{"id":214500,"date":"2024-10-14T20:06:29","date_gmt":"2024-10-14T18:06:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/14\/laquila-come-simbolo-di-rinascita-culturale-concluso-s-e-m-i-2024\/"},"modified":"2024-10-14T20:06:29","modified_gmt":"2024-10-14T18:06:29","slug":"laquila-come-simbolo-di-rinascita-culturale-concluso-s-e-m-i-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/14\/laquila-come-simbolo-di-rinascita-culturale-concluso-s-e-m-i-2024\/","title":{"rendered":"L\u2019Aquila come simbolo di rinascita culturale, concluso S.E.M.I 2024"},"content":{"rendered":"<div>L&#8217;AQUILA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 conclusa l&#8217;edizione 2024 di S.E.M.I. (Storie di Eccellenza, Merito e Innovazione), settimo appuntamento che ha trasformato la citt\u00e0 dell&#8217;Aquila in un laboratorio di riflessione sulla cultura come strumento di ricostruzione non solo fisica, ma soprattutto spirituale e sociale. Il tema centrale, &#8220;La cultura rammenda, la cultura rammenta&#8221;, ha guidato le discussioni e gli interventi durante i tre giorni dell&#8217;evento, portando alla luce l&#8217;importanza della memoria e della cultura come tessuto comune capace di ricucire le lacerazioni del presente.<br \/>L&#8217;Aquila, citt\u00e0 simbolo di distruzione e rinascita dopo il terremoto, ha offerto un palcoscenico ideale per ospitare le eccellenze del pensiero contemporaneo. Gli ospiti hanno esplorato nuove vie di dialogo e coesione sociale, attraverso arte, musica e filosofia. <br \/>L&#8217;evento \u00e8 stato inaugurato con le interviste di Giovanni Malag\u00f2, Presidente del CONI, che hanno discusso il ruolo delle istituzioni e dello sport nella societ\u00e0 contemporanea. A seguire, il concerto del maestro Giulia Mazzoni e la cerimonia di apertura presso Palazzo Margherita hanno celebrato l&#8217;importanza della cultura come motore di rinascita.<br \/>Durante le giornate successive, S.E.M.I. ha ospitato tavole rotonde e dibattiti su sport, arte e frattura sociale, con il coinvolgimento di artisti, giornalisti e intellettuali.<br \/>Sono intervenuti, tra gli altri, l&#8217;ambasciatore Giampiero Massolo, l&#8217;attore Massimiliano Finazzer Flory, il comico Dario Vergassola, la direttrice di RAI Fiction Maria Pia Ammirati, la scrittrice Selene Calloni Williams, l&#8217;astrofosica Marica Branchesi, l&#8217;ad di Lottomatica Guglielmo Angelozzi, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone, la vice presidente nazionale di Croce Rossa Italiana  Debora Diodati, il ministro dell&#8217;informazione e comunicazione del Libano Ziad T. Makary, lo psichiatra Santo Rullo, lo scrittore indiano Shajeer Kizhakkekara,  il professore dell&#8217;universit\u00e0 di Varsavia Stefano Redaelli, il professor Luigi Sacco, la professoressa di Harvard Doris Sommer presidente della ONG &#8221; Cultural Agent&#8221;, e molti altri.<br \/>Tra i momenti pi\u00f9 attesi, la cerimonia di consegna del Premio Presidio Culturale Italiano a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo,  al regista e scrittore Donato Carrisi, allo scultore Jago e al compositore Giovanni Allevi, che hanno condiviso la loro visione sull&#8217;arte come strumento di trasformazione personale e collettiva.<br \/>La masterclass di Giovanni Allevi ha offerto una riflessione sulla musica come linguaggio universale e forza di guarigione. Allevi, attraverso il suo percorso personale segnato dalla malattia, ha mostrato come il dolore possa diventare un&#8217;opportunit\u00e0 di rinascita e resistenza interiore, trasformando ogni nota in un atto di guarigione dell&#8217;anima. A tal riguardo bellissime le parole a conclusione del suo intervento quando ha ricordato che &#8220;La Cultura \u00e8 la Solitudine di ognuno che trova un Abbraccio&#8221;.<br \/>Parallelamente, l&#8217;artista Jago ha presentato una visione unica del tempo come forza creativa, utilizzando la scultura per rappresentare la vulnerabilit\u00e0 umana e la necessit\u00e0 di riscatto. Le sue opere hanno incarnato il concetto di trasformazione attraverso il tempo, offrendo una potente allegoria della condizione umana.<br \/>Come ha dichiarato Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiae, &#8220;la Cultura rammenta e rammenda: all&#8217;Aquila quest&#8217;anno abbiamo raccolto la comunit\u00e0 di Cultura Italiae e accolto decine di ospiti da tutto il mondo per dare senso e vita a queste due frasi. Non so se ci siamo riusciti, ma certamente ci abbiamo provato, e solo i semi sparsi in questa tre giorni aquilana potranno dare ragione alle nostre speranze se essi si trasformeranno in frutti&#8221;.<br \/>L&#8217;evento si \u00e8 concluso con un forte richiamo al ruolo della cultura come strumento di coesione sociale, capace di superare le divisioni e costruire un futuro in cui bellezza, solidariet\u00e0 ed empatia possano prevalere. L&#8217;Aquila, con il suo passato doloroso e il suo presente in evoluzione, \u00e8 stata il simbolo vivente di questo processo di guarigione collettiva.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto: Agenzia Fotogramma &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;AQUILA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 conclusa l&#8217;edizione 2024 di S.E.M.I. 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