{"id":224761,"date":"2025-01-11T16:05:41","date_gmt":"2025-01-11T15:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/01\/11\/a-reggio-emilia-un-murale-per-la-salute-per-abbattere-le-barriere\/"},"modified":"2025-01-11T16:05:41","modified_gmt":"2025-01-11T15:05:41","slug":"a-reggio-emilia-un-murale-per-la-salute-per-abbattere-le-barriere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/01\/11\/a-reggio-emilia-un-murale-per-la-salute-per-abbattere-le-barriere\/","title":{"rendered":"A Reggio Emilia \u201cUn murale per la salute\u201d per abbattere le barriere"},"content":{"rendered":"<div>REGGIO EMILIA (ITALPRESS) &#8211; Le barriere all&#8217;inclusivit\u00e0 degli anziani e delle persone fragili non sono solo quelle fisiche, ma sono soprattutto quelle sociali e culturali. Tutte, si possono abbattere. Va scritto su tutti i muri, con il linguaggio universale dell&#8217;arte, perch\u00e8 sia memoria per i cittadini. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo di &#8216;Un murale per la salut\u00e8, #unmuraleperlasalute, realizzato dall&#8217;artista reggiano Davide Ghiacci, promosso dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, che rappresenta 18 professioni sanitarie dell&#8217;area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione, e dall&#8217;ASP Reggio Emilia &#8211; Citt\u00e0 delle Persone, che opera a Reggio Emilia nell&#8217;organizzazione ed erogazione di servizi socioassistenziali e sociosanitari per persone anziane in stato di non autosufficienza fisica e\/o psichica, persone disabili adulte, e si occupa anche della gestione dei servizi per minorenni, sensibilizzando inoltre l&#8217;opinione pubblica alla consapevolezza delle difficolt\u00e0 quotidiane degli anziani, all&#8217;importanza di un ambiente inclusivo, favorendo la creazione di un legame tra le professioni sanitarie e la comunit\u00e0 locale.<br \/>Il murale, realizzato grazie al coordinamento locale dell&#8217;Ordine TSRM e PSTRP di Modena e Reggio Emilia, \u00e8 stato inaugurato l&#8217;11 gennaio su una facciata di Villa Le Mimose di Via Guinizelli 33 a Reggio Emilia. E&#8217; un dipinto ricco di simboli, che vuole evocare quanto ognuno di noi abbia il diritto a essere valorizzato, e che la cura, la prevenzione e l&#8217;inclusione sono da favorire attraverso il lavoro sinergico di tutti gli operatori sanitari, dei caregivers, e della comunit\u00e0 tutta. Temi espressi anche nella legge 33\/2023, che d\u00e0 deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane.<br \/>&#8216;Quello di Reggio Emilia \u00e8 il secondo murale che realizziamo, il primo lo abbiamo inaugurato in Veneto, a Chioggia. Ma ce ne saranno altri, perch\u00e8 vogliamo continuare a sensibilizzare i cittadini su quanto i professionisti appartenenti ai nostri Ordini siano in grado di favorire il benessere della persona con difficolt\u00e0 fisica, psichica o social\u00e8, premette Teresa Calandra, presidente Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP. &#8216;I cittadini non conoscono ancora tutte le professioni sanitarie che la nostra Istituzione rappresenta. E invece meriterebbero una notoriet\u00e0 diversa. Questo murale vuole ricordare che la differenza sul tema dell&#8217;inclusivit\u00e0 la possiamo fare solo se lavoriamo insieme, uniti nella stessa direzion\u00e8. Il murale rappresenta tante persone, senza una divisa, che stanno cogliendo un frutto. Sono i professionisti sanitari, impegnati ogni giorno insieme ai caregivers per favorire il benessere e la salute della persona, oltrech\u00e8 l&#8217;inclusivit\u00e0 nella societ\u00e0. &#8216;Per noi questo murale \u00e8 un simbolo, e desideriamo che tutti i cittadini conoscano sempre meglio il lavoro che noi operatori sanitari compiamo in modo sinergico con i colleghi e le famiglie delle persone anziane e fragili. Gli operatori sanitari appartenenti al nostro Ordine sono presenti negli ospedali, nelle strutture del territorio o ancora nelle case delle persone in difficolt\u00e0. Si occupano della diagnostica, della riabilitazione, della gestione di strategie comportamentali volte all&#8217;autosufficienza, lavorano sulla prevenzione e su tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 aiutare l&#8217;integrazione nella comunit\u00e0&#8217;, fa eco Massimiliano Contesini, presidente dell&#8217;Ordine TSRM e PSTRP di Modena e Reggio Emilia. E, continua Mariella Martini, presidente dell&#8217;ASP Reggio Emilia &#8211; Citt\u00e0 delle Persone, che ha messo a disposizione il muro di Villa Le Mimose su cui \u00e8 dipinto &#8216;Un murale per la salut\u00e8, &#8216;Tutte queste professioni sanitarie, per noi, sono importantissime. Ogni giorno svolgono un lavoro egregio all&#8217;interno delle nostre strutture per anziani e per disabili. Abbiamo accolto con molto entusiasmo l&#8217;iniziativa &#8216;Un murale per la salut\u00e8, perch\u00e8 d\u00e0 evidenza e valore alle competenze e al ruolo che questi professionisti svolgono ed esercitano tutti i giorn\u00ec. Inoltre &#8216;questo murale potr\u00e0 essere visto da tutta la comunit\u00e0, perch\u00e8 \u00e8 in un luogo strategico della citt\u00e0. Sono convinta che sar\u00e0 sia una testimonianza di come la bellezza possa sensibilizzare gli animi, ma sar\u00e0 anche un contributo pratico, che inviter\u00e0 alla solidariet\u00e0. Favorire l&#8217;inclusivit\u00e0 \u00e8 un impegno che dovremmo prenderci tutti, iniziando ad abbattere i muri social\u00ec.<br \/>Con quali barriere dobbiamo fare i conti ogni giorno? &#8216;Soprattutto per la persona anziana, sono di tre tipi: fisiche, sociali e psicologiche. Tre tipiche barriere che si vengono a creare quando una persona inizia a perdere la sua autonomia, e iniziano a esserci mancanza di forza fisica, di equilibrio o problemi di coordinament\u00f2, spiega Gianluca Valestri, fisioterapista presso Villa Le Mimose: &#8216;Il nostro intervento \u00e8 di tipo riabilitativo, cooperando con le altre professioni sanitarie, ci occupiamo del recupero della forza, della coordinazione e dell&#8217;equilibrio. E questo d\u00e0 pi\u00f9 sicurezza alla person\u00e0.<br \/>Questi interventi sono fondamentali per il benessere della persona, ma se la parte sociale non \u00e8 solida si faranno i conti con pregiudizi, insofferenza, ed esclusione. Per questo, sottolinea Vanda Menon, responsabile del Centro per i disturbi cognitivi e demenze di Carpi, Ausl di Modena, bisogna lavorare sulla prevenzione. &#8216;La demenza fa perdere non solo la capacit\u00e0 di ricordare, e pensiamo a cosa possa voler dire per un figlio, un parente o un amico non essere riconosciuti dal proprio caro, ma anche tanto altro. Chi, come me, si occupa di queste tematiche, oltre alle terapie a oggi a disposizione, dovrebbe occuparsi di agevolare un legame con il territorio in cui queste persone vivon\u00f2. E per farlo, aggiunge l&#8217;esperta che ha curato diversi manuali sul tema e ha fatto un TEDx sull&#8217;argomento, &#8216;dobbiamo evitare l&#8217;isolamento, che \u00e8 tra i fattori di rischio per la demenza, e che nel tempo pu\u00f2 comportare un impoverimento delle capacit\u00e0 cognitive di molto superiore a quelle che si avrebbero in una realt\u00e0 dove la parola inclusione, solidariet\u00e0 e gentilezza siano davvero messe in pratic\u00e0.<br \/>Ma come si fa a far s\u00ec che siano davvero messe in pratica? &#8216;Formazione e partecipazione sono due parole chiav\u00e8, continua Menon: &#8216;Noi abbiamo organizzato corsi di formazione per i farmacisti, che sono tra i punti di riferimento per i cittadini e insieme alle Associazioni familiari organizziamo momenti di inclusivit\u00e0, come passeggiate, o momenti di incontro dove si utilizzano strumenti come l&#8217;arte o altre attivit\u00e0 che possano fare sentire tutti liberi di esprimersi, senza barriere appunt\u00f2. Strumenti indicati anche nella legge 33\/2023. Ma non bastano: bisogna sensibilizzare tutti a lavorare sulla prevenzione. &#8216;E deve iniziare gi\u00e0 nel grembo materno. Oggi i 14 fattori di rischio per la demenza sono noti e sono: il fumo, la presenza di colesterolo cattivo gi\u00e0 in giovane et\u00e0, compromissione della salute della vista, basso livello di istruzione, perdita dell&#8217;udito, ipertensione, abuso di alcol, obesit\u00e0, depressione, inattivit\u00e0 fisica, diabete, trauma cranico, inquinamento e isolamento sociale. Tutti questi fattori sono noti e pubblicati in studi scientifici, conoscendoli e lavorando sull&#8217;educazione e sulla sensibilizzazione delle persone, si pu\u00f2 fare molto per evitare che i numeri delle demenze aumentin\u00f2, aggiunge Vanda Menon.<br \/>La socialit\u00e0 delle persone anziane e fragili \u00e8 un aspetto importante, ma va fatta educazione ai cittadini: &#8216;Che le persone con disturbi cognitivi stiano in mezzo agli altri, socializzino, e che possano avere una vita stimolante \u00e8 un fattore che dovremmo incentivare, con azioni educative a tutta la cittadinanz\u00e0, rimarca Morena Pellati, Direttore di distretto e Direttore di S.C. Programma Anziani e Fragilit\u00e0 dell&#8217;AUSL di Reggio Emilia. E di nuovo, di questi atti se ne fa menzione anche nella Legge 33\/2023, dove al Capo II, articolo 3 comma 2 si legge di &#8216;promozione di programmi e di percorsi integrati volti a contrastare l&#8217;isolamento, la marginalizzazione, l&#8217;esclusione sociale e civile, la deprivazione relazionale e affettiva delle persone anzian\u00e8. &#8216;Si dovr\u00e0 lavorare sul concetto di residenzialit\u00e0 e di territorialit\u00e0 in modo ampio e concreto, prevedendo azioni mirate all&#8217;integrazione e all&#8217;inclusione delle persone anziane e fragili. Ci stiamo lavorand\u00f2, fa sapere Pellati.<br \/>La legge 33\/2023 evidenzia anche quanto sia importante la multidisciplinariet\u00e0 tra gli esperti: &#8216;E&#8217; fondamentale che la cittadinanza comprenda l&#8217;importanza del lavoro svolto da noi professionisti sanitari. Insieme a familiari, cittadini, e l&#8217;intera comunit\u00e0 dobbiamo intraprendere azioni concrete per sostenere le persone pi\u00f9 fragili e in difficolt\u00e0. Ognuno di noi pu\u00f2 essere parte attiva nel processo di inclusione, anche con piccoli cambiamenti nell&#8217;agire. Bisogna abbattere il muro dell&#8217;indifferenza e aprire le porte alla disponibilit\u00e0, diventando davvero parte di una comunit\u00e0 che invecchia e che porta valore in ogni fase della vita. Abbiamo scelto simbolicamente un muro, su cui \u00e8 stato realizzato un dipinto, come memoria presente e futura per i cittadini, proprio per sottolineare questi due aspetti fondamental\u00ec, afferma Margherita Schiavi, terapista occupazionale e membro dell&#8217;Ordine TSRM PSTRP.<br \/>&#8216;Da quando ho incontrato la disabilit\u00e0 e la fragilit\u00e0, non posso non pensare anche a termini come bellezza, profondit\u00e0, rispetto e sens\u00f2, afferma Annalisa Rabitti, Assessora alla Cura delle persone, con deleghe a politiche sociali, Sostegno alle famiglie, Politiche per la casa, Citt\u00e0 senza barriere, Pari opportunit\u00e0. &#8216;La bellezza, nel senso pi\u00f9 ampio che questo concetto ci permette di immaginare, nella vita delle persone fragili \u00e8 un potente mezzo di innovazione. L&#8217;incontro tra fragilit\u00e0 ed arte \u00e8 generativo di nuove opportunit\u00e0 e di inclusione sociale. tutto questo ha un senso molto profondo. Credo che la bellezza debba essere un diritto: bisogner\u00e0 lavorare sul pregiudizio che ancora risiede in chi crede che il bello sia superfluo, non lo \u00e8. Quando pensiamo e lavoriamo sull&#8217;inclusione non dobbiamo farlo a senso unico, perch\u00e8 fragili lo siamo tutti. Incontrare la fragilit\u00e0 di ognuno, e raccontarla, ci fa diventare pi\u00f9 forti. La mia idea \u00e8 quella di portare le persone fragili al centro e non tenerle ai margini della progettazione. Iniziative come queste sono perci\u00f2 molto importanti, perch\u00e8 ci aiutano ad aprire i luoghi: fanno bene a noi e al mondo. E vanno valorizzate, non solo nel giorno dell&#8217;inaugurazion\u00e8, conclude l&#8217;Assessora.<br \/>Hanno dato il loro sostegno all&#8217;evento il Ministro della salute, Orazio Schillaci, la Ministro per la Disabilit\u00e0, Alessandra Locatelli, la cantante Orietta Berti, con un video saluto, e la storica band reggiana L&#8217;Officina del Battagliero che ha intrattenuto gli ospiti dopo il taglio del nastro davanti al murale.<br \/>All&#8217;evento di inaugurazione &#8216;Un murale per la salut\u00e8 sono stati presenti l&#8217;artista Davide Ghiacci che ha sottolineato quanto il linguaggio universale dell&#8217;arte possa essere un veicolo per arrivare a tutti, senza limiti; Liliana Cosi, ex \u00e8toile della Scala e direttrice artistica; Simone Burzacchi, atleta della Nazionale italiana maschile di Sitting Volley. Sono stati premiati tre operatori sanitari che hanno partecipato al concorso social &#8216;Un murale per la salute. L&#8217;inclusione possibil\u00e8, per sensibilizzare l&#8217;inclusione delle persone fragili. I risultati sono visibili sulla pagina IG tsrm_pstrp_more.<br \/>-foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP &#8211; <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO EMILIA (ITALPRESS) &#8211; Le barriere all&#8217;inclusivit\u00e0 degli anziani e delle persone fragili non sono solo quelle fisiche, ma sono soprattutto quelle sociali e culturali. Tutte, si possono abbattere. Va scritto su tutti i muri, con il linguaggio universale dell&#8217;arte, perch\u00e8 sia memoria per i cittadini. 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