{"id":225273,"date":"2025-01-16T12:30:39","date_gmt":"2025-01-16T11:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/01\/16\/due-anni-fa-larresto-di-matteo-messina-denaro\/"},"modified":"2025-01-16T12:30:39","modified_gmt":"2025-01-16T11:30:39","slug":"due-anni-fa-larresto-di-matteo-messina-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/01\/16\/due-anni-fa-larresto-di-matteo-messina-denaro\/","title":{"rendered":"Due anni fa l\u2019arresto di Matteo Messina Denaro"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>ARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) \u2013  Era il 16 gennaio 2023, quando alla clinica \u201cLa Maddalena\u201d di Palermo veniva arrestato Matteo Messina Denaro dai Carabinieri del Ros. Il latitante pi\u00f9 ricercato di Cosa Nostra era in cura per un tumore all\u2019interno di quella struttura sotto il falso nome di Andrea Bonafede. Finalmente aveva un volto, ed era stato consegnato alla giustizia. Nel corso di questi lunghi anni, infatti, in tanti avevano persino ipotizzato che fosse morto o che fosse in chiss\u00e0 quale parte del mondo. Invece era nascosto proprio a Campobello di Mazara, tra la gente, a pochi chilometri dalla sua Castelvetrano, all\u2019interno di un tessuto sociale che ha saputo proteggerlo e creare barriere impenetrabili. Un tessuto sociale in cui il boss, malgrado la latitanza, \u00e8 riuscito a costruire una fitta rete di coperture che gli hanno garantito di poter vivere indisturbato e alla luce del sole. Subito dopo l\u2019arresto, i carabinieri hanno trovato all\u2019interno dei covi alcuni diari appartenenti proprio al boss. Sono stati scritti nell\u2019arco di tredici anni -dal 2003 al 2016- e racchiudono al loro i pensieri pi\u00f9 intimi di \u201cDiabolik\u201d indirizzate alla figlia ma anche alle sue amanti. Ci sono anche foto del boss all\u2019interno, come quella di fronte all\u2019arena di Verona datata 2006 in cui appare con occhiali da sole e vestiti firmati. Mancano invece i nomi delle persone che lo hanno aiutato nel corso di questi 30 lunghi anni di latitanza, come anche i nomi dei luoghi in cui si \u00e8 nascosto. Due anni dopo l\u2019arresto, continuano ad esserci ancora molte zone d\u2019ombra dietro la latitanza di uno dei boss pi\u00f9 ricercati d\u2019Italia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 Foto: ufficio stampa Carabinieri \u2013 <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) \u2013 Era il 16 gennaio 2023, quando alla clinica \u201cLa Maddalena\u201d di Palermo veniva arrestato Matteo Messina Denaro dai Carabinieri del Ros. Il latitante pi\u00f9 ricercato di Cosa Nostra era in cura per un tumore all\u2019interno di quella struttura sotto il falso nome di Andrea Bonafede. Finalmente aveva un volto, ed era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":225274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250116_0509.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/225274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}