{"id":221251,"date":"2024-12-06T03:05:39","date_gmt":"2024-12-06T02:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/06\/pastore-per-palermo-ci-saro-sempre-restero-nel-mondo-del-calcio\/"},"modified":"2024-12-06T03:05:39","modified_gmt":"2024-12-06T02:05:39","slug":"pastore-per-palermo-ci-saro-sempre-restero-nel-mondo-del-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/06\/pastore-per-palermo-ci-saro-sempre-restero-nel-mondo-del-calcio\/","title":{"rendered":"Pastore \u201cPer Palermo ci sar\u00f2 sempre, rester\u00f2 nel mondo del calcio\u201d"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Javier Pastore e il Palermo. Un legame che col passare degli anni sembra rafforzarsi. Presente per la storica inaugurazione del Cfa di Torretta, poi anche per la sfida contro lo Spezia che ha visto dal vivo al Barbera. Il fantasista argentino, dopo aver iniziato nel suo paese \u00e8 arrivato in Sicilia nell&#8217;estate del 2009 dall&#8217;Huracan, club con il quale aveva disputato una stagione eccezionale. In rosanero due stagioni incredibili tra grandi giocate e gol pesanti, con l&#8217;apice raggiunto nella finale di Coppa Italia contro l&#8217;Inter. Intervistato in esclusiva a Torretta Caf\u00e8, il nuovo talk show prodotto interamente dal Palermo FC, in oltre un&#8217;ora di talk a cuore aperto il Flaco ha messo a nudo le proprie emozioni come mai fatto prima. Le prime parole, per\u00f2, sono dedicate proprio al centro sportivo di Torretta. &#8216;Sono stato qui per l&#8217;inaugurazione, \u00e8 stata una bellissima giornata. Sto vedendo crescere un Palermo diverso rispetto a quello che ho vissuto io. Mi fa tanto piacere vedere un Palermo cos\u00ec con un centro sportivo dotato ad esempio di una sala da pranzo, una palestra ma anche di un posto come Torretta Caf\u00e8. Quando mi allenavo io a Boccadifalco era una cosa completamente diversa. Ho rivisto vecchi compagni di squadra all&#8217;inaugurazione. Stare insieme e ricordare i momenti vissuti \u00e8 stato bellissimo. Ho vissuto due anni bellissimi qui a Palermo.<br \/>\nHo costruito relazioni belle dentro e fuori dal campo. Ormai sono sposato (con la palermitana Chiara, ndr) e sono padre, quando sono arrivato a Palermo ero un bambino. Diversi calciatori pi\u00f9 grandi mi hanno insegnato tante cose e hanno contribuito alla mia crescita come uomo &#8211; prosegue Pastore -. Mi ha fatto piacere vedere Migliaccio, quando sono arrivato a Palermo mi ha aiutato tanto, mi ha trasmesso tante cose. Sento Balzaretti, Migliaccio, Liverani. Con Miccoli ogni tanto scambiamo messaggi. Anche Hernandez, Santi Garcia, Munoz, Bertolo e Cavan\u00ec. Col Palermo \u00e8 stato anche a New York per il lancio della nuova maglia: &#8216;Un&#8217;esperienza meravigliosa, non me lo sarei mai aspettato di fare questa pubblicit\u00e0 della maglia a New York. E&#8217; stato bellissimo, abbiamo vissuto dei giorni che ci hanno portato tantissimi ricordi. Palermo \u00e8 stata la mia porta per l&#8217;Europa e per la Nazionale argentina. Per questo club io ci sar\u00f2 sempr\u00e8. Adesso che ha pi\u00f9 tempo per guardarsi indietro, Pastore si rende conto che il suo sogno lo ha realizzato. &#8216;Ho cominciato a pensare di avercela fatta soltanto adesso che non gioco pi\u00f9 a calcio. Il mio percorso da calciatore l&#8217;ho vissuto normalmente, ogni cosa che mi succedeva credevo fosse normale. Arrivare a Palermo, giocare in una squadra con dei campioni o affrontare campioni di squadre come Inter, Juventus e Milan&#8230;L&#8217;ho vissuto come una normalit\u00e0, come se stessi giocando con i miei amici in Argentina. Oggi mi rendo conto che ho fatto una carriera importante. Sono stato 7 anni al Psg con giocatori che hanno segnato in maniera profonda il calcio mondiale&#8221;. Il club dell&#8217;allora presidente Zamparini aveva messo gli occhi su di lui nel 2009. Su Pastore c&#8217;era anche l&#8217;interesse di Chelsea, Milan e Porto. &#8216;Al mio arrivo c&#8217;erano giocatori come Miccoli e Cavani, quest&#8217;ultimo era giovane ma con un talento incredibile. Il livello era veramente alto in allenamento. Il giorno che sono arrivato ho subito giocato un&#8217;amichevole contro una squadra austriaca &#8211; racconta il Flaco -. Una volta sceso dalla macchina con Sabatini e il mio procuratore si \u00e8 avvicinato Zamparini che mi ha proposto di giocare la partita dopo aver fatto un viaggio di 14 ore da Buenos Aires a Milano. Non avevo neanche le scarpe, il presidente mi ha accompagnato in un centro commerciale l\u00ec vicino. Mi ha detto prendi tutto quello che vuoi, ho preso un paio di scarpe da calcio, i parastinchi e basta. Una volta tornati alla partita il magazziniere Pasquale mi ha dato il materiale per giocare. Zamparini ha detto al mister che sarei dovuto entrare nel secondo tempo. Il mister non capiva perch\u00e8 dopo un viaggio cos\u00ec lungo sarei dovuto subito scendere in campo. Ho giocato una ventina di minuti e ho subito fatto un sombrero, un tunnel, un passaggio lungo a Miccoli che ha fermato la palla di petto e fatto gol. Zamparini si mise a piangere in tribuna, era innamorato delle mie giocate. Me lo hanno raccontato persone che stavano l\u00ec come il mio procuratore&#8221;. Ambientarsi in Italia non \u00e8 stato semplice. Ad aiutare Pastore, per\u00f2, ci hanno pensato anche i compagni di squadra, con i quali all&#8217;inizio c&#8217;\u00e8 stato anche qualche momento particolare, che \u00e8 stato utile per la sua crescita. &#8220;All&#8217;inizio ho avuto problemi per il mio modo di giocare. Non erano abituati ad avere in squadra un compagno che facesse 5 tunnel ogni allenamento. Non lo facevo per prendere in giro, era il mio modo di giocare. Due mesi dopo il mio arrivo feci un tunnel a Migliaccio, mi diede un calcio, cos\u00ec una seconda e una terza volta. Noi come argentini abbiamo una forma di insultare che non \u00e8 riguardo la persona ma riguardo la situazione. Allora mi \u00e8 uscito un insulto, non contro di lui. Lui ha sentito questo insulto, lo ha capito e si \u00e8 diretto verso di me mentre ero ancora a terra. Mi ha alzato dal collo in piedi dicendomi di non insultarlo pi\u00f9. Mi chiedevo in che posto fossi arrivato. Il giorno dopo abbiamo fatto una riunione con Zamparini e Sabatini. Abbiamo parlato, ci siamo capiti, da quel momento in poi il mio miglior compagno \u00e8 stato Giulio. Pirlo e Gattuso? Erano idoli, ma gli ho fatto il tunnel. Quello che mi mettevo in testa mi riusciva, in allenamento facevo tanti scherzi&#8230; contavo i tunnel, facevo scommesse&#8221;. Resta il rammarico per la finale di Coppa Italia persa contro l&#8217;Inter all&#8217;Olimpico di Roma. &#8216;Abbiamo giocato contro squadre come Roma e Milan. Abbiamo eliminato squadre forti. Non ho mai rivisto la finale contro l&#8217;Inter per\u00f2 resta il ricordo, tutta la mia famiglia \u00e8 venuta a vedere questa partita. Quei tre giorni a Roma tutte le piazze erano rosanero. Non lo so quante persone sono rimaste fuori dallo stadio, forse 10-20 mila persone. Il risultato conta sempre, ma il percorso che abbiamo fatto in Coppa Italia \u00e8 stato bellissimo. Le emozioni delle persone non le leva nessuno, quell&#8217;anno \u00e8 sato magico. Potevamo vincere o meno, ma il percorso \u00e8 stato pazzesc\u00f2, dice Pastore che ha giocato con tanti campioni, Messi in primis. &#8220;Il miglior giocatore di sempre, in allenamento e in partita fa delle cose che non puoi neanche immaginare. Quando vuole una cosa e si accende \u00e8 finita per gli altri. Ho 35 anni, Maradona non l&#8217;ho visto giocare ma l&#8217;ho avuto come allenatore. Ho avuto la fortuna di vivere Maradona e Messi nello stesso spogliatoio. Incredibile, una cosa unic\u00e0. Tra i rimpianti per la carriera la sua avventura alla Roma. &#8216;Gli ultimi due anni non sono stati quelli che avrei voluto, il fisico non mi ha accompagnato. Mi faceva tanto male arrivare a Trigoria e non poter dare quello che potevo dare. Quella \u00e8 stata la frustrazione pi\u00f9 grande provata nel mondo del calcio, mi sentivo proprio mal\u00e8. Pastore ha anche parlato del suo futuro: &#8216;Non gioco pi\u00f9 a calcio da un anno e sette mesi. Mi sono operato 8 mesi fa, adesso sto benissimo non ho pi\u00f9 dolori per\u00f2 ho perso tanto tempo. Non ho continuato ad allenarmi in un modo professionale. Ogni anno il calcio cambia tantissimo. Oggi \u00e8 pi\u00f9 importante il fisico, i giocatori sono atleti. Non ho in testa di tornare in campo, penso che prima di giugno 2025 annuncer\u00f2 ufficialmente il mio ritiro dal calcio giocato, ma sto studiando per restare in questo mondo che am\u00f2. Ancora presto per capire cosa far\u00e0. &#8216;Non lo so, mi piacerebbe restare nel calcio perch\u00e8 lo amo e mi piacerebbe tanto aiutare i bambini a crescere e a formarsi. E&#8217; qualcosa che mi interessa fare, mi sto preparando. Sto facendo un corso di management con la Fifa, \u00e8 molto interessante perch\u00e8 mi d\u00e0 la possibilit\u00e0 di conoscere le persone che lavorano in diversi ambiti dei club. Mi sto riempiendo di informazioni per capire veramente in che momento mi senta pronto per fare qualcosa nel calcio. Far\u00f2 anche il corso di direttore sportivo, per\u00f2 per il momento non ho deciso bene che strada prendere nel mondo del calcio. Mi sto preparando per decidere nei prossimi ann\u00ec. Di sicuro c&#8217;\u00e8 che per Palermo ci sar\u00e0 sempre e che il popolo palermitano porter\u00e0 il &#8216;Flac\u00f2 Pastore sempre nel cuore.<br \/>\n&#8211; Foto ufficio stampa Palermo Fc &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Javier Pastore e il Palermo. Un legame che col passare degli anni sembra rafforzarsi. Presente per la storica inaugurazione del Cfa di Torretta, poi anche per la sfida contro lo Spezia che ha visto dal vivo al Barbera. 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