{"id":226820,"date":"2025-01-30T00:05:43","date_gmt":"2025-01-29T23:05:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/01\/29\/rapporto-c-r-e-a-sanita-necessari-almeno-40-mld-per-risollevare-il-ssn\/"},"modified":"2025-01-30T08:37:39","modified_gmt":"2025-01-30T07:37:39","slug":"rapporto-c-r-e-a-sanita-necessari-almeno-40-mld-per-risollevare-il-ssn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/01\/30\/rapporto-c-r-e-a-sanita-necessari-almeno-40-mld-per-risollevare-il-ssn\/","title":{"rendered":"Rapporto C.R.E.A. Sanit\u00e0, necessari almeno 40 mld per risollevare il SSN"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Italia rispettando le compatibilit\u00e0 macro-economiche (e quindi considerando gli interessi sul debito pubblico e anche il livello di sviluppo del Paese) potrebbe spendere per la Sanit\u00e0 19,9 miliardi di euro in pi\u00f9 (+11,3% del finanziamento attuale): si tratta di una cifra lontana dalle possibilit\u00e0 di finanziamento reali, considerando che anche altri capitoli di spesa, in primis l&#8217;istruzione, sono ancora sotto finanziati.<br \/>In ogni caso tale incremento non sarebbe sufficiente neanche ad allineare l&#8217;organico, e le relative retribuzioni, a quello medio degli altri Paesi europei. Per far fronte alle carenze di personale, servirebbero almeno 30 miliardi di euro, e, per allineare oltre l&#8217;organico le retribuzioni dei professionisti agli standard degli altri Paesi, sarebbe necessario raddoppiare l&#8217;onere complessivo.<br \/>A riprova di questa necessit\u00e0, per soddisfare i bisogni sanitari la popolazione italiana spende privatamente &#8216;ufficialment\u00e8 per la sanit\u00e0 41,4 miliardi di euro l&#8217;anno, spesi per oltre il 23% da famiglie povere che, se non si trattasse di bisogni reali farebbero davvero a meno di questo onere. E i conti sarebbero certamente ancora pi\u00f9 alti considerando che 3,4 milioni di nuclei familiari dichiarano di rinunciare a consumi sanitari e 1,2 milioni effettivamente li azzerano.<br \/>Oggi l&#8217;Italia \u00e8 il pi\u00f9 ricco dei paesi pi\u00f9 poveri per quanto riguarda la salute e se si vogliono mantenere le promesse fatte con le riforme che si sono succedute negli anni e con le leggi che hanno modificato l&#8217;organizzazione dell&#8217;assistenza, sono necessarie scelte precise, anche politicamente scomode.<br \/>Il dato \u00e8 del Rapporto C.R.E.A. Sanit\u00e0 &#8216;Manutenzione o Trasformazione: l&#8217;intervento pubblico in Sanit\u00e0 al bivi\u00f2 (scaricabile alla pagina https:\/\/www.creasanita.it\/attivita-scientifiche\/rapporto-sanita\/), presentato nella sede del CNEL (per il quale C.R.E.A. Sanit\u00e0 cura le analisi sul funzionamento della pubblica amministrazione per gli aspetti sanitari) a Roma.<br \/>E a dibattere sulle evidenze sottolineate sono per la prima volta sei ex ministri della Sanit\u00e0\/Salute, succeduti alla guida del SSN negli ultimi 30 anni, per affrontare la discussione basandosi sull&#8217;evoluzione che loro stessi hanno dato al Servizio sanitario, anche in modo politico, ma non partitico (per questo, non sono coinvolti gli ultimi due ministri della Salute).<br \/>Il Rapporto C.R.E.A. Sanit\u00e0 fornisce anche lo spaccato della situazione attuale sulle principali voci che compongono il quadro dell&#8217;assistenza nazionale analizzandola dal punto di vista socio-sanitario (demografia; finanziamento; reti trasversali tra cui la digitalizzazione, il personale le reti oncologiche; indicatori di performance prevenzione; evoluzione dell&#8217;assistenza ospedaliera; assistenza residenziale, specialistica ambulatoriale; farmaci e dispositivi medici; servizi domiciliari; screening; salute mentale), per fare il punto esatto sui problemi economici &#8211; e non solo  &#8211; della sostenibilit\u00e0 del sistema.<br \/>Nell&#8217;analisi del C.R.E.A. Sanit\u00e0, che fa il punto esatto da cui partire per il ripensamento del sistema, ci sono poi confronti internazionali e, a livello nazionale, un focus Regione per Regione dei risultati positivi e negativi che le caratterizzano e il Rapporto mette a confronto anche i risultati e gli effetti delle scelte negli ultimi tre trienni di gestione sanitaria.<br \/>Aspetto &#8216;guid\u00e0 \u00e8 quello dell&#8217;equit\u00e0, sul quale il Rapporto sottolinea, tra l&#8217;altro, che il finanziamento del sistema stesso \u00e8 concentrato su meno del 20% della popolazione e il restante 80% versa meno del valore dei servizi sanitari che (in media) riceve dallo Stato: &#8216;Una esagerata sperequazione dei redditi a livello nazionale &#8211; si afferma nel Rapporto &#8211; con conseguenze in termini di sostenibilit\u00e0, visto che il servizio sanitario pubblico economicamente pesa sulle spalle di una quota davvero esigua della popolazion\u00e8.<br \/>Gli sbilanciamenti del sistema non finiscono qui: nel finanziamento il differenziale di fabbisogno standard regionale \u00e8 compreso in un range tra minimo e massimo pro-capite di circa 150 euro. Parallelamente, il range in cui si posizionano le differenze delle spese private a livello regionale \u00e8 di 471,8 euro quindi 3 volte quello del fabbisogno standard e 1,4 volte quello del finanziamento effettivo.<br \/>Tutto questo ovviamente ha i suoi effetti sulla spesa: si conferma un continuo allontanamento dai livelli medi internazionali; in confronto a un PIL pro-capite inferiore del 19,7% rispetto alla media dei Paesi EU-Ante 1995, la spesa sanitaria pubblica \u00e8 sotto la media del 44,1% (gap in crescita dell&#8217;1,2% rispetto al 2022 e dell&#8217;11,4% nel decennio), e quella privata dell&#8217;8,7% (gap in crescita del 2,3% rispetto al 2022 e in riduzione del 12,0% rispetto al 2013).<br \/>Anche se l&#8217;attuale finanziamento del SSN ha raggiunto il livello massimo mai ottenuto, dividendo l&#8217;orizzonte temporale in tre sottoperiodi biennali (pre-pandemia 2019-2021, pandemia 2020-2021 e post-pandemia 2022-2023), il Rapporto rileva nel primo periodo un incremento reale del +1,6%; nel secondo del +3,4%; nel terzo risulta negativo (-4,9%).<br \/>Passando a un confronto basato su una analisi statistica della relazione fra risorse dei Paesi (PIL pro-capite, al netto degli interessi sul debito pubblico che sono indisponibili per il finanziamento del Welfare) e spesa sanitaria pro-capite, la spesa per la Sanit\u00e0 in Italia risulta inferiore al livello atteso dell&#8217;11,3 per cento.<br \/>La trasformazione ha un obiettivo principale: rendere il Servizio capace di riallineare le &#8216;promess\u00e8 alle risorse disponibili, evitando razionamenti impliciti che sono per definizione oggetto di ingiustizia perch\u00e8 penalizzano la popolazione pi\u00f9 fragile, in termini di salute ma, ancor di pi\u00f9, di censo e di literacy sanitaria.<br \/>Per raggiungere questo obiettivo, l&#8217;intervento pubblico deve allargare i suoi confini, rinunciando ad arroccarsi sull&#8217;idea di una posizione egemonica del servizio pubblico, occupandosi della governance di tutto il sistema sanitario, compresa la (rilevante) quota di servizi sanitari oggi classificati come sanit\u00e0 privata.<br \/>Per razionalizzare \u00e8 prima necessario aprire un dibattito sui principi a cui ispirarsi: tra le opzioni che possono essere dibattute quella di agire in base alla severit\u00e0 clinico\/assistenziale dei bisogni (priorit\u00e0 alle patologie pi\u00f9 severe), oppure in base al merito delle risposte (dando priorit\u00e0 agli interventi a maggiore valore terapeutico o valore sociale). O ancora in base alle barriere all&#8217;accesso (dando priorit\u00e0 ai bisogni dei meno abbienti e\/o dei meno &#8216;sanitariamente alfabetizzat\u00ec).<br \/>&#8216;Avere una vision implica priorit\u00e0 &#8211; afferma il Rapporto &#8211; e darsele implica, per definizione, fare scelte politicamente &#8216;scomod\u00e8: una considerazione che porta ad affermare che \u00e8 necessaria una condivisione super-partes sull&#8217;adeguamento dei principi dell&#8217;intervento pubblico (governance) in Sanit\u00e0, che eviti il rischio che la Sanit\u00e0 sia oggetto di mero scontro partitico.<br \/>Per supportare tutto questo il C.R.E.A. Sanit\u00e0 fornisce nel Rapporto un punto di partenza per un confronto politico sul tema, indagando fra gli stakeholder del SSN il &#8216;valor\u00e8 e l&#8217;effettiva &#8216;declinazion\u00e8 attribuita ad alcuni principi.<br \/>Per farlo ha promosso una survey fra i componenti dell&#8217;Expert Panel dello studio &#8216;La Performance socio-sanitaria regional\u00e8 (2024)&#8217;, che rappresentano le principali categorie di stakeholder del SSN: pazienti, professionisti sanitari, management sanitario, istituzioni e industria.<br \/>La survey si \u00e8 concentrata su temi che possono essere &#8216;divisiv\u00ec e il parere \u00e8 stato chiesto su cinque principi: Equit\u00e0; Sussidiariet\u00e0; Appropriatezza; Servizio Pubblico; Prestazioni integrative.<br \/>I risultati confermano visioni diverse sui principi fondanti del Servizio, che dipendono anche dalla diversa natura degli stakeholder.<br \/>Per l&#8217;Equit\u00e0 \u00e8 stato messo l&#8217;accento sugli aspetti economici di accesso, nonch\u00e8 di equit\u00e0 sul lato del finanziamento, in una prospettiva di razionalizzazione\/prioritizzazione degli interventi, emerge la questione delle credibilit\u00e0 del sistema fiscale: un Welfare universalistico che non pu\u00f2 poggiare su una credibile &#8216;prova dei mezz\u00ec \u00e8 a rischio di essere del tutto iniquo e, quindi, socialmente ingiusto.<br \/>Sull&#8217;Appropriatezza il consenso converge sull&#8217;aderenza alle Linee Guida, integrando il principio dell&#8217;efficienza economica nell&#8217;erogazione. L&#8217;aspetto della diversa eleggibilit\u00e0 dei pazienti alle prestazioni in base alle loro caratteristiche socioeconomiche, ad esempio, risulta scarsamente percepito come discriminante.<br \/>-foto ufficio stampa  C.R.E.A. Sanit\u00e0 &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Italia rispettando le compatibilit\u00e0 macro-economiche (e quindi considerando gli interessi sul debito pubblico e anche il livello di sviluppo del Paese) potrebbe spendere per la Sanit\u00e0 19,9 miliardi di euro in pi\u00f9 (+11,3% del finanziamento attuale): si tratta di una cifra lontana dalle possibilit\u00e0 di finanziamento reali, considerando che anche altri capitoli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":226821,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[221,446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250129_0227.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226820"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226820"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226928,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226820\/revisions\/226928"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}