{"id":222004,"date":"2024-12-12T11:05:44","date_gmt":"2024-12-12T10:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/12\/gestione-illecita-dei-rifiuti-sequestrato-impianto-a-caivano\/"},"modified":"2024-12-12T11:05:44","modified_gmt":"2024-12-12T10:05:44","slug":"gestione-illecita-dei-rifiuti-sequestrato-impianto-a-caivano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/12\/gestione-illecita-dei-rifiuti-sequestrato-impianto-a-caivano\/","title":{"rendered":"Gestione illecita dei rifiuti, sequestrato impianto a Caivano"},"content":{"rendered":"<div>AVERSA (ITALPRESS) &#8211; I Carabinieri di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di quest&#8217;Ufficio di Procura, nei confronti di una societ\u00e0 operante in Caivano che si occupa della gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (plastica, carta e cartone) di 75 Comuni tra le Province di Napoli, Caserta e Salerno. <br \/>Il legale rappresentante della societ\u00e0 \u00e8 ritenuto responsabile di scarico abusivo di reflui industriali) e gestione illecita di rifiuti. <br \/>L&#8217;attivit\u00e0 svolta in via prevalente dalla societ\u00e0, che si estende su una superficie di 40.000 mq, \u00e8 quella di recupero della carta e cartone e la successiva trasformazione in Materia Prima Seconda (MPS), o pi\u00f9 comunemente &#8220;End of Waste&#8221;. <br \/>Gli altri rifiuti ricevuti, per lo pi\u00f9 costituiti da plastiche, vengono invece confezionati in balle, per poi essere avviati al recupero presso altri impianti e la parte non recuperabile avviata a smaltimento. <br \/>Le indagini &#8211; dirette da quest&#8217;Ufficio di Procura e delegate ai Carabinieri del NOE di Napoli, unitamente all&#8217;Arpa Campania &#8211; hanno consentito di accertare che l&#8217;attivit\u00e0 di gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, da parte dell&#8217;azienda, avveniva in difformit\u00e0 dell&#8217;atto autorizzativo, dichiarando come recuperati rifiuti che in realt\u00e0 non lo erano e, dunque, immessi illegalmente nel circuito delle MPS (materie prime seconde), in assenza dei requisiti di legge previsti. <br \/>In particolare \u00e8 stato  accertato che quanto classificato dall&#8217;azienda quale &#8220;End of Waste&#8221; e, dunque, potenzialmente rifiuti gi\u00e0 sottoposti ad attivit\u00e0 di recupero non potevano essere inquadrati tra i prodotti destinati al reimpiego, in quanto privi delle caratteristiche merceologiche richieste e ricchi di numerose impurit\u00e0. Tali rifiuti erano, peraltro, stoccati all&#8217;esterno dei piazzali in assenza di adeguate coperture e, pertanto, esposti al dilavamento prodotto dagli agenti atmosferici, con produzione di percolamenti non controllati, confluenti direttamente in pubblica fognatura. <br \/>Le anomalie sono state riscontrate anche rispetto alle acque reflue, laddove si \u00e8 rilevato che le stesse, attraverso apposite tubature e pozzi scolmatori non autorizzati, by-passavano l&#8217;impianto di trattamento depurativo chimico-fisico-biologico, confluendo direttamente nel collettore della zona ASI in assenza del previsto processo depurativo. <br \/>Nello specifico, i Carabinieri del NOE, attraverso l&#8217;uso del tracciante colorato, accertavano che il reale  percorso dei reflui industriali, immessi in fognatura senza il dovuto e previsto trattamento e dunque con presenza di sostanze inquinanti, era totalmente difforme da quanto contenuto nell&#8217;atto autorizzativo della Regione Campania. <br \/>Le indagini, sviluppatesi nel corso del tempo, attraverso reiterati controlli da parte della Polizia Giudiziaria e dell&#8217;ARPA Campania, hanno consentito di documentare che l&#8217;illecita gestione delle acque reflue e dei rifiuti ha rappresentato una pratica, utilizzata al fine di risparmiare sui costi di gestione dei rifiuti e di depurazione dei reflui industriali, che avrebbe potuto provocare, se reiterata nel tempo, un grave inquinamento con un diffuso stato di contaminazione delle matrici ambientali del suolo, delle acque superficiali e delle acque <br \/>sotterranee. <br \/>Il GIP presso il Tribunale di Napoli Nord ha nominato un <br \/>amministratore giudiziario, al quale affidare l&#8217;attivit\u00e0 gestoria finalizzata ad assicurare il rispetto delle prescrizioni individuate dagli organi tecnici per ricondurre l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;azienda nel solco del rispetto della norma e di quanto dettato dall&#8217;atto autorizzativo. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto: da video Carabinieri &#8211; <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AVERSA (ITALPRESS) &#8211; I Carabinieri di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di quest&#8217;Ufficio di Procura, nei confronti di una societ\u00e0 operante in Caivano che si occupa della gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (plastica, carta e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":222005,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20241212_0131.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222004"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222004\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}