{"id":22700,"date":"2018-07-31T16:59:06","date_gmt":"2018-07-31T14:59:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=22700"},"modified":"2018-07-31T16:59:06","modified_gmt":"2018-07-31T14:59:06","slug":"estorsione-aggravata-da-metodo-mafioso-in-manette-il-boss-giovanni-lo-duca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/07\/31\/estorsione-aggravata-da-metodo-mafioso-in-manette-il-boss-giovanni-lo-duca\/","title":{"rendered":"Estorsione aggravata da metodo mafioso, in manette il boss Giovanni Lo Duca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Di nuovo in carcere il capo clan di Provinciale. Sono tre i soggetti nei confronti dei quali, ieri sera, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica \u2013 Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. Accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, e per questo arrestati Giovanni Lo Duca, boss del clan operante nel rione Provinciale, considerato il mandante; il pregiudicato Giuseppe Marra e Domenico Isaya, incensurato.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La vicenda scaturisce dal mancato pagamento di una somma di denaro che Lo Duca ha concesso, per l\u2019acquisto di sostanza stupefacente in Calabria, a due soggetti, successivamente resisi irreperibili. A fronte dell\u2019impossibilit\u00e0 di recuperare il denaro, Lo Duca ha incaricato Marra ed Isaya di avvicinare i familiari dei soggetti debitori, per esigerne la restituzione, attraverso reiterate minacce.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attivit\u00e0 messa in campo dagli investigatori ha poi permesso di risalire agli spostamenti degli incaricati e di rintracciarli ed arrestarli, appena sbarcati a Messina, poich\u00e9 sorpresi in possesso di oltre 4 chili di marijuana.<br \/>\nI tre fermati sono stati ristretti nel carcere di Gazzi a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<br \/>\nGiovanni Lo Duca, ritenuto esponente di spicco nel panorama criminale di questo capoluogo, \u00e8 stato gi\u00e0 destinatario di importanti operazioni di polizia, tra cui si segnalano: l\u2019operazione \u201cAnaconda\u201d del 2005, nel cui ambito egli veniva ritenuto quale promotore ed organizzatore di un\u2019associazione di stampo mafioso operante nel rione Provinciale; operazione \u201cNemesi\u201d del 2006, in cui egli emergeva quale responsabile del tentato omicidio di Bonaffini Benedetto commesso il 3 luglio 2002, presso il mercato rionale Vascone; operazione \u201cNikita\u201d del 2007, in cui egli veniva coinvolto in un\u2019attivit\u00e0 usuraia ai danni di un imprenditore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo Duca, detenuto sino al 14 maggio del 2017, era gi\u00e0 sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di nuovo in carcere il capo clan di Provinciale. 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