{"id":216757,"date":"2024-10-31T16:05:45","date_gmt":"2024-10-31T15:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/31\/telefonia-mobile-le-offerte-riservate-penalizzano-il-settore\/"},"modified":"2024-10-31T16:05:45","modified_gmt":"2024-10-31T15:05:45","slug":"telefonia-mobile-le-offerte-riservate-penalizzano-il-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/31\/telefonia-mobile-le-offerte-riservate-penalizzano-il-settore\/","title":{"rendered":"Telefonia mobile, le offerte riservate penalizzano il settore"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le &#8220;offerte riservate&#8221; sono una pratica presente solo ed esclusivamente in Italia e tipica del mercato telefonico, che penalizza tutto il settore delle telecomunicazioni e i consumatori finali. Queste offerte, disponibili solo per utenti provenienti da determinati operatori, vengono proposte a prezzi particolarmente bassi, con l&#8217;obiettivo di sottrarre clienti ad alcuni operatori concorrenti. E&#8217; quanto emerge dallo studio &#8220;Dinamiche competitive del settore della telefonia mobile. Le offerte riservate&#8221;, promosso da iliad e presentato oggi in Senato.<br \/>Per &#8220;offerte riservate&#8221; si intendono le promozioni commercializzate e proposte dagli operatori storici &#8211; sia tramite i loro marchi principali (Main Brand) sia con i marchi secondari (Second Brand) &#8211; accessibili esclusivamente dagli utenti di specifici operatori concorrenti e che non vengono pubblicizzate attraverso i canali di comunicazione di massa, ma principalmente tramite SMS, teleselling e pagine secondarie dei siti web degli operatori. Uno strumento utilizzato dagli operatori storici ormai da anni, che risulta essere costoso e poco sostenibile nel lungo periodo: lo studio documenta che le offerte riservate contribuiscono a un&#8217;erosione del valore complessivo del mercato, con effetti negativi per tutti gli operatori, inclusi quelli che promuovono queste pratiche, poich\u00e8 la continua riduzione dei prezzi deprime i ricavi e l&#8217;ARPU (Average Revenue Per User).<br \/>Anche nel 2024, i dati mostrano come le offerte riservate siano sempre pi\u00f9 numerose e aggressive, con una diffusione ormai strutturale tra gli operatori storici &#8211; sia con i Main Brand sia con i Second Brand &#8211; contribuendo significativamente al calo del 36,3% dei ricavi del settore registrato tra il 2013 e il 2023. Infatti, nonostante un lieve aumento dell&#8217;ARPU nel 2023, gli investimenti nel settore &#8211; come quelli per il 5G &#8211; continuano a ridursi anche a causa della pressione esercitata tramite queste pratiche. Di conseguenza, la crescita e l&#8217;innovazione dell&#8217;intero settore vengono frenate, compromettendo lo sviluppo tecnologico e la qualit\u00e0 del servizio.<br \/>Dal punto di vista industriale, lo studio dimostra che le offerte riservate tendono ad innescare delle spirali di offerte a ribasso e meccanismi di triangolazione tra gli operatori, rendendo il fenomeno sempre pi\u00f9 radicato. Questo non solo limita la capacit\u00e0 degli operatori di investire in nuove tecnologie e migliorare i servizi, ma ostacola anche lo sviluppo dei nuovi entranti e riduce una sana concorrenza diretta tra gli operatori storici.<br \/>Nonostante l&#8217;entrata in vigore di una specifica disposizione nella Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, lo studio &#8211;  realizzato da Cesare Pozzi, Professore Ordinario di Economia Applicata presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Foggia e Vicedirettore del Gruppo Ricerche Industriali e Finanziarie (GRIF) &#8220;Fabio Gobbo&#8221; della Luiss &#8220;Guido Carli&#8221;, Domenico Lombardi, Professore di Pratica delle Politiche Pubbliche e Direttore del Luiss Policy Observatory presso la School of Government, e Davide Quaglione, Professore Ordinario di Economia Industriale e Direttore del Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi &#8220;G. d&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara &#8211; rileva come la normativa attuale sia priva di elementi sufficienti per arginare la pratica delle offerte riservate, che continua a proliferare. Solo un intervento deciso pu\u00f2 riportare il mercato delle telecomunicazioni italiane su una strada di crescita sostenibile e innovativa, con effetti positivi per i consumatori e per lo sviluppo dell&#8217;intero settore.<br \/>&#8220;Il settore delle telco in Italia ha bisogno, oggi pi\u00f9 che mai, di tre cose: investimenti, innovazione, trasparenza. Le ricerche presentate oggi dimostrano inequivocabilmente che le offerte riservate deprimono gli investimenti, scoraggiano l&#8217;innovazione, sono tutto tranne che trasparenti. Ormai \u00e8 chiaro che non c&#8217;\u00e8 nessuna valida ragione per non vietarle definitivamente, e questo \u00e8 il mio auspicio&#8221;, ha commentato Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad. <br \/>Per il professor Pozzi, &#8220;in un contesto di liberalizzazione le istituzioni pubbliche hanno la responsabilit\u00e0 di seguire nel tempo l&#8217;evoluzione dei relativi processi di mercato, anche intervenendo sul piano normativo. Lo studio dimostra che il fenomeno delle offerte riservate nel mercato italiano delle telecomunicazioni mobili ha un impatto rilevante e negativo, con il rischio concreto di comprometterne la sostenibilit\u00e0 a lungo termine. Senza interventi normativi, il mercato potrebbe subire gravi conseguenze, il cui sviluppo \u00e8 indispensabile per abilitare servizi digitali avanzati a favore di cittadini e imprese, fulcro della trasformazione digitale su cui l&#8217;Italia sta puntando&#8221;.<br \/>La pratica delle offerte riservate contribuisce a ridurre significativamente la trasparenza verso i consumatori, che vengono spesso indotti a sottoscrivere un&#8217;offerta tramite comunicazioni mirate e non pubblicizzate sui canali di comunicazione tradizionali. Ci\u00f2 genera confusione e rende difficoltosa la comparabilit\u00e0 delle offerte, spingendo molti utenti a ricorrere a triangolazioni per sfruttare le migliori tariffe.<br \/>In occasione dell&#8217;evento \u00e8 stata presentata anche l&#8217;indagine &#8220;Le Offerte Riservate nel Mercato della Telefonia Mobile. Impatti sui Comportamenti dei Consumatori e Prospettive future&#8221; condotta dall&#8217;istituto di ricerca SWG che, tra settembre e ottobre 2024, ha analizzato la percezione degli italiani riguardo le logiche del mercato delle telecomunicazioni mobili, con un focus sulle offerte riservate.<br \/>L&#8217;indagine ha rilevato come la diffusione delle &#8220;offerte riservate&#8221; viene percepita come un fattore che incrementa la confusione, specialmente per i consumatori meno esperti, penalizzando i clienti storici a favore dei nuovi utenti. Per questo, tre italiani su quattro auspicano un intervento dello Stato per regolamentare questa pratica. <br \/>&#8220;Dalla ricerca emerge chiaramente che le offerte riservate riducono la trasparenza di un settore gi\u00e0 complesso e che sconta una importante crisi di fiducia, ostacolando altres\u00ec una concorrenza sana e informata. Le offerte riservate sono considerate, infatti, dalla maggioranza di intervistati ingiuste o ingannevoli perch\u00e8 creano importanti sbilanciamenti nel mercato determinando disparit\u00e0 di trattamento e avvantaggiando solo alcune categorie di utenti. In un mercato gi\u00e0 molto competitivo e in cui il moltiplicarsi di offerte apparentemente vantaggiose rischia di creare molta confusione, oltre il 70% dei consumatori preferisce pagare un prezzo pi\u00f9 alto per avere la certezza di non subire le rimodulazioni delle tariffe e 3 su 4 auspicano l&#8217;intervento dello Stato per regolamentare il mercato in maniera pi\u00f9 rigida e garantire standard sostenibili per tutti gli operatori&#8221;, ha commentato Alessandra Dragotto, Head of Market Research di SWG.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xi2\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le &#8220;offerte riservate&#8221; sono una pratica presente solo ed esclusivamente in Italia e tipica del mercato telefonico, che penalizza tutto il settore delle telecomunicazioni e i consumatori finali. 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