{"id":22869,"date":"2018-08-03T12:00:28","date_gmt":"2018-08-03T10:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=22869"},"modified":"2018-08-03T12:00:28","modified_gmt":"2018-08-03T10:00:28","slug":"i-vincoli-di-natura-affaristica-fra-barrile-e-bommarito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/08\/03\/i-vincoli-di-natura-affaristica-fra-barrile-e-bommarito\/","title":{"rendered":"I vincoli di natura &quot;affaristica&quot; fra Barrile e Bommarito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Altro soggetto imprenditoriale a cui la <strong>Barrile<\/strong> \u00e8 legata da vincoli di natura affaristica \u00e8 <strong>Sergio Bommarito<\/strong>, titolare tra le altre della FIRE Spa, societ\u00e0 leader nel recupero crediti stragiudiziali, principalmente attraverso il sollecito telefonico e l\u2019esazione domiciliare. In particolare, il Bommarito attravero la societ\u00e0 FB5 Srl controlla il 100% della Fire Group, che a sua volta controlla totalmente la Fire Spa, la quale detiene anche una significativa quota azionali di Banca di Credito Peloritano<\/em>\u201d. E\u2019 quanto riportato nell\u2019ordinanza del gip <strong>Tiziana Leanza<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Assunzioni in cambio di favori<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Dall\u2019attivit\u00e0 di intercettazione emergeva una relazione di cointeressenza tra i due indagati (Barrile e Bommarito ndr), in forza della quale si scambiavano reciproci favori. La Barrile, in particolare, si adoperava per agevolare l\u2019iter burocratico di talune pratiche di interesse del Bommarito, chiedendo e spesso ottenendo in cambio posti di lavoro per persone a lei vicine o sponsorizzazioni per societ\u00e0 di suo interesse. Il primo colloquio veniva registrato nel mese di ottobre 2015. Dallo scambio di battute tra i due interlocutori si evinceva l\u2019impegno speso dal Bommarito a favore della sistemazione lavorativa della figlia, fino a quel momento assunta con contratto a termine presso la Banca di Credito Peloritana (\u2026). L\u2019uomo rappresentava alla Barrile che, nonostante il suo interessamento non era stato possibile ottenere la proroga del contratto della figlia perch\u00e9 un\u2019altra dipendente era rientrata in servizio dopo la maternit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco la conversazione telefonica fra Bommarito e Barrile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Ciao cara\u2026 non ti ho abbandonato, ti volevo dire che ho parlato, per adesso non c\u2019\u00e8 niente da fare perch\u00e9 sta rientrando quella dalla maternit\u00e0. Per ora \u00e8 meglio lasciare stare perch\u00e9 visto che rientra questa non possiamo assumere un\u2019altra\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, Bommarito assicurava che la ragazza essendo brava la tenevano in considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le richieste di Bommarito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Bommarito approfittava dell\u2019interlocuzione per chiedere a sua volta una favore alla Barrile, ovvero una fornitura d\u2019acqua che gli consentisse, in un momento in cui la citt\u00e0 attraversava una grave crisi idrica, di tenere aperte le sue attivit\u00e0 economiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma dalle intercettazioni telefoniche si evince anche una richiesta di interessamento da parte della Barrile per una pratica riguardante una concessione edilizia per \u201cVilla Bommarito\u201d. L\u2019imprenditore si era rivolto alla Barrile perch\u00e9 riteneva esagerata la pretesa da parte del Comune di 20mila euro per gli oneri concessori. \u201cCi penso io \u2013 ha detto la Barrile\u201d. Morale della favola, la tassa \u00e8 stata ridotta a 6mila euro grazie all\u2019interessamento della Barrile. Ma l\u2019ex presidente del Consiglio comunale si sarebbe \u201cspesa\u201d affinch\u00e9 l\u2019Amam saldasse delle fatture alla Fire. La Barrile avrebbe svolto un ruolo di mediazione, come risulta dal verbale dell\u2019interrogatorio cui \u00e8 stato sottoposto lo stesso Termini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le richieste della Barrile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ex presidente del Consiglio comunale chiedeva all\u2019imprenditore solo assunzioni e sponsorizzazioni per la squadra di pallamano. In particolare chiedeva che venisse assunta la figlia ed Angela Costa, all\u2019epoca dei fatti titolare di un rapporto a tempo determinato con la Fire. La Barrile chiedeva che il contratto venisse trasformato a tempo indeterminato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Revocata la misura cautelare per Bommarito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gip Tiziana Leanza, rilevato che nei confronti del Bommarito, pur sussistendo i gravi indizi di copevolezza allo stesso tempo non ricorrono i presupposti per l\u2019applicazione della misura consistente nell\u2019obbligo di presentazione agli uffici della Polizia giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAltro soggetto imprenditoriale a cui la Barrile \u00e8 legata da vincoli di natura affaristica \u00e8 Sergio Bommarito, titolare tra le altre della FIRE Spa, societ\u00e0 leader nel recupero crediti stragiudiziali, principalmente attraverso il sollecito telefonico e l\u2019esazione domiciliare. 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