{"id":217258,"date":"2024-11-06T11:44:39","date_gmt":"2024-11-06T10:44:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=217258"},"modified":"2024-11-06T11:44:42","modified_gmt":"2024-11-06T10:44:42","slug":"istat-messina-tra-le-citta-piu-sicure-ma-non-spicca-per-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/11\/06\/istat-messina-tra-le-citta-piu-sicure-ma-non-spicca-per-benessere\/","title":{"rendered":"Istat, Messina tra le citt\u00e0 pi\u00f9 sicure, ma non spicca per benessere"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;Istat ha pubblicato un nuovo report sui profili di benessere delle 14 citt\u00e0 metropolitane, utilizzando gli indicatori del Bes dei Territori (BesT), che sono misure statistiche provinciali coerenti con quelle presenti nel Rapporto Bes nazionale, ma arricchite per considerare aspetti utili alle politiche territoriali. I dati sono basati sulle performance del 2022. L&#8217;analisi consente di confrontare le 14 citt\u00e0 metropolitane, che ospitano il 36,2% della popolazione italiana, evidenziando le differenze rispetto alla media nazionale, i punti di forza e di debolezza, e le tendenze recenti. Il report include anche tre focus tematici che approfondiscono i domini dell&#8217;Istruzione, del Benessere economico e dell&#8217;Ambiente, con nuovi dati sulla disponibilit\u00e0 di risorse educative, sugli esiti scolastici, sulle condizioni economiche degli individui e sull&#8217;esposizione della popolazione alle isole di calore urbane. Altri contributi analizzano le disuguaglianze interne nelle aree metropolitane, confrontando i dati relativi ai 14 capoluoghi e al restante territorio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le 62 misure provinciali di benessere, le citt\u00e0 metropolitane del Nord e del Centro presentano la maggior parte degli indicatori al di sopra della media nazionale, mentre quelle del Sud mostrano svantaggi, ad eccezione di Cagliari. Firenze, Milano e Bologna spiccano con oltre il 75% degli indicatori superiori alla media nazionale, in particolare nei domini dell&#8217;Innovazione, ricerca e creativit\u00e0, e della Qualit\u00e0 dei servizi. Torino, Genova e Venezia si collocano con percentuali di vantaggio leggermente inferiori (72,6%, 67,7% e 59,7%, rispettivamente). Roma si trova in una posizione intermedia, con un vantaggio nel 54,8% degli indicatori, ma con forti contrasti che la pongono come spartiacque tra le citt\u00e0 metropolitane del Centro-Nord e quelle del Sud. Nel Meridione, le citt\u00e0 con il maggior numero di indicatori sfavorevoli sono Reggio di Calabria (79,0%), Catania, Napoli e Messina (oltre il 70%), seguite da Palermo e Bari (67,7% e 64,5%). Cagliari si distingue positivamente con il 61,3% di indicatori favorevoli, superando anche Roma.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli 11 domini del Benessere, il dominio pi\u00f9 critico \u00e8 l'&#8221;Ambiente&#8221;, con circa due terzi degli indicatori al di sotto della media nazionale, mentre il dominio della &#8220;Qualit\u00e0 dei servizi&#8221; rappresenta il punto di forza, con due terzi degli indicatori superiori alla media italiana. Il dominio &#8220;Istruzione e formazione&#8221; evidenzia contrasti, con una distribuzione equilibrata tra posizioni di vantaggio e svantaggio.L&#8217;analisi del reddito disponibile equivalente segnala una maggiore disuguaglianza nelle citt\u00e0 metropolitane del Centro-Nord, nonostante valori medi pi\u00f9 alti. <\/p>\n\n\n\n<p>Milano, con una media di 26.000 euro nel 2021, \u00e8 la citt\u00e0 metropolitana con il reddito pi\u00f9 elevato, mentre Cagliari, con 19.000 euro, \u00e8 la pi\u00f9 alta del Mezzogiorno. I dati sulla carenza di risorse educative e sugli esiti scolastici mostrano criticit\u00e0 in tutte le citt\u00e0 metropolitane del Sud, ad eccezione di Bari, mentre Milano evidenzia una maggiore carenza di risorse rispetto alle altre citt\u00e0 del Centro-Nord.<\/p>\n\n\n\n<p>La pandemia di Covid-19 ha aumentato i tassi di mortalit\u00e0 evitabile (per le fasce d&#8217;et\u00e0 20-74) con forti disomogeneit\u00e0 territoriali. Napoli ha avuto i tassi pi\u00f9 alti negli anni 2019-2021, mentre Firenze ha registrato i pi\u00f9 bassi. Nel 2021, Napoli ha avuto 14 punti di svantaggio rispetto a Firenze per tassi di mortalit\u00e0 evitabile (29,3 vs. 14,9 decessi per 10.000 abitanti). Per quanto riguarda la mortalit\u00e0 per demenze, nel 2021 le disuguaglianze pi\u00f9 marcate si sono osservate a Firenze, con un eccesso di mortalit\u00e0 del 28% nell&#8217;hinterland rispetto al capoluogo. Cagliari, invece, ha il tasso pi\u00f9 elevato di mortalit\u00e0 per demenze tra i capoluoghi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Censimento Permanente della Popolazione del 2022 ha rilevato indicatori di benessere, con oltre l&#8217;80% delle persone (14 anni e pi\u00f9) nelle citt\u00e0 metropolitane che dichiarano di avere parenti a cui rivolgersi in caso di bisogno, con i valori pi\u00f9 alti a Reggio di Calabria (88,8%) e Cagliari (87,3%). Le reti familiari sono prevalenti su quelle di vicinato o di amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la sicurezza, la percentuale di persone che si sentono sicure di camminare da sole di notte varia tra le citt\u00e0 metropolitane, con Messina (69,3%) e Reggio di Calabria (66,0%) ai primi posti, e Napoli (52,6%) e Palermo (53,9%) tra i pi\u00f9 bassi. La percezione di sicurezza \u00e8 generalmente inferiore nei capoluoghi rispetto al resto delle citt\u00e0 metropolitane, con il divario pi\u00f9 grande a Bari (13 punti percentuali). Milano e Roma presentano differenze minori tra il capoluogo e il resto del territorio.Infine, per quanto riguarda la soddisfazione per la propria vita, Reggio di Calabria (54,7%) \u00e8 la citt\u00e0 con il punteggio pi\u00f9 alto, mentre Napoli (33,8%) ha il valore pi\u00f9 basso. Nel complesso, la citt\u00e0 metropolitana di Reggio di Calabria ha il livello di soddisfazione pi\u00f9 alto, mentre Napoli il pi\u00f9 basso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le citt\u00e0 analizzate, Messina emerge positivamente anche nell&#8217;ambito della raccolta differenziata, prima citt\u00e0 in Sicilia davanti a Catania e Palermo, superando anche grandi centri come Roma, Napoli e Genova. Al vertice della classifica si trova Venezia con il 72,1%, seguita da Bologna (69,3%), Firenze (68,5%), Milano (68,3%) e Torino (62%). Palermo si colloca all&#8217;ultimo posto con il 34,9%, seguita da Reggio Calabria (42,6%), Catania (47%), Napoli (50,6%) e Roma (50,6%). A livello nazionale, la citt\u00e0 metropolitana pi\u00f9 virtuosa \u00e8 Cagliari con il 76,4%, precedendo Venezia e Bologna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Istat ha pubblicato un nuovo report sui profili di benessere delle 14 citt\u00e0 metropolitane, utilizzando gli indicatori del Bes dei Territori (BesT), che sono misure statistiche provinciali coerenti con quelle presenti nel Rapporto Bes nazionale, ma arricchite per considerare aspetti utili alle politiche territoriali. I dati sono basati sulle performance del 2022. 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