{"id":220677,"date":"2024-12-02T17:05:41","date_gmt":"2024-12-02T16:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/02\/microbiota-revolution-2024-a-roma-200-esperti-a-confronto\/"},"modified":"2024-12-02T17:05:41","modified_gmt":"2024-12-02T16:05:41","slug":"microbiota-revolution-2024-a-roma-200-esperti-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/12\/02\/microbiota-revolution-2024-a-roma-200-esperti-a-confronto\/","title":{"rendered":"Microbiota Revolution 2024, a Roma 200 esperti a confronto"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 svolto a Roma, presso l&#8217;Auditorium Centro Congressi dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, la seconda edizione di Microbiota Revolution 2024, congresso realizzato grazie al sostegno non condizionante di Alfasigma, che ha riunito 200 esperti nazionali e internazionali di microbiologia, gastroenterologia e nutrizione per fare il punto sui pi\u00f9 recenti progressi nel campo del microbiota intestinale, un insieme diversificato e dinamico di microrganismi che formano un vero e proprio ecosistema, dal cui equilibrio dipende lo stato di salute del nostro organismo.<br \/>A comporre il Comitato Scientifico: Giovanni Barbara, professore Ordinario di Gastroenterologia, Alma Mater Studiorum Universit\u00e0 di Bologna e IRCCS Policlinico di Sant&#8217;Orsola; Antonio Gasbarrini, professore Ordinario di Medicina Interna all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Cemad (Centro malattie apparato digerente) Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma e Carmelo Scarpignato, professore di Medicina e Farmacologia Clinica, United Campus of Malta.<br \/>Tra i temi caldi dell&#8217;evento emerge innanzitutto la presentazione delle cosiddette &#8220;microbiota signature&#8221;, quelle tecniche di microbiologia molecolare che permettono di caratterizzare il microbiota.<br \/>Le conoscenze sul microbiota intestinale hanno rivoluzionato non solo la gastroenterologia, ma anche la medicina in generale: siamo passati da studi puramente osservazionali sul microbiota a un nuovo approccio incentrato sull&#8217;analisi dei meccanismi d&#8217;azione della flora batterica e dei possibili effetti della sua modulazione sulla malattia. Oggi, il microbiota e la sua capacit\u00e0 di influire sulla salute dell&#8217;organismo possono iniziare a essere inquadrati in una vera prospettiva terapeutica.<br \/> L&#8217;obiettivo di Microbiota Revolution 2024 \u00e8 stato dunque approfondire il dialogo e il confronto all&#8217;interno della comunit\u00e0 medico scientifica nazionale e internazionale sugli ultimi sviluppi in termini di ricerca e di applicazioni cliniche. Si \u00e8 parlato della modulazione terapeutica del microbiota intestinale nella prevenzione e nel trattamento di diverse patologie tra cui quelle metaboliche e gastroenterologiche, come le malattie infiammatorie intestinali, le epatopatie e l&#8217;encefalopatia epatica, l&#8217;IBS e la malattia diverticolare.<br \/>Sessioni dedicate alle modalit\u00e0 di diagnosi del microbiota intestinale e all&#8217;approfondimento dei profili del microbiota, gi\u00e0 nella pratica clinica o ancora in ambito sperimentale. E ancora, interventi sul ruolo dell&#8217;alimentazione e di come la personalizzazione in base al profilo microbico potrebbe essere una promettente frontiera per la prevenzione e la gestione di numerose patologie. Inoltre, si \u00e8 parlato dell&#8217;interazione tra terapie farmacologiche e microbiota intestinale. E infine si \u00e8 parlato delle ultime conoscenze sul trapianto di microbiota fecale e delle attuali limitazioni.  La due giorni ha rappresentato un momento importante di dibattito sulle domande ancora aperte e sulle possibili prospettive future riguardanti lo sviluppo del microbiota come un target terapeutico.<br \/>Il microbiota intestinale influenza il modo in cui la persona risponde alla dieta e, al contrario, quest&#8217;ultima pu\u00f2 modificare il microbiota intestinale attraverso cambiamenti nelle abitudini alimentari. Questo quanto evidenziato da numerosi studi che hanno dimostrato come l&#8217;alimentazione possa influenzare profondamente la salute gastrointestinale e, di conseguenza, il benessere generale. Un microbioma intestinale sano \u00e8 caratterizzato da ricchezza ed elevata diversit\u00e0 microbica e la dieta ne pu\u00f2 influenzare e alterare la composizione e la diversit\u00e0. Attualmente, l&#8217;impatto della dieta sulla composizione microbica intestinale e il suo coinvolgimento nei meccanismi patogeni alla base dei disturbi metabolici \u00e8 una delle aree di ricerca pi\u00f9 promettenti in nutrizione.<br \/>Diete ricche di alimenti ultraprocessati e poveri di fibre sono state associate a un aumento del rischio di malattie infiammatorie intestinali (IBD) a causa della degradazione eccessiva del muco intestinale e della conseguente iperattivazione immunitaria . La dieta di tipo occidentale \u00e8 diventata un fattore importante nella promozione dello squilibrio microbico intestinale, dell&#8217;infiammazione cronica e di varie malattie croniche, in particolare con un impatto sul sistema cardiovascolare, sul metabolismo sistemico e sul tratto digerente. Al contrario, una dieta sana migliora la funzione della barriera intestinale e la produzione di muco, diminuisce la traslocazione microbica, con conseguente aumento delle molecole antinfiammatorie.<br \/>Questo ruolo mediato dal microbiota suggerisce che personalizzare l&#8217;alimentazione in base al profilo microbico potrebbe essere una promettente frontiera per la prevenzione e la gestione di numerose patologie.<br \/>La disbiosi del microbiota intestinale \u00e8 un indicatore di diverse malattie croniche, con particolari specie batteriche associate a condizioni di salute e modelli dietetici  che possono avere un impatto nel trattamento e nella prevenzione di alcune patologie metaboliche  e cardiovascolari. Ricerche recenti hanno evidenziato che il microbioma intestinale pu\u00f2 influenzare i livelli di colesterolo nel sangue e la sua metabolizzazione, suggerendo possibili interventi basati sul microbiota per trattare l&#8217;ipercolesterolemia .  Anche la relazione tra microbiota e obesit\u00e0 \u00e8 particolarmente rilevante: studi recenti suggeriscono che le alterazioni del microbiota intestinale potrebbero essere implicate nella patogenesi dell&#8217;obesit\u00e0 e dei disturbi associati, collegando specifici batteri all&#8217;aumento del peso corporeo e al maggiore assorbimento di grassi . E&#8217; importante notare che l&#8217;insorgenza e la progressione dell&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 spesso associata a una disbiosi microbica intestinale, in cui la composizione e\/o il funzionamento dei microbi che vivono nel tratto gastrointestinale sono sbilanciati.<br \/>Il trapianto di microbiota fecale (FMT) consiste nel trasferire microbiota sano da un donatore a un paziente per ristabilire un ecosistema intestinale equilibrato.<br \/>A inizio 2024, l&#8217;American Gastroenterological Association (AGA) ha rilasciato delle linee guida sull&#8217;utilizzo delle terapie basate sul trapianto di microbiota fecale in alcune patologie gastrointestinali. Il documento si focalizza principalmente sull&#8217;uso delle FMT in pazienti adulti con infezione ricorrente da Clostridioides difficile (C. difficile), infezione da C. difficile da grave a fulminante, malattie infiammatorie intestinali (inflammatory bowel diseases, IBD) e la sindrome dell&#8217;intestino irritabile (irritable bowel syndrome, IBS).<br \/>Sono in corso studi per esplorarne la sua potenziale applicazione in altre indicazioni come la sindrome metabolica, le neoplasie tumorali solide , l&#8217;obesit\u00e0, il diabete, le malattie neuro degenerative, l&#8217;ansia, la depressione e i rigetti dopo il trapianto. Le sperimentazioni sono in corso anche per malattie come l&#8217;artrite reumatoide, la sclerosi laterale amiotrofica, la sclerosi multipla, il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.<br \/>Se il trasferimento di materiale fecale dal donatore al ricevente non \u00e8 complesso, il processo di selezione del donatore \u00e8 molto rigoroso, tanto che meno del 3-5 per cento dei potenziali candidati diventano donatori: devono esser persone giovani, sane, con un&#8217;alimentazione corretta e senza disturbi come ansia o depressione, devono essere nati da parto naturale e allattati al seno. Poi sulle feci raccolte vengono eseguite ulteriori analisi per mappare i ceppi batterici presenti ed escludere chi \u00e8 portatore di germi patogeni.<br \/>In Italia il trapianto \u00e8 stato regolamentato ed esiste un Programma Nazionale sul Trapianto di Microbiota Fecale Umano, gestito dal Centro Nazionale Trapianti, che, oltre a indicare le procedure, identifica le strutture dove farlo e i candidati alla terapia.<br \/>-foto xi2 Italpress-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 svolto a Roma, presso l&#8217;Auditorium Centro Congressi dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, la seconda edizione di Microbiota Revolution 2024, congresso realizzato grazie al sostegno non condizionante di Alfasigma, che ha riunito 200 esperti nazionali e internazionali di microbiologia, gastroenterologia e nutrizione per fare il punto sui pi\u00f9 recenti progressi nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":220678,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20241202_0636.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220677"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220677"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220677\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}