{"id":227941,"date":"2025-02-07T22:15:39","date_gmt":"2025-02-07T21:15:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/07\/comune-palermo-condannato-a-risarcimento-per-ritardo-ripristino-zone-blu\/"},"modified":"2025-02-07T22:15:39","modified_gmt":"2025-02-07T21:15:39","slug":"comune-palermo-condannato-a-risarcimento-per-ritardo-ripristino-zone-blu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/07\/comune-palermo-condannato-a-risarcimento-per-ritardo-ripristino-zone-blu\/","title":{"rendered":"Comune Palermo condannato a risarcimento per ritardo ripristino zone blu"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il Tribunale amministrativo regionale della Sicilia ha emesso una sentenza di condanna nei confronti del Comune di Palermo per il mancato ripristino tempestivo della sosta tariffata nelle zone blu, dopo la fine dell\u2019emergenza sanitaria legata al Covid. Una decisione che riconosce il danno subito da una nota concessionaria della gestione delle strisce blu in citt\u00e0, evidenziando ancora una volta come l\u2019inefficienza amministrativa possa ricadere negativamente anche sulle aziende private.<br \/>\nLa vicenda ha origine nel marzo 2020, quando, a causa della pandemia e delle conseguenti misure restrittive imposte a livello nazionale, il Comune di Palermo sospese la sosta tariffata in tutta la citt\u00e0. Questo provvedimento, adottato con ordinanza dirigenziale numero 273 del 17 marzo 2020, era volto a limitare la circolazione e ridurre i rischi di contagio.<br \/>\nSebbene la sospensione delle tariffe di sosta avesse un impatto negativo sulle aziende concessionarie, queste non impugnarono il provvedimento, ritenendolo un atto necessario al contenimento del COVID e temporaneo. Tuttavia, terminato il periodo emergenziale e ripristinate le normali condizioni di mobilit\u00e0 a maggio 2020, il Comune di Palermo non provvide immediatamente a riattivare il servizio, causando un prolungato mancato incasso per la societ\u00e0 concessionaria. Con diffida del 19 maggio 2020, l\u2019azienda aveva invitato il Comune a ripristinare immediatamente la sosta tariffata nelle zone blu concesse ma, nonostante le rassicurazioni, il Comune di Palermo non riattivava alcunch\u00e9. Pertanto, dopo diverse richieste formali e diffide inviate al Comune senza esito, la societ\u00e0 si \u00e8 vista costretta a ricorrere alla giustizia amministrativa rivolgendosi allo studio legale Palmigiano e Associati, con l\u2019assistenza degli avvocati Alessandro Palmigiano e Licia Tavormina.<br \/>\nPer il ripristino \u00e8 stato necessario attendere la deliberazione di giunta comunale di fine luglio e la riattivazione di agosto. Una decisione tardiva, ben oltre la regolare ripartenza della mobilit\u00e0 nazionale e cittadina, di fatto avvenuta nel maggio 2020. Ci\u00f2 aveva determinato un grave danno economico alle societ\u00e0 ricorrenti che non avevano potuto incassare le somme previste dalla concessione stipulata con il Comune.<br \/>\nLa tesi dello studio legale Palmigiano e Associati era che, in considerazione della violazione della convenzione, il Comune di Palermo avrebbe dovuto indennizzare le societ\u00e0. Veniva delineata una responsabilit\u00e0 per il ritardo, per l\u2019irragionevolezza e l\u2019assenza di motivazione di quella scelta.<br \/>\nIl Tar Sicilia, prima sezione, presidente Aurora Leto, estensore Domenico De Falco, ha accolto il ricorso degli avvocati, con la sentenza numero 259\/2025, stabilendo che \u201c\u00e8 ravvisabile la responsabilit\u00e0 dell\u2019amministrazione nella mancata adozione tempestiva di ritiro dell\u2019ordinanza di sospensione delle tariffe nelle zone blu, allorch\u00e9 erano gi\u00e0 state ripristinate condizioni di normalit\u00e0 degli spostamenti\u201d. A fronte della richiesta risarcitoria di oltre 400.000 euro, il Tribunale ha stabilito il diritto della societ\u00e0 concessionaria a ottenere un risarcimento, determinando criteri specifici per la quantificazione del danno, tra cui il decremento del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019, la riduzione del traffico veicolare nel 2020, eventuali incentivi ricevuti e gli interessi fino al momento del pagamento. Il Comune ha ora 90 giorni per procedere al risarcimento.<br \/>\n\u201cAncora una volta \u2013 ha commentato l\u2019avvocato Alessandro Palmigiano \u2013 il Comune di Palermo \u00e8 stato condannato per il ritardo nell\u2019intervento. L\u2019inefficienza della pubblica amministrazione, cos\u00ec come spesso accade per le vicende che riguardano i cittadini, non pu\u00f2 gravare sulle imprese che hanno obblighi da rispettare in termini di costi aziendali e dipendenti. Auspichiamo che il Comune, adesso, provveda e ponga rimedio agli errori del passato\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 Foto: ufficio stampa Studio Palmigiano \u2013<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il Tribunale amministrativo regionale della Sicilia ha emesso una sentenza di condanna nei confronti del Comune di Palermo per il mancato ripristino tempestivo della sosta tariffata nelle zone blu, dopo la fine dell\u2019emergenza sanitaria legata al Covid. 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