{"id":214660,"date":"2024-10-16T10:44:02","date_gmt":"2024-10-16T08:44:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=214660"},"modified":"2024-10-16T10:44:06","modified_gmt":"2024-10-16T08:44:06","slug":"le-osservazioni-dei-no-ponte-al-ministero-e-la-risposta-di-ciucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/16\/le-osservazioni-dei-no-ponte-al-ministero-e-la-risposta-di-ciucci\/","title":{"rendered":"Le osservazioni dei No Ponte al Ministero e la risposta di Ciucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Continua la polemica relativa al Ponte sullo Stretto di Messina. Le associazioni <strong>Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lipu, Man e Wwf Italia,<\/strong> <strong>Societ\u00e0 dei Territorialisti, Medici per l\u2019Ambiente<\/strong> \u2013 Isde e i comitati <strong>Invece del Ponte<\/strong> e <strong>No Ponte \u2013 Capo Peloro<\/strong> hanno presentato alla Commissione Via del Ministero dell\u2019Ambiente nuove osservazioni al progetto della Stretto di Messina spa, &#8220;contestando nel metodo e nel merito le integrazioni depositate&#8221; dalla societ\u00e0 stessa un mese fa in risposta alle richieste della Commissione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe oltre 600 pagine delle osservazioni rafforzano la tesi gi\u00e0 ampiamente documentata secondo cui il Ponte sullo Stretto di Messina rimane un progetto dall\u2019impatto ambientale gravissimo e irreversibile, non compensabile n\u00e9 mitigabile. Il lavoro di analisi prodotto dalla Stretto di Messina SpA contiene un errore eccezionalmente grave, ovvero la totale assenza di una valutazione della somma che i vari impatti connessi alla realizzazione dell\u2019opera producono. L\u2019assenza del cosiddetto \u201ceffetto cumulo\u201d rappresenta una palese violazione della normativa vigente, sia comunitaria che nazionale\u201d esordiscono nelle osservazioni.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa parte della Valutazione d\u2019incidenza ambientale (Vinca), relativa alle aree sottoposte a vincoli comunitari perch\u00e9 ricomprese nei siti della Rete Natura2000, su cui gi\u00e0 nel 2013 la Commissione Via si era espressa negativamente, \u00e8 quella forse dove il numero di analisi parziali, omissive e metodologicamente criticabili, appare pi\u00f9 evidente. L\u2019opera non \u00e8 mitigabile, n\u00e9, \u00e8 bene ribadirlo, compensabile\u201d continuano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDel resto, essendo il ponte un \u201cprogetto ideologico\u201d, voluto politicamente, indipendentemente dalla sua utilit\u00e0 e realizzabilit\u00e0, l\u2019altra palese violazione \u00e8 relativa alla cosiddetta \u201copzione zero\u201d che non viene analizzata correttamente. In particolare, nel rapporto costi (non solo economici, ma anche ambientali) e benefici tra fare o non fare l\u2019opera. L\u2019opera, dal punto di vista economico, rappresenta un buco nero nei bilanci pubblici visto che il suo costo esatto, dopo essere lievitato ad ogni nuova illustrazione progettuale, resta ad oggi ignoto a tutti\u201d spiegano nelle osservazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;amministratore delegato della Stretto di Messina SpA <strong>Pietro Ciucci<\/strong> ha ritenuto di dover rispondere pubblicamente alle associazioni e ai comitati contrari al progetto, e si \u00e8 espresso in questo modo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Le osservazioni emerse sui media presentate dalle associazioni Ambientaliste e dai comitati contrari al ponte sullo Stretto, sono ancora una volta generiche, non circostanziate e non documentate. La documentazione predisposta dalla Stretto di Messina, per rispondere alle integrazioni richieste dal Mase (ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica) sul progetto definitivo del ponte, \u00e8 al contrario di quanto affermato, il risultato di un lavoro molto approfondito che ha coinvolto un gruppo di progettazione multidisciplinare costituito da societ\u00e0, professionisti e professori universitari di primaria rilevanza, in ambito nazionale e internazionale. L\u2019ambiente, la salute pubblica, il rispetto per la biodiversit\u00e0 sono priorit\u00e0 al centro del nostro progetto. Affermare, poi che il ponte \u00e8 un \u2018progetto ideologico, voluto politicamente, indipendentemente dalla sua utilit\u00e0 e realizzabilit\u00e0\u2019 \u00e8 una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento e del Governo che hanno confermato la valenza strategica del ponte destinando importanti risorse per la sua realizzazione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI dati sul volume della migrazione nello Stretto sono stati aggiornati da parte di ornitologi di grande esperienza con una nuova campagna di monitoraggio tramite radar a scansione orizzontale e verticale. E\u2019 incredibile l\u2019affermazione relativa a \u201cradar mal posizionati\u201d. Le quote di volo riferite al livello del mare e misurate col radar verticale, hanno evidenziato che la quota media delle tracce diurne \u00e8 stata di circa 750 metri, mentre la quota media delle tracce notturne \u00e8 stata di circa 890 metri, quindi molto al di sopra delle strutture del ponte\u201d spiega Ciucci.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Tutte le faglie presenti nell\u2019area dello Stretto di Messina sono note, censite e monitorate, comprese quelle del versante calabrese. I punti di contatto con il terreno dell\u2019Opera, sulla base degli studi geosismotettonici eseguiti, sono stati individuati evitando il posizionamento su faglie attive&#8221; aggiunge. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"516\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot_20240319_000855_Chrome-1024x516.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-191499\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot_20240319_000855_Chrome-1024x516.jpg 1024w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot_20240319_000855_Chrome-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot_20240319_000855_Chrome-768x387.jpg 768w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot_20240319_000855_Chrome-1536x774.jpg 1536w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Screenshot_20240319_000855_Chrome.jpg 1713w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Pietro Ciucci, ad di Stretto di Messina spa <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>&#8220;L\u2019analisi costi benefici, condotta seguendo le linee guida europee e nazionali, ha mostrato che la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina \u00e8 in grado di contribuire in maniera molto significativa al miglioramento del benessere collettivo, apportando significativi benefici netti alla collettivit\u00e0 nazionale, migliorando sia gli espetti economici sia quelli ambientali. I principali indicatori sintetici testimoniano un Valore Attuale Netto Economico (VANE) di 3,9 miliardi di euro (attualizzati 2023) e un Tasso interno di rendimento economico (TIRE) del 4,51%, a fronte di un costo investimento 13,5 miliardi. A livello complessivo, tenuto conto dei trasferimenti modali in favore della ferrovia, nell\u2019arco temporale 2024-2063, si stima una riduzione di circa 12,8 milioni di tonnellate di C02&#8221; continua Ciucci. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Anche per l\u2019Autostrada del Sole si sosteneva che non c\u2019era traffico, al contrario per il ponte gli studi effettuati mostrano che gi\u00e0 oggi il traffico complessivo Sicilia \u2013 resto d\u2019Italia negli ultimi anni, tra il 2011 e il 2022, ha registrato per le diverse modalit\u00e0 di trasporto una crescita del 20,3% per i passeggeri e del 24,2% per le merci, nonostante la crisi economica del 2010\/12 e gli effetti del Covid19. Il Ponte porter\u00e0 un aumento dei passaggi dagli attuali 2,7 milioni di veicoli totali\/anno a oltre 4 milioni di veicoli totali\/anno&#8221; espone ancora Ciucci. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl concetto di cumulazione degli effetti e la relativa considerazione per la messa a punto di mitigazioni che consentissero di ridurre gli impatti specifici ed anche quelli cumulativi, ha permeato le azioni di analisi, verifica e mitigazione di soluzioni territoriali e ambientali complesse, quali quelle di seguito elencate a puro titolo esemplificativo e non esaustivo:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>l\u2019analisi degli stagni dei Ganzirri \u00e8 stata incentrata in considerazione degli aspetti idrogeologici, di salinit\u00e0, di influenza tidale, ecosistemici, comprese anche specifiche misure correntometriche per valutare l\u2019interscambio trai due specchi d\u2019acqua;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>i ripascimenti costieri sono stati valutati e selezionati in funzione di aspetti sinergici relativi all\u2019idrodinamica costiera, agli aspetti litologici e a quelli degli ecosistemi marini;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>gli interventi idraulici sono stati prima analizzati e verificati tramite modello 2D e poi definiti progettualmente in funzione dell\u2019idrologia, dell\u2019idraulica della rete idrografica di superficie, dell\u2019idraulica di piattaforma e anche della sostenibilit\u00e0 idrica;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>l\u2019impatto e le soluzioni mitigative per il disturbo luminoso del ponte e dei cantieri sono stati valutati e sviluppati in funzione sinergica degli aspetti degli ecosistemi marini, della fauna marina, nonch\u00e9 dell\u2019interferenza con gli uccelli migranti e del disturbo con quelli nidificanti;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>molti degli interventi di compensazione rivestono carattere sia naturalistico, che paesaggistico.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Naturalmente, come da prassi e normativa, anche le simulazioni numerico-previsionali acustiche e atmosferiche sono stata impostate ed eseguite inserendo e valutando il contributo cumulativo delle diverse sorgenti di inquinamento presenti all\u2019interno delle aree di valutazione. I modelli di simulazione e di diffusione adottati per l\u2019analisi dei vari impatti, unitamente ai dati di concentrazione inquinanti rilevati e reperiti dagli Enti per calibrare i modelli, hanno tenuto conto dell\u2019effetto cumulativo\u201d insiste l&#8217;ad di Stretto di Messina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa valutazione dell\u2019<em>opzione zero<\/em> \u00e8 stata svolta nella fase progettuale di pertinenza, ovvero quella preliminare. Tale valutazione ha comportato il confronto tra i due sistemi di attraversamento dello Stretto, ponte e collegamento marittimo, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nonch\u00e9 di integrazione e sviluppo territoriale. La soluzione ponte \u00e8 risultata fortemente preferibile alla soluzione del traghettamento potenziato, in particolare per il raggiungimento dei seguenti principali risultati: drastico abbattimento delle emissioni di gas di scarico; consistente riduzione dei tempi di attraversamento che per il traffico su ferrovia si riducono in media di oltre 2h e per il traffico su gomma di circa 1h; sensibile riduzione della congestione delle aree urbane; maggior grado di integrazione socioeconomica delle aree urbane dello Stretto; positivi effetti sull\u2019economia e sul quadro occupazionale\u201d afferma ancora Ciucci.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La relazione sulla salute pubblica predisposta, analizza i fattori di rischio per la salute pubblica associati alla realizzazione del ponte, con rimando agli specifici approfondimenti condotti nell\u2019ambito delle altre componenti (Atmosfera, Rumore, Vibrazioni, Acque) considerate quali fonti di inquinamento per la salute pubblica. Valuta lo stato ambientale attuale nell\u2019area di intervento e correla le cause di rischio potenziale per la salute pubblica con le opere in progetto, sia per la fase di costruzione sia per la fase di esercizio. La relazione ha delineato quindi una valutazione previsionale dello stato ambientale concernente la salute pubblica e conclude che l\u2019adozione degli interventi di mitigazione inclusi in fase di progettazione assolve il compito di garantire il mantenimento di un adeguato livello di protezione per la Salute Pubblica, grazie anche al Progetto di Monitoraggio Ambientale e al Sistema di Gestione Ambientale dei cantieri, quali efficaci strumenti di conoscenza e prevenzione del rischio&#8221; prosegue.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ancora: &#8220;Il progetto ambientale della cantierizzazione prevede, nel pieno rispetto della legislazione vigente, criteri di salvaguardia dell\u2019ambiente molto rigidi che afferiscono agli impatti potenziali emersi per la fase di cantierizzazione dal processo valutativo del SIA. Le misure di mitigazione e le procedure operative di cantiere che si intende adottare riguardano vari ambiti tra cui: gestione del materiale di scavo, previsioni di impatto acustico e vibrazionali dei cantieri operativi e scavo delle gallerie, alterazioni di qualit\u00e0 dell\u2019aria nei bassi strati dell\u2019atmosfera, gestione dei rifiuti, tutela delle risorse idriche e del suolo, gestione delle acque di lavorazione, impatto luminoso, gestione di eventi accidentali potenzialmente contaminanti, inserimento dei cantieri nel territorio. Si ritiene che le azioni mitigative previste attenueranno di molto\/annulleranno il potenziale inquinamento ambientale generato dalla fase di cantiere&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrima dell\u2019apertura dei cantieri (fase ante operam), durante la fase di realizzazione del ponte e dopo la realizzazione del ponte (fase post operam), \u00e8 prevista l\u2019attuazione del Progetto di Monitoraggio ambientale che riguarder\u00e0 sia le aree di cantiere direttamente interessate dall\u2019Opera, che la cosiddetta \u201carea vasta\u201d, un\u2019area pi\u00f9 estesa rispetto a quella strettamente interessata dai lavori\u201d. Il monitoraggio delle componenti ambientali \u201cin corso d\u2019opera\u201d consentir\u00e0 di individuare eventuali cambiamenti ed intervenire tempestivamente in caso di anomalie nella fase di costruzione. Le componenti ambientali monitorate riguarderanno, tra l\u2019altro, lo stato fisico dei luoghi e viabilit\u00e0 dei cantieri, l\u2019atmosfera, il Rumore e le Vibrazioni, le acque, il suolo e il sottosuolo. E\u2019 importante sottolineare che i dati relativi al monitoraggio saranno condivisi con gli Enti di controllo attraverso una piattaforma informatica dedicata. Infine, la previsione di Piani di Gestione Ambientale dei cantieri consentir\u00e0 di definire l\u2019organizzazione della cantierizzazione garantendo, anche attraverso l\u2019interfaccia con il Piano di Monitoraggio, il controllo costante degli aspetti ambientali di cantiere&#8221; incalza. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Per l\u2019approvvigionamento idrico dei cantieri del ponte sullo Stretto non saranno pregiudicate in alcun modo le forniture delle Citt\u00e0 di Messina e Villa San Giovanni. Nell\u2019attuale fase di aggiornamento del progetto definitivo, il progettista ha valutato uno specifico piano per la sostenibilit\u00e0 idrica dei cantieri. In un\u2019ottica di ridondanza, anche al fine di seguire l\u2019evoluzione temporale del cantiere, \u00e8 stata individuata come soluzione ottimale la realizzazione di nuovi campi pozzi. Si evidenzia che i quantitativi degli approvvigionamenti sono superiori ai fabbisogni dei cantieri e ci\u00f2 consentir\u00e0 l\u2019immissione in rete di un surplus gi\u00e0 durante l\u2019esecuzione dell\u2019opera, lasciando a disposizione delle amministrazioni comunali tale fabbisogno aggiuntivo. I tempi di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere previste per l\u2019approvvigionamento idrico dei cantieri del ponte sullo Stretto di Messina, sono assolutamente coerenti con le fasi realizzative e non determinano alcun allungamento dei tempi&#8221; specifica. <\/p>\n\n\n\n<p>Conclude alla fine Ciucci: &#8220;La Commissione tecnica di verifica dell\u2019impatto ambientale (Ctva), nel 2013, non ha espresso un parere negativo sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) bens\u00ec ha evidenziato, come esito della propria istruttoria, la sussistenza di un\u2019incidenza negativa su alcuni siti della Rete Natura 2000. Al riguardo, si conferma che, nell\u2019ambito della Progettazione Definitiva, lo Studio di Incidenza Ambientale \u00e8 stato oggetto di una completa e profonda rivisitazione e integrazione che tiene conto dei criteri, delle modalit\u00e0 e delle procedure di analisi e sviluppo pi\u00f9 aggiornate. Tale Studio tiene conto delle precedenti valutazioni istruttorie della CTVA e, a valle di tutti gli approfondimenti condotti e all\u2019adozione di misure di mitigazione, individua un complesso quadro di specifiche misure di compensazione per far fronte alle incidenze significative negative residue, in linea con quanto previsto dall\u2019art. 6 della Direttiva 92\/43\/Cee&#8221;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua la polemica relativa al Ponte sullo Stretto di Messina. 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