{"id":223139,"date":"2024-12-20T15:05:41","date_gmt":"2024-12-20T14:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/20\/da-iren-il-primo-impianto-europeo-per-il-recupero-di-metalli-preziosi\/"},"modified":"2024-12-20T15:05:41","modified_gmt":"2024-12-20T14:05:41","slug":"da-iren-il-primo-impianto-europeo-per-il-recupero-di-metalli-preziosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/20\/da-iren-il-primo-impianto-europeo-per-il-recupero-di-metalli-preziosi\/","title":{"rendered":"Da Iren il primo impianto europeo per il recupero di metalli preziosi"},"content":{"rendered":"<div>TERRANUOVA BRACCIOLINI (AREZZO) (ITALPRESS) &#8211; Il Gruppo Iren ha presentato oggi in Toscana il primo impianto per il trattamento delle schede elettroniche provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, avviando un nuovo e innovativo modello di economia circolare a filiera corta.<br \/>L&#8217;evento di inaugurazione si \u00e8 svolto alla presenza del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell&#8217;Assessora all&#8217;Ambiente della Regione Toscana Monia Monni, del Sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, del Presidente di Iren Luca Dal Fabbro e dell&#8217;Amministratore Delegato di Iren Ambiente (societ\u00e0 controllata dal Gruppo Iren) Eugenio Bertolini.<br \/>Il sito, che si estende su una superficie di circa 2.400 mq, rappresenta un unicum a livello nazionale, in un Paese in cui solo il 30% dei rifiuti elettronici viene recuperato correttamente.<br \/>L&#8217;impianto, realizzato da Valdarno Ambiente, societ\u00e0 del Gruppo Iren, consentir\u00e0 l&#8217;estrazione, la selezione e il recupero di metalli quali oro, argento, palladio e rame, presenti all&#8217;interno di schede elettroniche di piccoli elettrodomestici e dispositivi elettronici. A caratterizzare la tecnologia dell&#8217;impianto \u00e8 un processo innovativo di disassemblaggio meccanico e trattamento idrometallurgico appositamente progettati, capaci di estrarre i metalli non nobili per isolare e recuperare cos\u00ec i metalli preziosi e le materie prime critiche. Questi materiali, inoltre, saranno tracciati e certificati tramite blockchain.<br \/>La capacit\u00e0 di trattamento della struttura \u00e8 pari a oltre 300 tonnellate di schede elettroniche all&#8217;anno, che permetter\u00e0 un recupero medio minimo settimanale di circa 1 kg di oro, 2 kg di argento, 0,5 kg di palladio, 500 kg di rame metallico puro e tra i 600 e 700 kg di rame in polvere, arrivando quindi a quasi 200 kg di metalli preziosi e 57 tonnellate di rame all&#8217;anno.<br \/>Oggi oltre il 90% delle schede elettroniche recuperate in Italia \u00e8 destinato all&#8217;esportazione, pertanto il nuovo impianto del Gruppo Iren si colloca in una innovativa direzione di circolarit\u00e0 e prossimit\u00e0 territoriale; infatti oltre a contribuire allo sviluppo economico dell&#8217;area, le attivit\u00e0 del Gruppo potranno favorire sinergie con l&#8217;importante distretto orafo aretino, che potr\u00e0 utilizzare le materie recuperate senza alcuna ulteriore lavorazione.<br \/>Sotto l&#8217;aspetto ambientale, l&#8217;impianto, che detiene gi\u00e0 l&#8217;autorizzazione per i requisiti End of Waste, rappresenta dunque una vera best practice per la transizione ecologica: il trattamento dei RAEE che verr\u00e0 applicato permette infatti di ridurre il consumo energetico e di produrre una quantit\u00e0 di CO2 di almeno tre volte inferiore a quella prodotta nei processi estrattivi tradizionali. Non sono inoltre previsti scarichi idrici di acque industriali: l&#8217;acqua usata verr\u00e0 trattata e quasi totalmente riutilizzata nello stabilimento, mentre le emissioni in atmosfera saranno controllate tramite sistemi di filtrazione e depurazione.<br \/>&#8220;Con questo impianto di recupero di metalli preziosi, il Gruppo Iren introduce in Italia un nuovo paradigma di sostenibilit\u00e0 che siamo convinti possa aiutare il nostro Paese a ritagliarsi un ruolo di indipendenza e competitivit\u00e0 nel panorama internazionale &#8211; ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren -. Questo traguardo, raggiunto grazie alla vicinanza e supporto degli enti nazionali e locali, risponde agli obiettivi delineati dalla strategia industriale, che individua i suoi pilastri negli investimenti sostenibili e nella creazione di valore per il territorio. In questo senso, la scelta di puntare su quest&#8217;area per un impianto di trattamento dei metalli preziosi permette di valorizzare le specificit\u00e0 del Valdarno e del suo tessuto economico e conferma come la Toscana sia per Iren un territorio strategico dove investire, anche attraverso la realizzazione di impianti innovativi come questo. Va ricordato infatti come lo sviluppo dell&#8217;economia circolare sia il perno del percorso di transizione ecologica nazionale. Iren, con il proprio impegno nella ricerca sulle materie prime critiche profuso attraverso la realizzazione di studi e l&#8217;hub RigeneRARE, diventa sempre pi\u00f9 protagonista in questa sfida&#8221;.<br \/>La struttura dispone di aree di stoccaggio e un laboratorio chimico che, attraverso analisi spettroscopiche, misurer\u00e0 la qualit\u00e0 delle schede elettroniche da trattare, quella dei prodotti intermedi e dei metalli riciclati. Nella prima fase di separazione termo-meccanica, le schede elettroniche vengono riscaldate fino a 220 \u00b0C per facilitare il distacco dei vari componenti. Questi vengono poi ulteriormente separati per dimensione e infine triturati. Il secondo processo riguarda il recupero e l&#8217;affinazione chimica dei metalli, dove i componenti elettronici triturati passano attraverso due fasi importanti.<br \/>L&#8217;impianto lavora 1 ton di schede elettroniche per volta, per cui \u00e8 possibile certificare le quantit\u00e0 di metalli estratte puntualmente superando le modalit\u00e0 di campionamento utilizzate negli impianti di incenerimento tradizionali.<br \/>Nella prima fase di Leaching (Lisciviazione) attraverso una reazione chimica con due diverse soluzioni acide, vengono estratti i metalli non nobili come ferro, piombo, stagno, alluminio e rame.<br \/>I primi vengono smaltiti, mentre il rame viene ulteriormente lavorato per diventare idoneo al riutilizzo.<br \/>Nella seconda fase di Leaching i componenti triturati vengono trasferiti in sei reattori, dove entrano in contatto con soluzioni acide specifiche per estrarre argento, oro e palladio. Il rame viene purificato tramite un processo elettrolitico, l&#8217;argento viene trasformato in cloruro di argento e poi fuso in lingotti, mentre l&#8217;oro viene purificato e trasformato in lingotti 24 carati. Infine il palladio viene recuperato sotto forma di sale disciolto in una soluzione liquida.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Iren &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TERRANUOVA BRACCIOLINI (AREZZO) (ITALPRESS) &#8211; Il Gruppo Iren ha presentato oggi in Toscana il primo impianto per il trattamento delle schede elettroniche provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, avviando un nuovo e innovativo modello di economia circolare a filiera corta.L&#8217;evento di inaugurazione si \u00e8 svolto alla presenza del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":223140,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20241220_0487.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}