{"id":218771,"date":"2024-11-18T09:58:35","date_gmt":"2024-11-18T08:58:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=218771"},"modified":"2024-11-18T09:58:37","modified_gmt":"2024-11-18T08:58:37","slug":"lega-messina-in-pressing-sul-trattamento-umido-a-mili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/11\/18\/lega-messina-in-pressing-sul-trattamento-umido-a-mili\/","title":{"rendered":"Lega Messina in pressing sul trattamento umido a Mili"},"content":{"rendered":"\n<p>Il comitato \u201cAmo il mio paese\u201d non cede di un millimetro e per tutelare la salute e la sicurezza degli abitanti di Mili presenta ricorso al TAR contro Regione Siciliana, Citt\u00e0 Metropolitana, Comune e AMAM per bloccare la costruzione di un impianto di trattamento dell&#8217;umido a Mili.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Le proteste dei residenti sono rimaste inascoltate da Federico Basile, nel doppio ruolo di primo cittadino di Messina e di sindaco della Citt\u00e0 Metropolitana, e l&#8217;amministrazione non ha fatto marcia indietro rispetto alla realizzazione dell&#8217;opera che, nonostante il 29 aprile scorso il Comitato Tecnico Scientifico regionale \u201cabbia rilevato plurime criticit\u00e0 in ordine alla localizzazione dell\u2019impianto, ha ottenuto un parere di compatibilit\u00e0 ambientale\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In particolare nel parere intermedio il CTS ha segnalato espressamente che \u201ccostituisce un vincolo da considerare con particolare attenzione, verificando la coerenza dei sistemi di processo e dei presidi adottati, la presenza di insediamenti abitativi anche singoli nel raggio di 1000 metri; la presenza di insediamenti singoli entro i 200 metri pu\u00f2 costituire, dopo verifica delle condizioni topografiche ed operative locali, specifico motivo di esclusione delle possibilit\u00e0 di autorizzazione [\u2026] si segnala altres\u00ec che l\u2019impianto in oggetto, che come detto rientra nella logica pianificatoria, si troverebbe allocato in un ambito contiguo all\u2019impianto di depurazione esistente, e ad esso collegato quale supporto al ciclo depurativo. In tale contesto localizzativo risultano potenziali interferenze dovute a distanza del sito di progetto da nuclei abitativi o abitazioni sparse, vincoli paesistici e paesaggistici per insistenza entro la fascia di rispetto dei 300 m dalla battigia LR 78\/76 e distanza 150 metri dal torrente D.lgs. 42\/2004 e<a href=\"http:\/\/ss.mm\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> ss.mm<\/a>.ii\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ricorso \u00e8 stato impugnato il parere intermedio n\u00b0 75 del 29 aprile 2022 nel quale il CTS, pur avendo richiesto approfondimenti e integrazioni per le criticit\u00e0 indicate nel parere, ha omesso di chiedere chiarimenti in merito alla vicinanza dell&#8217;impianto rispetto agli insediamenti residenziali e al confine dell\u2019impianto sportivo della Frazione di Mili Marina. Nel ricorso \u00e8 stato eccepita la violazione dell\u2019articolo 90 della Legge Regionale 16 del 1996, per l\u2019inesistenza del parere dell\u2019Ispettorato Ripartimentale delle Foreste e il difetto di istruttoria relativamente alla viabilit\u00e0, specialmente in relazione al traffico di mezzi pesanti che dovranno raggiungere il porto di Tremestieri, in fase di completamento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna scelta inaccettabile -commentano i consiglieri di Lega-Prima l&#8217;Italia\u201d- visto che \u00e8 stato ampiamente dimostrato che l&#8217;impianto, a dispetto delle normative, sorgerebbe troppo vicino alle abitazioni di chi vive in quell&#8217;area. Senza contare che il 2 febbraio scorso non era pervenuta alcuna offerta per la costruzione dell&#8217;impianto che, peraltro, appesantirebbe in maniera considerevole la viabilit\u00e0 della zona, mettendo a rischio la sicurezza dei residenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, all&#8217;inizio del 2023 la capogruppo della Lega Giulia Restuccia aveva denunciato che Mili e i suoi abitanti \u201csono gi\u00e0 messi in ginocchio dall&#8217;impianto presente in zona, perch\u00e9 l&#8217;aria risulta insalubre e irrespirabile a causa dei vapori che si sprigionano dalle vasche di decantazione e depurazione, che riversano nel circostante mare, quando i filtri non funzionano a normale regime, liquami non trattati e depurati creando ripercussioni negative anche alla flora marina, oltre a rendere il mare inquinato. Aggiungere un&#8217;altra struttura per il ciclo depurativo di frazioni di umido, significherebbe gravare ulteriormente la zona\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl 13 agosto scorso -si legge nel ricorso presentato dall&#8217;avvocato Paolo Starvaggi- i cittadini di Mili Marina sono stati letteralmente invasi dai liquami e dallo sversamento di reflui, al punto che \u00e8 stata proposta apposita interrogazione consiliare sull\u2019attuale problematica che, tuttavia, si presenta costantemente da svariati anni\u201d. Insomma, visto che l&#8217;amministrazione Basile fa orecchie da mercante rispetto alla tutela della salute e della sicurezza degli abitanti di Mili, la sola speranza \u00e8 che i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale accolgano le loro istanze e li liberino una volta per tutte da questa spada di Damocle\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il comitato \u201cAmo il mio paese\u201d non cede di un millimetro e per tutelare la salute e la sicurezza degli abitanti di Mili presenta ricorso al TAR contro Regione Siciliana, Citt\u00e0 Metropolitana, Comune e AMAM per bloccare la costruzione di un impianto di trattamento dell&#8217;umido a Mili. 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