{"id":227444,"date":"2025-02-04T12:00:46","date_gmt":"2025-02-04T11:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/04\/a-catania-la-messa-dellaurora-apre-i-festeggiamenti-in-onore-di-santagata\/"},"modified":"2025-02-04T12:00:46","modified_gmt":"2025-02-04T11:00:46","slug":"a-catania-la-messa-dellaurora-apre-i-festeggiamenti-in-onore-di-santagata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/02\/04\/a-catania-la-messa-dellaurora-apre-i-festeggiamenti-in-onore-di-santagata\/","title":{"rendered":"A Catania la Messa dell\u2019aurora apre i festeggiamenti in onore di Sant\u2019Agata"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 La Messa dell\u2019aurora ha aperto, come da centenaria tradizione, il trittico dei solenni festeggiamenti religiosi in onore di sant\u2019Agata, patrona di Catania. Si tratta di una delle pi\u00f9 antiche e importanti feste del cattolicesimo al mondo per numero di persone che l\u2019evento coinvolge. Ieri \u00e8 stato rispettato in maniera ortodossa il magistrale corteo per il dono della cera, che dalla chiesa di Sant\u2019Agata alla Fornace ha raggiunto la Cattedrale, quest\u2019anno chiesa giubilare, attraversando piazza Stesicoro \u2013 luogo del martirio della giovanissima Agata \u2013 e via Etnea. Tra due ali incontenibili di folla vi hanno partecipato le pi\u00f9 alte autorit\u00e0 civili, militari e religiose della provincia. Una processione augusta, quasi chilometrica, insieme alle confraternite, al mondo dell\u2019associazionismo e alle undici artistiche candelore, giganteschi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, che raccontano le storie di devozione attraverso putti in legno dorato, scene di martirio, santi, fiori e bandiere. La Basilica, successivamente \u00e8 stata chiusa per consentire al comitato organizzatore dell\u2019evento sacro di effettuare gli adempimenti preliminari legati alla ricorrenza di oggi.<br \/>Il via libera alla riapertura al culto del Duomo, dopo che gli artificieri della Polizia di Stato hanno proceduto alle cosiddette propedeutiche operazioni di bonifica del tempio, cos\u00ec come in gergo vengono chiamate dai tecnici. Cattedrale, dunque, blindata e accesso contingentato per accogliere non pi\u00f9 di 2800 fedeli, anche se ieri mattina forse ce ne erano molti di pi\u00f9. Cos\u00ec, la solenne funzione religiosa ha avuto inizio intorno intorno alle 4,30 preceduta dalla recita del santo Rosario meditato e dai riti collegati alla indizione del Giubileo dei devoti di sant\u2019Agata. Accompagnato poi dallo sventolio dei fazzoletti bianchi dei devoti, che indossavano il tradizionale candido sacco e la berretta nera, finalmente \u00e8 arrivato il momento tanto atteso: l\u2019apertura del sacello o in gergo Cameretta. E\u2019 quella che ospita l\u2019argenteo busto-reliquiario con il teschio e la cassa toracica delle spoglie mortali della Vergine e martire catanese e dello scrigno, anch\u2019esso argenteo di fattura gotica, che custodisce gelosamente un\u2019urna funebre delle restanti parti del corpo, sarcofago realizzato in seguito al ritorno da Costantinopoli delle spoglie mortali dell\u2019eroina cristiana del quale nel 2026 sar\u00e0 celebrato il nono centenario. Nell\u2019attuale Istanbul erano finite come bottino di guerra. Busto-reliquiario e sarcofago sono stati quindi posti nel presbiterio della Basilica Cattedrale, dove l\u2019arcivescovo metropolita Luigi Renna ha concelebrato la Messa dell\u2019aurora con il vescovo di Albano, Vincenzo Viva.<br \/>Quella di Luigi Renna \u00e8 stata un\u2019omelia che si \u00e8 sviluppata in ventidue minuti sul filone della speranza, quella speranza che ha nutrito il cuore di Agata, \u201cChe non \u00e8 individuale, ma condivisa \u2013 ha sottolineato \u2013 che non delude in quanto \u00e8 basata su Dio\u201d. Sollecitando equit\u00e0 e giustizia per tutti, il presule ha parlato al cuore dei catanesi, in particolare a quello dei carcerati e poi si \u00e8 rivolto alle autorit\u00e0 locali e al mondo del lavoro, chiedendo agli imprenditori di offrire la loro disponibilit\u00e0 per sponsorizzare l\u2019iniziativa lanciata dalla Diocesi, che si appresta a istituire borse-lavoro per gli ex detenuti \u201cAllo scopo \u2013 ha detto \u2013 di creare opportunit\u00e0  a coloro che sono inciampati e intendono rialzarsi\u201d. Il presule ha rigettato ancora una volta il concetto di \u201cpratica festaiola di vivere la fede, che sfugge alla progettualit\u00e0 ed ecco perch\u00e8 occorre organizzare la speranza. Secondo l\u2019arcivescovo metropolita: \u201cCatania ha bisogno di pensarsi come una citt\u00e0, da consegnare alle generazioni future meglio di come \u00e8 stata ereditata\u201d.<br \/>\u201cCatania non appartiene ai prepotenti \u2013 ha aggiunto monsignor Luigi Renna \u2013 per cui organizzare la speranza significa nel concreto adoperarsi per i nostri fratelli e le nostre sorelle carcerati. Voi vivete in questo momento la privazione della libert\u00e0, ma io vi dico da questo luogo santo che voi potete cambiare strada. E\u2019 pur vero che voi avete messo a repentaglio i beni e la vita degli altri, spesso al servizio della criminalit\u00e0 organizzata, che vi ha usato e come un fazzoletto sporco vi ha poi gettato. Cari detenuti e care detenute, io vi invito non siete rovinati per sempre. Guardate al vostro cuore e a liberarvi da quelle catene che vi tengono prigionieri, ancor prima di essere stati messi in manette\u201d. Ma quali sono queste catene alle quali fa riferimento il presule: \u201cLa convinzione che possedere soldi, avere un Rolex d\u2019oro, una tuta di marca faccia la libert\u00e0 della persona, a prezzo di che cosa? A prezzo dello spaccio, alla ricerca del pizzo, delle rapine e delle truffe. E che dire di tanti di voi che per avere i soldi per la droga hanno perso il controllo di s\u00e8 picchiando gli anziani genitori o hanno spacciato con il bambino in braccio. Guardate a sant\u2019Agata. E\u2019 tempo di cambiare anche per voi. Come Agata alla quale l\u2019apostolo Pietro tese le mani, anche voi detenuti avete tante mani tese di chi ha cura di voi e auspichiamo che in tutte le carceri italiane ci siano condizioni di vivibilit\u00e0, capaci di superare precariet\u00e0 e sovraffollamento. In primo luogo ci sono le mani tese di coloro che vi sorvegliano, ma soprattutto il volto di Dio e il pensiero dei vostri genitori, delle vostre mogli e dei vostri figli.<br \/>Liberatevi delle diffidenze\u201d. <br \/>Monsignor Luigi Renna ha poi sottolineato che esiste un secondo filone per il quale occorre organizzare la speranza ed \u00e8 quello che investe le mamme che iniziano una gravidanza troppo giovane, in numero sempre pi\u00f9 crescente a Catania, a quattordici\/quindici anni, unioni che finiscono dopo qualche anno perch\u00e8 i loro compagni non sono spesso in grado di avere indipendenza economica e ognuno prende la sua strada. \u201cOccorre un cambio di mentalit\u00e0 nelle famiglie \u2013 ha aggiunto l\u2019arcivescovo metropolita \u2013 in quanto certi genitori non vedono l\u2019ora di abbandonare le figlie al loro destino, in quanto rappresentano solo una bocca da sfamare, condannandole a una povert\u00e0 educativa. Voi mamme catanesi avete un merito: avere accettato la vita e di non ricorrere all\u2019aborto. Ora prendetevi cura dei vostri figli e fate in modo che siano pi\u00f9 responsabili di voi\u201d. E in tal senso anche l\u2019educazione cristiana deve fare la propria parte. Rivolgendosi poi alle istituzioni, il prelato ha salutato con ottimismo il progetto di risanamento del quartiere San Cristoforo \u201cChe sar\u00e0 portato egregiamente in porto da chi \u00e8 stato chiamato a coordinare\u201d, ha detto aggiungendo: \u201cAbbiate una prospettiva lungimirante \u2013 ha concluso il pastore diocesano \u2013 perch\u00e8 in alcune zone di Catania non servono iniziative sporadiche o che abbiano il sapore della discontinuit\u00e0 ma soluzioni durature per cambiare il volto del quartiere. Non aspettiamoci soldi, ma cambiamenti strutturali\u201d, concludendo con le parole del cardinale Carlo Maria Martini: \u201cLa speranza \u00e8 anche una virt\u00f9 politica \u00e8 rimedio alla decadenza morale e sociale; coraggio di opporsi al degrado e di non ritenerlo inevitabile\u201d. A conclusione della Messa dell\u2019aurora, dopo le riflessioni dettate dal parroco della Cattedrale monsignor Barbaro Scionti, dal Duomo si \u00e8 snodata la processione per dare vita al cosiddetto \u201cgiro esterno\u201d, che si concluder\u00e0 a tarda notte. A quasi met\u00e0 percorso, in piazza Stesicoro, in un bagno di folla, \u00e8 previsto un nuovo intervento dell\u2019arcivescovo metropolita, che nella circostanza \u00e8 solito toccare oltre ai temi pastorali anche temi sociali. Domani, poi, l\u2019attesa per il Pontificale presieduto dall\u2019arcivescovo metropolita di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.<br \/>\u2013 foto xq4 Italpress \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 La Messa dell\u2019aurora ha aperto, come da centenaria tradizione, il trittico dei solenni festeggiamenti religiosi in onore di sant\u2019Agata, patrona di Catania. Si tratta di una delle pi\u00f9 antiche e importanti feste del cattolicesimo al mondo per numero di persone che l\u2019evento coinvolge. 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