{"id":214795,"date":"2024-10-16T19:05:38","date_gmt":"2024-10-16T17:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/16\/federalimentare-guarda-al-futuro-transizione-tecnologica-tema-chiave\/"},"modified":"2024-10-16T19:05:38","modified_gmt":"2024-10-16T17:05:38","slug":"federalimentare-guarda-al-futuro-transizione-tecnologica-tema-chiave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/16\/federalimentare-guarda-al-futuro-transizione-tecnologica-tema-chiave\/","title":{"rendered":"Federalimentare guarda al futuro, transizione tecnologica tema chiave"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Creare nuove opportunit\u00e0 strategiche per la catena del valore agroalimentare del Made in Italy attraverso investimenti nella transizione tecnologica che stimolino un legame virtuoso tra imprese ed ecosistema delle startup e dell&#8217;innovazione. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo del convegno promosso al Senato in occasione della Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione da Federalimentare, Riello Investimenti Sgr con il suo fondo Linfa e dal Centro di Ricerca Luiss X.ITE, dal titolo &#8220;Federalimentare guarda al futuro. La transizione tecnologica dell&#8217;agroalimentare Made in Italy&#8221;. Il tema chiave \u00e8 la transizione tecnologica dell&#8217;agroalimentare, un processo ineludibile e non procrastinabile per mantenere la global leadership del nostro Paese, potenziando al contempo sostenibilit\u00e0 e competitivit\u00e0 delle imprese italiane.<br \/>Secondo i dati pi\u00f9 recenti del Rapporto Federalimentare-Censis, il settore agroalimentare aggregato, che comprende agricoltura, industria, distribuzione e ristorazione, con i settori di beni e servizi interdipendenti in una logica B2B (business-to-business), genera oltre 600 miliardi di euro di fatturato, contribuisce a circa il 32% del PIL, ha 1,3 milioni di imprese e pi\u00f9 di 3,6 milioni di occupati, con una crescita di tutti i principali indicatori di performance confermata anche nel 2023 (+7,1% del fatturato, +6,6% dell&#8217;export). <br \/>Inoltre, la catena del valore dell&#8217;agroalimentare italiano non \u00e8 solo rappresentata dall&#8217;eccellenza dei prodotti alimentari e dai suoi marchi Doc, Igp e Docg, ma anche dalla tecnologia manifatturiera (primo comparto del manifatturiero italiano), dalla leadership nella produzione di impianti di trasformazione e di packaging, dalla capacit\u00e0 logistica e, non ultimo, da brevetti e innovazioni esportati in tutto il mondo.<br \/>Al recente &#8220;G7 &#8211; Agricoltura e Pesca&#8221; \u00e8 stata, ancora una volta, sottolineata la necessit\u00e0 di investire responsabilmente in agricoltura sostenibile e in sistemi alimentari in grado di fornire cibo sicuro, e di qualit\u00e0 per tutti, riducendo le perdite e gli sprechi alimentari, dalla produzione al consumo. La filiera globale del cibo, infatti, produce circa il 32% dei gas serra totali (fonte FAO 2024), non pu\u00f2 quindi esserci una lotta al riscaldamento globale che non passi per la trasformazione della filiera agroalimentare. In questo scenario, il documento finale del G7 ribadisce il contributo che la scienza e l&#8217;innovazione possono dare per mitigare il cambiamento climatico e per rispondere alla domanda di cibo sicuro a livello globale. Il ruolo dell&#8217;innovazione tecnologica nell&#8217;accompagnare la transizione dell&#8217;agroalimentare, insomma, \u00e8 una indiscussa priorit\u00e0 per mantenere la leadership globale della filiera del cibo italiano.<br \/>A fronte di queste enormi opportunit\u00e0, l&#8217;ecosistema dell&#8217;innovazione Agrifoodtech in Italia \u00e8 ancora in una fase embrionale. Il 2023 ha visto investimenti complessivi per circa 250 milioni di euro (Fonte: AGfunder), significativamente inferiori agli investimenti in startup innovative del settore Agrifoodtech nei principali paesi europei, e incomparabile rispetto alla Silicon Valley. Inoltre, un&#8217;analisi di Forward Fooding ha indicato che l&#8217;Italia \u00e8 al 4\u00b0 posto in Europa per numerosit\u00e0 di startup Agrifoodtech, ma solo al 10\u00b0 per capitali raccolti.<br \/>La partnership tra Federalimentare, il fondo Linfa gestito da Riello Investimenti Sgr e il Centro di Ricerca Luiss X.ITE nasce quindi con l&#8217;obiettivo di creare un legame virtuoso tra imprese ed ecosistema delle startup e dell&#8217;innovazione, al fine di stimolare crescita dell&#8217;innovazione e scala economica della nuova imprenditorialit\u00e0 tecnologica. Il tutto, col fine ultimo di accelerare l&#8217;adozione di nuove tecnologie e sviluppare un ecosistema che sostenga lo sforzo innovativo che tutte le imprese italiane stanno affrontando. Uno sforzo che dovr\u00e0 essere gestito con ancora maggiore vigore a partire da una maggiore consapevolezza dell&#8217;ecosistema delle startup e delle tecnologie per la trasformazione dell&#8217;agroalimentare Made in Italy. Ragione per cui Federalimentare promuove con il Centro di Ricerca Luiss X.ITE e il contributo del fondo Linfa gestito da Riello Investimenti Sgr un &#8220;Osservatorio sulla Transizione Tecnologica dell&#8217;Agroalimentare Made in Italy&#8221;.<br \/>Per il Presidente di Federalimentare Paolo Mascarino &#8216;siamo consapevoli che la strada per continuare a essere competitivi sui mercati globali non possa prescindere dall&#8217;innovazione tecnologica per continuare a produrre cibo di qualit\u00e0, sicuro e sostenibile, di gusto unico e inimitabile. La competitivit\u00e0 e la concorrenza a livello globale sono le sfide che ci attendono, e l&#8217;industria alimentare italiana deve sostenere e far crescere il suo vantaggio competitivo. Il &#8220;Rapporto Draghi&#8221; sulla competitivit\u00e0 europea ha richiamato la responsabilit\u00e0 degli Stati membri a promuovere sforzi collettivi per colmare il divario di innovazione con gli Stati Uniti e la Cina. Questo messaggio non deve rimanere inascoltato, ma attuato. E per innovare con successo, le imprese hanno bisogno del contributo delle universit\u00e0, dei centri di ricerca, di politiche pubbliche di sostegno alla ricerca e delle istituzioni finanziarie. Per questo &#8211; continua &#8211; Federalimentare ha deciso di avviare e sostenere l&#8217;Osservatorio sulla Transizione Tecnologica dell&#8217;Agroalimentare Made in Italy, in collaborazione con il Centro Ricerche X.ITE dell&#8217;Universit\u00e0 Luiss, e anche di collaborare con il Fondo Linfa di Riello Investimenti Sgr, dedicato al sostegno dell&#8217;innovazione sostenibile del settore agroalimentare. Queste attivit\u00e0, unite alle altre iniziative in corso con il Cluster CLAN Agrifood, saranno fondamentali per le imprese del nostro settore, per continuare a innovare e restare competitivi sui mercati internazional\u00ec.<br \/>Secondo Nicola Riello, Founder e Presidente di Riello Investimenti Sgr, &#8216;il settore agroalimentare ricopre un ruolo di primo piano per l&#8217;economia italiana e anche nei nostri investimenti \u00e8 trasversalmente presente in tutte le asset class che gestiamo. In questo momento storico, in cui assumono particolare rilevanza le transizioni tecnologica e ambientale, riteniamo che sia particolarmente importante investire sul tema delle tecnologie nell&#8217;agroalimentare ed \u00e8 su questo presupposto che abbiamo deciso di ampliare la gamma dei fondi gestiti con il fondo Linfa, estendendo cos\u00ec il nostro intervento a realt\u00e0 pi\u00f9 giovani, dinamiche e in forte crescita. Siamo onorati della collaborazione con Federalimentare &#8211; continua -. Insieme riusciremo a raggiungere due importanti obiettivi comuni: lo sviluppo e la crescita dell&#8217;ecosistema dell&#8217;Agrifoodtech in Italia e la mappatura dei progressi attraverso un Osservatorio appositamente formato presso l&#8217;universit\u00e0 Luiss di Roma. Ci\u00f2 ci consentir\u00e0 di contribuire ulteriormente allo sviluppo del Sistema Paese Italia e di offrire ai nostri investitori sempre nuove opportunit\u00e0 di investimento di grande qualit\u00e0&#8217;.<br \/>Per Marco Gaiani, Founder &amp; Partner del Fondo Linfa gestito da Riello Investimenti Sgr, &#8216;in Italia ci sono tutte le condizioni per la creazione di un ecosistema innovativo nel food di livello europeo: talenti, imprenditorialit\u00e0 diffusa, tradizione e cultura del cibo, know how industriale e Universit\u00e0 di ottimo livello. Questa sfida \u00e8 ancora pi\u00f9 importante se si prende in considerazione il ruolo che l&#8217;innovazione pu\u00f2 giocare per la transizione della filiera agroalimentare italiana verso modelli pi\u00f9 sostenibili di produzione e distribuzione.  Come Team di Linfa &#8211; primo fondo italiano focalizzato sull&#8217;Agrifoodtech a impatto ambientale &#8211; intendiamo dare il nostro contributo di competenze e capitali per andare in questa direzione. La partnership con Federalimentare \u00e8 un tassello fondamentale di questa strategi\u00e0.<br \/>Michele Costabile, Universit\u00e0 Luiss &#8220;Guido Carli&#8221; di Roma, Direttore del Centro di Ricerca Luiss X.ITE su tecnologie e comportamenti di mercato, ha affermato: &#8220;Siamo onorati di essere ancora una volta al fianco di Federalimentare nell&#8217;esplorare una delle pi\u00f9 importanti transizioni tecnologiche per il nostro Paese. Intendiamo, infatti, servire le migliaia di imprese dell&#8217;agroalimentare Made in Italy, fornendo periodici report e outlook sulle dinamiche della trasformazione tecnologica e sull&#8217;ecosistema dell&#8217;innovazione. E riteniamo che, anche grazie alla partnership con il team del fondo Linfa, potremo produrre risultati connotati da rigore metodologico e rilevanza per il business. L&#8217;Osservatorio sostenuto da Federalimentare adotter\u00e0 diversi modelli di classificazione delle innovazioni agrifoodtech per servire tanto la business community quanto la comunit\u00e0 degli innovatori e quella degli investitori in agrifoodtech. Il tutto &#8211; evidenzia &#8211; rafforzando attraverso conoscenze condivise e momenti di confronto periodico quelle connessioni che servono a rendere l&#8217;Agridoodtech made in Italy un ecosistema di valore global\u00e8.<br \/>Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato, ha inviato una lettera al Presidente di Federalimentare Mascarino, rilevando che &#8220;Federalimentare guarda al futuro&#8221; &#8220;non \u00e8 un titolo programmatico, \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0. L&#8217;iniziativa \u00e8 un passo in pi\u00f9 nella giusta direzione, perch\u00e8 mette insieme il mondo delle imprese, quello della finanza e quello della ricerca. In Italia abbiamo eccellenze in tutti e tre i campi. Il quarto soggetto in questo confronto devono essere le Istituzioni. In Parlamento siamo riusciti a dare il via libera alle TEA, abbiamo tutelato la qualit\u00e0 dei nostri prodotti, riconosciuto il principio che l&#8217;agricoltore \u00e8 il primo custode del territorio, allontanato lo spettro della sugar tax. Sono esempi concreti, che dimostrano come sia importante che pubblico e privato continuino a lavorare insieme per valorizzare la filiera agroalimentare made in Italy. Sono certo che Federalimentare sapr\u00e0 mantenere quello sguardo rivolto al futuro, che ha sempre caratterizzato la sua azion\u00e8.<br \/>Per Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Coordinamento della Politica Economica e di Programmazione degli Investimenti Pubblici): &#8220;Il settore agroalimentare italiano rappresenta una delle eccellenze mondiali e ha la possibilit\u00e0 di guidare una vera rivoluzione produttiva grazie alle nuove tecnologie. Le potenzialit\u00e0 sono immense:  l&#8217;agricoltura di precisione, l&#8217;uso dei big data, l&#8217;intelligenza artificiale e la blockchain possono migliorare l&#8217;efficienza delle aziende agricole, ridurre gli sprechi, e garantire ai consumatori una tracciabilit\u00e0 completa e trasparente dei prodotti. E&#8217; essenziale investire in formazione e ricerca, collaborando con universit\u00e0, centri di innovazione e imprese private, affinch\u00e8 le soluzioni pi\u00f9 avanzate siano applicabili anche alle realt\u00e0 agricole pi\u00f9 tradizionali, senza lasciare indietro nessuno. Questa transizione tecnologica, tuttavia, deve avvenire all&#8217;insegna della sostenibilit\u00e0 che sappia coniugare i costi economici con quelli sociali. Non possiamo pi\u00f9 permetterci un modello produttivo che ignora l&#8217;impatto ambientale e che non vada di pari passo con la tutela del lavoro. Oggi &#8211; aggiunge &#8211; le tecnologie ci offrono strumenti che permettono di conciliare produttivit\u00e0 e rispetto per l&#8217;ambiente per cui la transizione verso un settore agroalimentare pi\u00f9 tecnologico, sostenibile e competitivo \u00e8 un percorso che dobbiamo affrontare con visione strategica e spirito di collaborazione. La sinergia tra pubblico e privato, sostenuta da politiche istituzionali lungimiranti, \u00e8 la chiave per garantire che il nostro agroalimentare non solo continui a rappresentare un&#8217;eccellenza a livello globale, ma diventi un modello di innovazione e sostenibilit\u00e0 per tutto il mond\u00f2.<br \/>Secondo Massimo Bitonci, Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, &#8216;l&#8217;agroalimentare \u00e8 un settore estremamente importante in termini di fatturato per il Made in Italy, comprensivo di tutte le aziende che operano nella produzione e nella trasformazione, ambiti nei quali l&#8217;Italia \u00e8 tra i maggiori Paesi europei e non solo. L&#8217;innovazione \u00e8 uno dei principali fattori di sviluppo delle imprese e l&#8217;agroindustria, senza dubbio, rappresenta una delle nostre eccellenze. Il settore purtroppo \u00e8 colpito da quello che viene chiamato &#8220;italian sounding&#8217;, cio\u00e8 il tentativo di copiare i prodotti italiani. Le politiche messe in campo dal Governo vanno nella direzione di contrastare tali pratiche e proteggere le nostre imprese&#8221;.<br \/>Tra gli altri, ha preso parte all&#8217;evento Alessio Conforti, Head of Institutional Relationships Southern Europe del Fondo Europeo per gli Investimenti. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa ItalCommunications &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Creare nuove opportunit\u00e0 strategiche per la catena del valore agroalimentare del Made in Italy attraverso investimenti nella transizione tecnologica che stimolino un legame virtuoso tra imprese ed ecosistema delle startup e dell&#8217;innovazione. 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