{"id":217668,"date":"2024-11-08T17:15:38","date_gmt":"2024-11-08T16:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/11\/08\/le-strade-da-seguire-a-paterno-primi-murales-con-eroi-della-lotta-alla-mafia\/"},"modified":"2024-11-08T17:15:38","modified_gmt":"2024-11-08T16:15:38","slug":"le-strade-da-seguire-a-paterno-primi-murales-con-eroi-della-lotta-alla-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/11\/08\/le-strade-da-seguire-a-paterno-primi-murales-con-eroi-della-lotta-alla-mafia\/","title":{"rendered":"\u201cLe Strade da seguire\u201d, a Patern\u00f2 primi murales con eroi della lotta alla mafia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PATERNO\u2019 (CATANIA) (ITALPRESS) \u2013 Il Presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, ha inaugurato a Patern\u00f2, nel Catanese, nell\u2019ambito del progetto \u201cLe Strade da seguire\u2026\u201d, tre opere di arte urbana, appena realizzate su tre facciate di edilizia popolare, in via Massa Carrara, a pochi metri dall\u2019Ospedale. <br \/>\u201cLe Strade da seguire\u2026\u201d \u00e8 un progetto voluto dal presidente della Fondazione Federico II e condiviso da tutto il Consiglio di Amministrazione che si sta espandendo in tutta la Sicilia. Gli artisti sono chiamati a rappresentare l\u2019iconografia dei testimoni del contrasto alle mafie, una celebrazione degli eroi siciliani, pi\u00f9 in generale della lotta tra il bene e il male per una cultura della legalit\u00e0. <br \/>Le tre opere di Patern\u00f2 sono state realizzate da altrettanti artisti siciliani: Abramo, Ruce e Ligama. Quest\u2019ultimo ha raffigurato il volto di Piersanti Mattarella. Ecco perch\u00e8, oltre a Galvagno e agli artisti, era presente anche Bernardo Mattarella, figlio del Presidente della Regione, ucciso brutalmente nel 1980. L\u2019opera \u00e8 intitolata \u201cL\u2019Ulivo Bianco, Piersanti Mattarella\u201d (compaiono dei ramoscelli di ulivo accanto al volto). Le altre opere sono \u201cQuale futuro lasciamo ai nostri figli\u201d, di Chiara Abramo e \u201cLegalit\u00e0\u201d di Alberto Ruce. \u201cLegalit\u00e0\u201d di Alberto Ruce raffigura una donna bendata che rappresenta la giustizia, guidata da un falco che richiama nella fonetica il nome di Giovanni Falcone. Nell\u2019opera di Chiara Abramo, un ragazzino custodisce tra le mani un cuore anatomico fatto di terra dalla quale crescono il fico d\u2019india che rappresenta la Sicilia ricca di risorse e difficolt\u00e0, il ficus che rimanda all\u2019albero Falcone. In generale l\u2019opera vuole trasmettere un senso di cura, vista la vicinanza dell\u2019edificio con l\u2019ospedale. Le opere sono gi\u00e0 molto apprezzate dai residenti.<br \/>Da Patern\u00f2, in provincia di Catania, in un territorio che faceva parte del cosiddetto triangolo della morte, parte quindi questo viaggio nelle \u201cstrade da seguire\u201d, quasi un monito, la rappresentazione della volont\u00e0 collettiva di uscire dagli stereotipi che rischiano di imprigionare questa terra. Ma \u201cLe Strade da seguire\u201d \u00e8 una scia di legalit\u00e0 che si propaga per l\u2019intera Sicilia. Sono decine le opere pronte a essere realizzate da est a ovest, da sud a nord dell\u2019Isola. <br \/>Un\u2019altra opera \u00e8 stata gi\u00e0 realizzata a Gela, nel nisseno, dal noto artista gelese Roberto Collodoro sulla facciata di una casa in stato di abbandono in via Pisa, la storica via dell\u2019arte, ormai spopolata. E\u2019 intitolata \u201cDonne resilienti\u201d e non a caso compaiono i volti di Artemisia Gentileschi, Rita Levi Montalcini e Madre Teresa di Calcutta. <br \/>La Fondazione Federico II esce, pertanto, dal palazzo e porta l\u2019arte nelle strade della Sicilia, nei quartieri periferici, oltre i santuari della cultura, tra la gente. Una lettura nuova della societ\u00e0, narrata con un linguaggio artistico diretto e informale, che propone l\u2019iconografia dei testimoni del contrasto alle mafie e pi\u00f9 in generale della lotta tra il bene contro il male, dove il bene trionfa.<br \/>\u201cUn progetto ambizioso \u2013 dice il presidente della Fondazione Federico II Gaetano Galvagno \u2013 con una modalit\u00e0 attuativa che si pone anche l\u2019obiettivo di creare una via dell\u2019Arte e degli Eroi della nostra terra, che diventi non solo portatrice di memoria e identit\u00e0, ma anche opportunit\u00e0 turistica. Oggi si assiste a volte quasi ad una esaltazione dei boss mafiosi attraverso le serie televisive. Noi stiamo facendo esattamente il contrario. Proviamo a far s\u00ec che i giovani abbiano modelli e idoli positivi. Al contempo, attraverso l\u2019arte, rigeneriamo e valorizziamo i luoghi, in chiave culturale e turistica\u201d.<br \/>Oltre ai significati in ottica legalit\u00e0, infatti, l\u2019arte svolge il ruolo di incipit per avviare processi positivi e di rigenerazione urbana, certamente non la soluzione al degrado ma lo stimolo a fare di pi\u00f9, ricostruendo l\u2019identit\u00e0 dei luoghi, facilitando i processi complessi, accendendo i riflettori per attrarre nuove progettualit\u00e0 sul piano del disegno urbano.<br \/>\u2013 foto ufficio stampa Fondazione Federico II \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PATERNO\u2019 (CATANIA) (ITALPRESS) \u2013 Il Presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, ha inaugurato a Patern\u00f2, nel Catanese, nell\u2019ambito del progetto \u201cLe Strade da seguire\u2026\u201d, tre opere di arte urbana, appena realizzate su tre facciate di edilizia popolare, in via Massa Carrara, a pochi metri dall\u2019Ospedale. \u201cLe Strade da seguire\u2026\u201d \u00e8 un progetto voluto dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":217669,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241108_1017.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217668"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217668\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/217669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}