{"id":223637,"date":"2024-12-27T22:45:43","date_gmt":"2024-12-27T21:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/27\/ottantotto-anni-il-libro-che-celebra-la-figura-di-vittorio-ducrot\/"},"modified":"2024-12-27T22:45:43","modified_gmt":"2024-12-27T21:45:43","slug":"ottantotto-anni-il-libro-che-celebra-la-figura-di-vittorio-ducrot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/27\/ottantotto-anni-il-libro-che-celebra-la-figura-di-vittorio-ducrot\/","title":{"rendered":"\u201cOttantotto anni\u201d, il libro che celebra la figura di Vittorio Ducrot"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cEra un viaggiatore, un imprenditore, un uomo molto originale, un artista, una persona molto eclettica che in qualche maniera ha ereditato questo spirito di famiglia ben rappresentato dai Cantieri culturali della Zisa\u201d. Con queste parole Enrico Ducrot, Ceo di Viaggi dell\u2019Elefante, celebra la figura del padre Vittorio in occasione della presentazione del suo libro Ottantotto anni, tenutasi proprio ai Cantieri alla presenza del giornalista Virman Cusenza, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, del vicesindaco Giampiero Cannella e dell\u2019assessore all\u2019Urbanistica Maurizio Carta.<br \/>Vittorio Ducrot, nato nel 1933 e scomparso nel 2022, aveva ricevuto lo stesso nome del nonno: quest\u2019ultimo aveva legato la sua storia a quella di Palermo e i Cantieri culturali alla Zisa sono intitolati proprio a lui. Ottantotto anni si presenta proprio come un segno della continuit\u00e0 tra le passioni del nonno e quelle del nipote: tra queste c\u2019\u00e8 il viaggio, che nel 1974 ha portato Vittorio Ducrot \u2018junior\u2019 a fondare Viaggi dell\u2019Elefante, storico tour operator specializzato nel turismo di alta gamma: oggi a occupare un ruolo di primo piano nell\u2019azienda, che ha da poco festeggiato i cinquant\u2019anni, \u00e8 Enrico, il quale sottolinea come \u201cle sue memorie, che presentiamo oggi, fanno da ponte tra la storia del mio bisnonno e il ricordo di una straordinaria ascesa, dello sviluppo e della decadenza di un mondo che oggi cerchiamo di riportare alla nostra mente. L\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 importante di mio padre \u00e8 lo spirito imprenditoriale e una visione ampia delle cose\u201d.<br \/>Il libro viene definito da Enrico Ducrot come \u201cun catalogo di viaggi: pap\u00e0 comincia a viaggiare a un anno e mezzo sul transatlantico Rex e questo spirito lo accompagna per tutto il libro in un modo non esplicito, ma comunque rappresentato con grande forza. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 raro trovare opere di imprenditori che raccontano il proprio percorso e questo rende Ottantotto anni ancora pi\u00f9 interessante\u201d.<br \/>Il Ceo di Viaggi dell\u2019Elefante dedica poi una riflessione al legame tra i due Vittorio: \u201cTra mio padre e il mio bisnonno c\u2019era un rapporto strettissimo e le loro passioni sono state poi tramandate a noi nipoti: parlo della botanica, dei libri, delle collezioni, della ceramica, della pittura. Per noi l\u2019arte non \u00e8 solo un elemento industriale, ma una necessit\u00e0 di collezionare opere per poterle interiorizzare al meglio\u201d.<br \/>Per Lagalla Ottantotto anni si presenta come \u201cnon un racconto di viaggi o avventure, ma un libro che fa luce su una grande famiglia italiana che mantiene piena contezza del ruolo che la borghesia deve svolgere in termini di utilit\u00e0 pubblica, sociale e culturale. E\u2019 una straordinaria esperienza rievocativa per il nostro paese e un\u2019impronta da valorizzare nella nostra citt\u00e0: la nostra amministrazione, dal canto suo, sta lavorando per cancellare lo scempio del sacco di Palermo, attraverso azioni come ad esempio la riqualificazione della costa sud, che restituirebbe ai cittadini un pezzo importante del loro mare riconciliandoli con la loro storia\u201d.<br \/>Cannella celebra il ruolo della famiglia Ducrot, ricordando come \u201csono arrivati qui per caso e sono diventati elementi del codice genetico di questa citt\u00e0: il loro contributo all\u2019arte, alla costruzione e alla cultura \u00e8 enorme e si \u00e8 tramandato da nonno a nipote. Quest\u2019opera completa la conoscenza di una famiglia che ha dato moltissimo alla nostra citt\u00e0 e certamente merita un\u2019attenzione particolare: la nostra cultura non pu\u00f2 essere svincolata dalla nostra storia e tradizione\u201d.<br \/>Nel tracciare un profilo del libro, Carta evidenzia come \u201cnon siamo di fronte a un memoriale di viaggio o a un\u2019autobiografia, ma a un\u2019opera che narra le diverse storie di questa citt\u00e0 mettendo insieme il racconto dell\u2019antropologo ed elementi di quotidianit\u00e0. La Palermo di oggi viene percepita anche attraverso libri come questo, in cui ogni singolo luogo rivela caratteristiche e linguaggi diversi: i viaggi di Ducrot non sono solo per una cerchia di privilegiati, ma anche da chi faceva sacrifici per poterseli permettere e questo \u00e8 segno di grande lungimiranza\u201d. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 Foto: xd8\/Italpress<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cEra un viaggiatore, un imprenditore, un uomo molto originale, un artista, una persona molto eclettica che in qualche maniera ha ereditato questo spirito di famiglia ben rappresentato dai Cantieri culturali della Zisa\u201d. 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