{"id":227464,"date":"2025-02-04T16:00:47","date_gmt":"2025-02-04T15:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/04\/med-wind-al-largo-di-trapani-sorgera-il-primo-parco-eolico-offshore\/"},"modified":"2025-02-04T16:00:47","modified_gmt":"2025-02-04T15:00:47","slug":"med-wind-al-largo-di-trapani-sorgera-il-primo-parco-eolico-offshore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/04\/med-wind-al-largo-di-trapani-sorgera-il-primo-parco-eolico-offshore\/","title":{"rendered":"Med Wind, al largo di Trapani sorger\u00e0 il primo parco eolico offshore"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Come utilizzare al meglio le potenzialit\u00e0 delle rinnovabili rispettando, allo stesso tempo, in maniera concreta ed eticamente sostenibile, gli ecosistemi terrestri, marini e le comunit\u00e0 locali interessate dai progetti? Med Wind, il pi\u00f9 grande progetto di parco eolico offshore flottante nel Mediterraneo, che sorger\u00e0 a oltre 80 km dalla costa siciliana, a largo di Trapani, \u00e8 gi\u00e0 un modello nelle strategie di sviluppo di una giusta transizione energetica per l\u2019Italia. Un obiettivo che deve essere perseguito con una visione sistemica, promuovendo una crescita compatibile con l\u2019ambiente e favorendo la democrazia energetica sui territori.<br \/>Grazie alle preliminari indagini ambientali, condotte con il supporto della Marina Militare e con il coinvolgimento della Stazione Zoologica \u201cAnton Dohrn\u201d di Napoli, unitamente alle indagini geofisiche, geotecniche e archeologiche, \u00e8 stato possibile individuare l\u2019area idonea ad ospitare l\u2019impianto galleggiante Med Wind progettato da Renexia. La mappa tridimensionale, elaborata dalle indagini batimetriche, ha reso possibile pianificare, con la massima cura, il posizionamento delle turbine e garantire cos\u00ec la salvaguardia dell\u2019ambiente circostante. Inoltre, grazie all\u2019innovativa tecnologia \u201cfloating\u201d, l\u2019installazione delle strutture eoliche non comportano trivellazioni del fondale marino ma impiegano un sistema di ormeggi.<br \/>I dati dello Studio di Impatto Ambientale, realizzato dal RINA, sono stati presentati all\u2019evento \u201cMed Wind: sostenibilit\u00e0 ambientale, comunit\u00e0 locali e governance partecipativa\u201d, promosso da Fondazione UniVerde, Stazione Zoologica \u201cAnton Dohrn\u201d e Renexia, che si \u00e8 svolto oggi a Roma presso la Sala delle Colonne dell\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli e in diretta streaming su Radio Radicale, con l\u2019event partnership di Seas Geosciences. Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030, Canale Energia, Next Gen.<br \/>Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde) afferma: \u201cLe transizioni ecologica e digitale sono una priorit\u00e0 assoluta per affrontare la crisi climatica, superare i combustibili fossili e percorrere l\u2019obiettivo dell\u2019indipendenza energetica per l\u2019Italia. Proprio la diffusione, attenta e sostenibile, dell\u2019eolico offshore pu\u00f2 conciliare l\u2019esigenza di costruire impianti a mare, lontano dalle coste, cogliendo l\u2019opportunit\u00e0 di creare in quelle zone aree protette che favoriscano il ripopolamento e il recupero degli habitat, la conservazione delle risorse biologiche marine, mirando al rispetto della biodiversit\u00e0 che li popolano, a partire dai cetacei e dall\u2019avifauna che li sorvola lungo le rotte migratorie. E\u2019 importante che la realizzazione di questo impianto eolico offshore galleggiante sia stato preceduto da un\u2019accurata validazione scientifica, assicurata dai ricercatori dell\u2019Anton Dohrn. Le scelte virtuose rappresentano il tassello fondamentale per percorrere la giusta transizione energetica, capace di soddisfare le necessit\u00e0 di resilienza e sostenibilit\u00e0. Occorre dimostrare che le rinnovabili possono essere realizzate in modo da garantire sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale oltre che economica\u201d.<br \/>Riccardo Toto (Direttore Generale di Renexia) sottolinea: \u201cSiamo veramente orgogliosi di aver illustrato lo Studio di Impatto Ambientale del nostro progetto Med Wind. Per Renexia \u00e8 stato un investimento complessivo di circa 42 milioni di euro, uno dei pi\u00f9 rilevanti in assoluto in questo ambito. E\u2019 fondamentale porre delle basi solide per concretizzare un parco da 3 GW come Med Wind che assicurer\u00e0 il 3% del fabbisogno energetico nazionale, evitando milioni di tonnellate di emissioni climalteranti. Oltre che su ambiente e transizione energetica, le ricadute positive si inquadrano anche dal punto di vista industriale, siamo di fronte alla possibilit\u00e0 di dare il via a una filiera nazionale industriale specializzata nell\u2019eolico, rivolta anche ai mercati internazionali. La fabbrica di turbine a cui stiamo lavorando va proprio in tale direzione: creare una grande industria eolica italiana e far crescere l\u2019occupazione\u201d.<br \/>Per Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica) \u2018l\u2019eolico off-shore \u00e8 uno dei grandi filoni di produzione, anche di elevate quantit\u00e0 di energia, per un Paese immerso nel Mediterraneo con aree a forte ventosit\u00e0. La nostra programmazione di scenario al 2040 affida a questa tecnologia un ruolo fondamentale per rispondere alla crescente domanda di energia.  Dobbiamo accompagnare il percorso di queste grandi tecnologie in evoluzione, che possono anche creare le condizioni per la piena tutela delle aree marine e della biodiversit\u00e0 del nostro Paese. Dobbiamo coniugare innovazione e sostenibilit\u00e0, unendo la tutela della biodiversit\u00e0 con lo sviluppo delle rinnovabili\u201d.<br \/>Tatjana Hema (Coordinatrice UNEP \/ MAP, Piano d\u2019azione per il Mediterraneo del Programma delle Nazioni Unite per l\u2019Ambiente) ha sottolineato: \u201cLa regione del Mediterraneo si sta avviando verso una nuova era di energie rinnovabili per combattere il cambiamento climatico. Le energie rinnovabili marine e eoliche offshore possono avere un grande potenziale nel contribuire a questo impegno. L\u2019UNEP\/MAP sta esplorando da vicino le opportunit\u00e0 future per garantire che i possibili impatti negativi sull\u2019ambiente marino e costiero siano meglio conosciuti e che le misure siano adottate in modo tempestivo per minimizzarli. Il successo dipende da politiche forti, collaborazione regionale e pratiche sostenibili. Abbracciando l\u2019innovazione e lavorando insieme, possiamo creare un futuro energetico pi\u00f9 pulito e resiliente, che salvaguardi i nostri mari, stimoli la crescita economica e garantisca un futuro migliore per le generazioni a venire\u201d.<br \/>Roberto Danovaro (Professore all\u2019Universit\u00e0 Politecnica delle Marche e Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione UniVerde) ha ricordato che \u201cl\u2019eolico offshore galleggiante rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 unica per il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza energetica per il nostro Paese. Questa tecnologia \u00e8 in grado di coniugare la produzione di energia pulita a basso costo con la protezione dell\u2019ambiente\u201d.<br \/>La relazione sulle indagini per l\u2019elaborazione dello Studio di Impatto Ambientale, relativo all\u2019installazione dei generatori eolici galleggianti dell\u2019impianto Med Wind, \u00e8 stata presentata da Silvio Greco (Vicepresidente della Stazione Zoologica \u201cAnton Dohrn\u201d di Napoli) che ha illustrato le evidenze scaturite dalla campagna di ricerca, durata circa 18 mesi, condotta nello Stretto di Sicilia. Il tratto di mare esplorato ha mostrato ai ricercatori ambienti unici per l\u2019abbondanza e la ricchezza di coralli, spugne e pesci, difficilmente osservabile in altri tratti del Mediterraneo. Le particolari condizioni oceanografiche dell\u2019area permettono la crescita rigogliosa di magnifiche foreste sottomarine. In particolare, le indagini batimetriche, eseguite con un sofisticato ecoscandaglio multifascio, hanno permesso di elaborare una dettagliata mappa tridimensionale del fondale, eseguendo le esplorazioni con un veicolo robotico subacqueo dotato di telecamere ad altissima definizione.<br \/>Dalle ricerche \u00e8 emerso un biota in larga parte mai osservato prima e alcune variet\u00e0 di flora e fauna marine potrebbero rivelarsi nuove specie. Tuttavia, in alcuni tratti di mare sono molto evidenti i segni lasciati nel corso degli anni da attivit\u00e0 di pesca illegale che hanno aperto profonde ferite sul fondale, distruggendo e spazzando via moltissimi coralli che avevano impiegato migliaia di anni per crescere.<br \/>Oltre la campagna di ricerca, quella oceanografica, durata circa due mesi, e ulteriori 12 mesi di ricerche relative all\u2019avifauna, ai cetacei e ai rettili marini. Sono state inoltre eseguite campagne di pesca sperimentale e studi mirati sul marine litter dell\u2019area. Le indagini condotte hanno visto impegnati i ricercatori e i tecnici della Stazione Zoologica \u201cAnton Dohrn\u201d di Napoli insieme ai colleghi delle Universit\u00e0 di Messina, Palermo, Genova e del CNR di Capo Granitola, con il coordinamento scientifico del prof. Greco<br \/>Identificando il posizionamento ideale dei generatori galleggianti, le turbine di Med Wind potranno essere installate in mare aperto, evitando impatti paesaggistici, in siti marini che non minacciano gli habitat e le rotte migratorie, ad ampio sfruttamento delle risorse eoliche per massimizzare le prestazioni del parco offshore che assicurer\u00e0 una produzione annua di energia pulita di circa 8-9 TWh, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 3,4 milioni di famiglie, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 di circa 2,7 milioni di tonnellate all\u2019anno.<br \/>Paolo Casciotti (Presidente di Seas Geosciences e General Manager di Marine Services Sealaska) ha spiegato: \u201cSeas Geosciences condivide i valori e le priorit\u00e0 di Renexia ed \u00e8 lieta di collaborare al progetto Med Wind che, peraltro, benefici alle comunit\u00e0 locali. Il team di esperti di geoscienze e ingegneria sottomarina di Seas \u00e8 specializzato nel lavorare in modo efficiente e sicuro in acque profonde, per acquisire informazioni geotecniche. I nostri metodi di campionamento innovativi, con sistemi unici e gestiti da remoto, per studiare l\u2019ambiente sottomarino, oltre alla capacit\u00e0 di lavorare in acque con profondit\u00e0 superiori a 900 metri, consentiranno a Renexia di definire e progettare i sistemi di ancoraggio pi\u00f9 appropriati per le turbine e garantire la massima attenzione all\u2019ecosistema circostante\u201d. Inoltre, come parte di Woocheen, Seas trae ispirazione dall\u2019eredit\u00e0 condivisa dei 26.000 azionisti nativi dell\u2019Alaska di Sealaska, la cui gente ha vissuto in relazione con la terra e l\u2019oceano per 10.000 anni: \u201cQuesta connessione, nel corso dei millenni, informa l\u2019attenzione dell\u2019azienda sulla salute degli oceani. Inoltre, i profitti di Seas sostengono direttamente le comunit\u00e0 native dell\u2019Alaska con borse di studio, opportunit\u00e0 economiche, rivitalizzazione della cultura e della lingua indigena e molto altro\u201d.<br \/>Lo Studio di Impatto Ambientale (SIA), depositato presso il Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, \u00e8 stato presentato da Andrea Giovanetti (Health, Safety and Environment Project Management RINA).<br \/>L\u2019evento \u00e8 stato aperto dal saluto di benvenuto di Gianfranco Pellegrino (Professore di Filosofia Politica presso l\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli) che ha dichiarato: \u201cLa sostenibilit\u00e0 \u00e8 un ecosistema che necessita di un equilibrio tra diversi fattori e dimensioni. Gli studi di impatto ambientale, come quello presentato oggi, sono importanti per preservare tale bilanciamento. Nell\u2019ospitare questo evento, la Luiss conferma, ancora una volta, il proprio impegno concreto per la sostenibilit\u00e0, ponendo l\u2019attenzione sulla necessit\u00e0 di sviluppare nuovi modelli per affrontare le sfide della transizione energetica ed ecologica\u201d.<br \/>Alla tavola rotonda, moderata da Donatella Bianchi (Giornalista e conduttrice televisiva), sono inoltre intervenuti:<br \/>Roberto Bardari (Commissario Referente del Gruppo Istruttori eolici offshore presso la Commissione tecnica PNRR-PNIEC, Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica) ha descritto \u201clo stato dell\u2019arte sulle istanze in Valutazione d\u2019Impatto Ambientale (VIA) e in scoping di impianti eolici offshore in trattazione ed esitatati dalla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC del MASE\u201d.<br \/>Gaetano Armao (Presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana) ha ribadito l\u2019importanza di \u201cpuntare sull\u2019eolico marino galleggiante quale opportunit\u00e0 per alleggerire la pressione sulla terraferma, risparmiare sulle bollette energetiche a beneficio dei cittadini e per consentire alla Sicilia di diventare sempre pi\u00f9 l\u2019hub energetico rinnovabile del Mediterraneo\u201d.<br \/>Giuseppe Onufrio (Direttore di Greenpeace Italia): \u201cL\u2019eolico galleggiante rappresenta una delle pochissime nuove tecnologie che possono dare un contributo rilevante per contrastare la crisi del clima globale. E\u2019 una importante opportunit\u00e0 di sviluppo industriale che, con opportuna pianificazione, pu\u00f2 essere associata alla riduzione degli impatti sull\u2019ecosistema marino. Il progetto in discussione d\u00e0 la possibilit\u00e0 di far partire con il piede giusto questa tecnologia cos\u00ec promettente\u201d.<br \/>Nella realizzazione del pionieristico progetto, che prevede un investimento complessivo di circa 9,3 miliardi di euro con la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro, molti dei quali ad alta specializzazione, nell\u2019arco di vita dell\u2019impianto, Renexia ha adottato fin da subito un modello basato sull\u2019inclusione e il dialogo con le comunit\u00e0 locali. Fin dalle prime fasi, \u00e8 stato sviluppato con un approccio partecipativo, coinvolgendo istituzioni, associazioni e stakeholder locali per garantire la massima trasparenza e compatibilit\u00e0 con il territorio. Tra le principali iniziative promosse, l\u2019importante collaborazione con il settore della pesca: il player ha infatti attivato un tavolo tecnico con pescatori e associazioni di categoria per mitigare l\u2019impatto delle attivit\u00e0 offshore e sviluppare programmi a lungo termine di supporto al comparto. Attraverso protocolli d\u2019intesa con autorit\u00e0 locali e organizzazioni sindacali, Med Wind promuove altres\u00ec la crescita economica e la creazione di filiere produttive regionali, garantendo opportunit\u00e0 lavorative qualificate, non solo nella fase realizzativa ma anche per le attivit\u00e0 di manutenzione nei 25 anni previsti dalla concessione.<br \/>-foto ufficio stampa Fondazione Univerde-<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Come utilizzare al meglio le potenzialit\u00e0 delle rinnovabili rispettando, allo stesso tempo, in maniera concreta ed eticamente sostenibile, gli ecosistemi terrestri, marini e le comunit\u00e0 locali interessate dai progetti? 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