta-a-rimborsare-somma\/"},"modified":"2025-02-15T16:30:40","modified_gmt":"2025-02-15T15:30:40","slug":"truffa-svuota-conto-ai-danni-di-unimpresa-banca-costretta-a-rimborsare-somma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/15\/truffa-svuota-conto-ai-danni-di-unimpresa-banca-costretta-a-rimborsare-somma\/","title":{"rendered":"Truffa svuota-conto ai danni di un\u2019impresa, banca costretta a rimborsare somma"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un\u2019azienda palermitana si \u00e8 ritrovata con il conto aziendale svuotato a seguito di una sofisticata truffa online. L\u2019Arbitro bancario e finanziario ha accolto il ricorso presentato dallo studio legale Palmigiano e Associati e stabilito che la banca deve rimborsare integralmente la somma sottratta, pari a 47.615,50 euro. Rimborso che \u00e8 gi\u00e0 stato effettuato.<br \/>Tutto, si legge in una nota, ha avuto inizio nel maggio 2024, quando il legale rappresentante della societ\u00e0, unico titolare delle credenziali bancarie, ha ricevuto un sms apparentemente inviato da Nexi, la societ\u00e0 che fornisce servizi di pagamento per l\u2019istituto di credito con cui l\u2019azienda intrattiene rapporti, l\u2019allora Banca Popolare Sant\u2019Angelo. Il messaggio segnalava un pagamento di 1.800,60 euro. Subito dopo un altro sms, con invito a cliccare su un link per bloccare il pagamento, se non fosse stato lui ad autorizzarlo. Si apriva una pagina dove inseriva i propri codici di accesso al conto, su indicazione di un sedicente operatore che, nelle more, contattava il legale rappresentante della societ\u00e0. Lo stesso, in buona fede e nel timore della frode in corso, seguiva quindi la procedura indicata. Tuttavia, soltanto dopo appurava che, nel giro di poco, erano stati effettuati 11 bonifici istantanei, per un totale di 47.615,50 euro.<br \/>Nonostante la tempestiva denuncia alla polizia postale e il reclamo presentato alla banca, sottolinea la nota, l\u2019istituto di credito ha respinto ogni responsabilit\u00e0, rifiutandosi di rimborsare la somma sottratta. A quel punto, l\u2019impresa si \u00e8 affidata allo studio legale Palmigiano e Associati, specializzato in diritto bancario, che ha presentato ricorso all\u2019Arbitro bancario e finanziario (Abf). <br \/>La tesi di Palmigiano e Associati, prosegue la nota, era chiara: \u201cnon vi era colpa da parte della vittima\u201d. Gli avvocati Alessandro Palmigiano e Mattia Vitale hanno evidenziato come \u201cla banca non avesse adottato adeguate misure di sicurezza per prevenire la frode, in particolare un sistema di autenticazione forte, che avrebbe potuto impedire le operazioni non autorizzate. Inoltre, vista l\u2019evidente anomalia delle transazioni, l\u2019istituto bancario avrebbe dovuto attivarsi sin da subito con tutte le contromisure necessarie per tutelare l\u2019interesse del proprio correntista, contattandolo tempestivamente e procedendo con il blocco cautelativo del conto corrente, per effettuare le opportune verifiche. Invece, nulla di tutto ci\u00f2 \u00e8 accaduto, ragione per cui i truffatori sono stati lasciati indisturbati nello svuotare il conto. In considerazione di tutto ci\u00f2, la banca era responsabile dell\u2019accaduto e, quindi, doveva rimborsare la somma sottratta\u201d. <br \/>La banca si \u00e8 difesa sostenendo di disporre di un sistema di sicurezza avanzato, che prevedeva la conferma telefonica dei bonifici. Tuttavia, la verifica dei tabulati telefonici della cliente ha smentito questa affermazione: nessuna chiamata di conferma era stata effettuata per autorizzare le 11 operazioni fraudolente.<br \/>Con il provvedimento numero 12740, l\u2019Abf ha accolto il ricorso dello studio legale, sancendo che l\u2019istituto di credito avrebbe dovuto garantire un sistema di protezione pi\u00f9 efficace e che, in assenza di prove certe sull\u2019autenticazione dell\u2019operazione, la banca fosse tenuta a rimborsare integralmente la somma sottratta. La decisione ha richiamato espressamente le normative sulla sicurezza bancaria, che impongono agli istituti di applicare l\u2019autenticazione forte del cliente in tutte le operazioni potenzialmente a rischio: \u201cLa normativa  \u2013 si legge nel provvedimento \u2013 prescrive che i prestatori di servizi di pagamento sono tenuti ad applicare l\u2019autenticazione forte del cliente qualora l\u2019utente: acceda al suo conto di pagamento on line; disponga un\u2019operazione di pagamento elettronico; effettui qualsiasi azione, tramite un canale a distanza, che pu\u00f2 comportare un rischio di frode nei pagamenti o altri abusi. A fronte del disconoscimento di una operazione di pagamento da parte dell\u2019utente, incombe sul prestatore di servizi di pagamento l\u2019onere di provare che l\u2019operazione \u00e8 stata autenticata e, in mancanza della suddetta prova, l\u2019intermediario sopporta integralmente le conseguenze delle operazioni disconosciute\u201d. Il rimborso \u00e8 gi\u00e0 stato effettuato.<br \/>\u201cLa crescita dei casi di truffe bancarie attraverso prelievi, messaggi, telefonate o email che sembrano arrivare dalle proprie banche dimostra come, in molti casi, i sistemi di sicurezza degli istituti di credito non siano sicuri \u2013 ha commentato l\u201davvocato Alessandro Palmigiano -. Ci sarebbero strumenti tecnologici per evitare queste truffe ma questo richiede che le banche facciano degli investimenti in sistemi di sicurezza pi\u00f9 avanzati. Non \u00e8 possibile far ricadere il rischio di impresa sui clienti\u201d.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa studio legale Palmigiano e Associati, da sinistra Mattia Vitale e Alessandro Palmigiano \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un\u2019azienda palermitana si \u00e8 ritrovata con il conto aziendale svuotato a seguito di una sofisticata truffa online. L\u2019Arbitro bancario e finanziario ha accolto il ricorso presentato dallo studio legale Palmigiano e Associati e stabilito che la banca deve rimborsare integralmente la somma sottratta, pari a 47.615,50 euro. Rimborso che \u00e8 gi\u00e0 stato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":228752,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250215_0841.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228751"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228751"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228751\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}