{"id":228731,"date":"2025-02-15T11:05:42","date_gmt":"2025-02-15T10:05:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/15\/crosetto-lue-rischia-la-deflagrazione-meloni-unica-che-puo-mediare\/"},"modified":"2025-02-15T11:05:42","modified_gmt":"2025-02-15T10:05:42","slug":"crosetto-lue-rischia-la-deflagrazione-meloni-unica-che-puo-mediare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/15\/crosetto-lue-rischia-la-deflagrazione-meloni-unica-che-puo-mediare\/","title":{"rendered":"Crosetto \u201cL\u2019Ue rischia la deflagrazione, Meloni unica che pu\u00f2 mediare\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Quello che \u00e8 emerso dai colloqui \u00e8 che la strategia degli Usa \u00e8 profondamente cambiata. Il loro focus, oggi, \u00e8 sulla Cina, tanto che persino Russia e Iran sembrano problemi minori, rispetto a quella che per loro \u00e8 la priorit\u00e0&#8221;. Cos\u00ec, in una intervista a la Repubblica, il ministro della Difesa Guido Crosetto dopo il primo incontro alla Nato con il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth.<br \/>&#8220;L&#8217;Ucraina &#8211; spiega -, in questo contesto, diventa quasi, e paradossalmente, un elemento meno rilevante, rispetto alla competizione con la Cina. Competizione che non \u00e8 solo militare ma anche tecnologica, economica e che pu\u00f2 avere l&#8217;obiettivo, eventualmente, di separare la Russia dalla Cina. E&#8217; chiarissimo che gli americani pretendono che, ora, l&#8217;Europa si assuma una responsabilit\u00e0 molto maggiore. Hegseth ci ha detto: &#8216;Avete goduto della protezione americana gratuitamente per 70 anni e avete investito nel sociale invece di investire nella difesa. Avete pagato la vostra difesa con le tasse degli american\u00ec. Ha torto? No, \u00e8 la verit\u00e0! Per\u00f2 ho anche detto a Hegseth, in totale accordo con Pistorius, che possiamo assumerci le responsabilit\u00e0 nostre ma i tempi sono importanti, vanno definiti insieme. Abbiamo detto anche che non possiamo accettare che alla fine del percorso di pace dell&#8217;Ucraina siano sconfitte sia Kiev che l&#8217;Europa, cosa che indebolirebbe la Nato&#8221;. &#8220;Alla riunione della Nato, abbiamo detto a Hegseth &#8211; sottolinea Crosetto &#8211; che \u00e8 tatticamente sbagliato anticipare dei punti che possono essere usati per ottenere di pi\u00f9 dai russi. Vuol dire giocarsi in anticipo delle leve importanti. E&#8217; altrettanto chiaro che non si pu\u00f2 pensare che l&#8217;Ucraina arrivi distrutta, alla fine del percorso di pace. Quindi bisogner\u00e0 continuare ad aiutarla a resistere, finch\u00e8 non si arriva alla tregua e al cessate il fuoco&#8221;. &#8220;Eventuali forze multinazionali &#8211; aggiunge &#8211; si potranno mandare solo quando si dispiegher\u00e0 un processo di pace consolidato e con presupposti di durata. E non all&#8217;interno di unamissione meramente europea, ma internazionale, dell&#8217;Onu, auspicabilmente, in cui ci siano anche i sauditi, gli indiani, il mondo intero. Non una missione di paesi che hanno sostenuto la difesa ucraina e che possano essere percepiti come di parte. Anche perch\u00e8 gli americani hanno detto due cose molto importanti. Uno, che non manderanno le loro truppe in Ucraina. Due, che non vorrebbero applicare, alle truppe che saranno mandate in Ucraina, l&#8217;articolo 5 della Nato, quello centrale, che riguarda il principio della mutua assistenza. Quindi, chi andr\u00e0 l\u00ec con una missione internazionale potrebbe anche andarci, ma senza la protezione americana. Cosa che \u00e8 impossibile perch\u00e8 solo loro hanno la forza di offrire una cornice di deterrenza fondamentale per la sicurezza di una forza di pace. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 seria potrebbe essere quelle di organizzare una missione di pace Onu. Prevedrebbe un passaggio al Consiglio di sicurezza e passerebbe anche con il voto russo e cinese. Sarebbe importante coinvolgere il mondo, dall&#8217;India, al Brasile, dall&#8217;Arabia alla Cina&#8221;. &#8220;Trump &#8211; dichiara Crosetto &#8211; ha un modo non convenzionale di guardare la politica: interpreta il mondo attraverso le lenti del pragmatismo, con lo sguardo dell&#8217;uomo d&#8217;affari. E quindi la Russia, per lui, \u00e8 soprattutto un Paese con enormi riserve energetiche e naturali, idem la Groenlandia o il Canada&#8221;. O l&#8217;Ucraina &#8220;che \u00e8 ricca di terre rare. Noi dobbiamo abituarci a considerare il mondo anche con quello sguardo, il suo, oppure non capiremo mai il nuovo corso americano&#8221;. &#8220;L&#8217;Europa deve restare unita, ma avrebbe bisogno che i 27, nei momenti di scelte storiche, sapessero delegare di volta in volta una persona a rappresentarli tutti. In questo momento, se io fossi in loro, chiederei a Giorgia Meloni, per il rapporto privilegiato che ha da anni con Trump, di provare a svolgere il ruolo di mediatore. Il rischio dell&#8217;Europa \u00e8 che invece deflagri. Meloni potrebbe essere un canale per parlare su questo tema. Forse \u00e8 l&#8217;unica che pu\u00f2 farlo. E, mi creda, questa affermazione non la sto facendo per simpatia (anche perch\u00e8 non le sto facendo un regalo), o per calcolo politico, ma perch\u00e8 vorrei che superassimo al meglio questo momento&#8221;, conclude il ministro della Difesa.<br \/>&#8211; foto Ipa agency &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Quello che \u00e8 emerso dai colloqui \u00e8 che la strategia degli Usa \u00e8 profondamente cambiata. Il loro focus, oggi, \u00e8 sulla Cina, tanto che persino Russia e Iran sembrano problemi minori, rispetto a quella che per loro \u00e8 la priorit\u00e0&#8221;. 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