{"id":22090,"date":"2018-07-18T09:10:36","date_gmt":"2018-07-18T07:10:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=22090"},"modified":"2018-07-18T09:10:36","modified_gmt":"2018-07-18T07:10:36","slug":"vittime-degli-ex-compagni-con-coraggio-di-denunciare-indagini-task-force-carabinieri-beccano-persecutori-uno-ha-soli-23-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/07\/18\/vittime-degli-ex-compagni-con-coraggio-di-denunciare-indagini-task-force-carabinieri-beccano-persecutori-uno-ha-soli-23-anni\/","title":{"rendered":"Vittime degli ex compagni con coraggio di denunciare, indagini Task Force. Carabinieri beccano persecutori: uno ha soli 23 anni"},"content":{"rendered":"<p>Il contrasto al fenomeno della violenza di genere ha portato ad arrestare due uomini brutali di cui uno di soli 23 anni e ad individuare i casi di due donne, vittime di violenza da parte di uomini con i quali avevano intrapreso una relazione sentimentale, che hanno trovato il coraggio di denunciare, rivolgendosi ai Carabinieri della Stazione di Giostra. A mettere in manette gli energumeni i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro nel week end appena trascorso, nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di hanno tratto in arresto due persone.<br \/>\nCon il supporto della Task force specializzata costituita a livello provinciale per il contrasto alle violenze di genere, gli uomini dell\u2019Arma hanno avviato immediate e approfondite indagini e raccolto elementi sufficienti per procedere all\u2019immediato arresto dei due responsabili.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel primo caso i Carabinieri della Stazione di Giostra hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 23enne per il reato di atti persecutori, posto in essere ai danni dell\u2019ex fidanzata. I due hanno intrattenuto per anni una relazione sentimentale piuttosto travagliata e caratterizzata da episodi di violenza e di minacce da parte del giovane nei confronti della vittima che hanno ingenerato in quest\u2019ultima uno stato di ansia e di paura, portandola anche ad alterare le proprie abitudini di vita. Il ragazzo la costringeva a non truccarsi, a limitare le uscite con le amiche, arrivando a picchiarla durante numerose discussioni. Geloso e violento, trattava la fidanzata come una \u201ccosa di sua propriet\u00e0\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In due episodi di violenza la giovane ha dovuto far ricorso anche alle cure mediche presso il pronto soccorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, sebbene avesse subito tali condotte pi\u00f9 volte, la giovane, per paura ma anche nella speranza di un cambiamento, non aveva mai richiesto l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine, subendo passivamente le prevaricazioni del ragazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il culmine della travagliata storia si \u00e8 avuto sabato scorso quando, dopo l\u2019ennesima discussione, il ragazzo l\u2019ha percossa e le ha strappato di mano il cellulare buttandoglielo a terra e danneggiandoglielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La giovane aveva finalmente trovato il coraggio di denunciare tutte le prevaricazioni e i soprusi subiti. Cos\u00ec, salita in macchina, si \u00e8 diretta verso la Stazione dei Carabinieri di Giostra ma prima \u00e8 stata seguita dal 23enne e, successivamente, superata dallo stesso che, con una scusa, \u00e8 entrato in caserma prima di lei chiedendo informazioni, impedendole di fatto di poter entrare per denunciarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tutto \u00e8 stato per\u00f2 notato dai Carabinieri in servizio alla Stazione che hanno fatto entrare la ragazza e hanno raccolto la sua denuncia. Il 23enne \u00e8 stato tratto in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo che si \u00e8 tenuto nella mattinata di luned\u00ec. L\u2019arresto \u00e8 stato convalidato e il Giudice ha disposto nei confronti del 23enne la misura del divieto di avvicinamento alla vittima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo caso di violenza tra le mura domestiche si \u00e8 avuto sabato notte, sempre nel quartiere Giostra. In questo caso i Carabinieri della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Messina hanno ricevuto una allarmante richiesta di aiuto, con una donna che riferiva urlando che qualcuno la stava ammazzando e la telefonata che si interrompeva bruscamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fortunatamente i Carabinieri sono riusciti a localizzare immediatamente il luogo da dove proveniva la richiesta di aiuto e hanno tempestivamente inviato una pattuglia del Nucleo Radiomobile sul posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I militari dell\u2019Arma hanno trovato in un cortile condominiale la donna in lacrime, con evidenti segni di aggressione al collo, che chiedeva aiuto e un 53enne che tentava di fuggire a bordo di un furgoncino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uomo \u00e8 stato subito bloccato dai Carabinieri che lo hanno condotto in caserma. Presso la Stazione dei Carabinieri di Giostra i militari hanno proceduto a raccogliere la denuncia della vittima e a ricostruire la dinamica dei fatti, appurando che nella tarda serata di sabato, a seguito di un litigio scaturito per futili motivi, il 53enne aveva aggredito la donna all\u2019interno della propria abitazione, tentando anche di strangolarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi riusciva a prendere il cellulare e a chiamare i Carabinieri. Mentre fuggiva gi\u00f9 nel cortile, per\u00f2, l\u2019uomo riusciva a raggiungerla, a strapparle il telefono e a buttarglielo a terra, rendendoglielo inutilizzabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, per\u00f2, \u00e8 sopraggiunta la pattuglia dei Carabinieri che ha bloccato l\u2019uomo prima che riuscisse a fuggire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla successiva attivit\u00e0 d\u2019indagine, condotta dai militari della Stazione di Giostra, \u00e8 emerso che quello non era stato l\u2019unico episodio di cui la donna era stata vittima, ma che la stessa per mesi aveva subito diverse aggressioni fisiche e verbali da parte dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 53enne \u00e8 stato quindi dichiarato in stato di arresto perch\u00e9 ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e rinchiuso all\u2019interno delle camere di sicurezza della Stazione di Messina Gazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Luned\u00ec \u00e8 comparso davanti al Giudice presso il Tribunale di Messina che ha convalidato l\u2019arresto effettuato dai Carabinieri e disposto nei confronti del 53enne la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due vicende tristi che hanno per\u00f2 dimostrato quanto sia alta l\u2019attenzione e la sensibilit\u00e0 della Polizia Giudiziaria e dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per tali tipologie di reati e come si possa arrivare ad uscire dall\u2019inferno di una relazione di coppia denunciando le violenze di cui si \u00e8 vittima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contrasto al fenomeno della violenza di genere ha portato ad arrestare due uomini brutali di cui uno di soli 23 anni e ad individuare i casi di due donne, vittime di violenza da parte di uomini con i quali avevano intrapreso una relazione sentimentale, che hanno trovato il coraggio di denunciare, rivolgendosi ai Carabinieri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":22092,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/carabinieri-davanti-volante-messinaoggi-1.jpg","author_info":{"display_name":"red.me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/red-me\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22090"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22090\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}