{"id":214052,"date":"2024-10-10T11:05:44","date_gmt":"2024-10-10T09:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/10\/traumi-del-volto-le-novita-della-chirurgia-maxillo-facciale\/"},"modified":"2024-10-10T11:05:44","modified_gmt":"2024-10-10T09:05:44","slug":"traumi-del-volto-le-novita-della-chirurgia-maxillo-facciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/10\/traumi-del-volto-le-novita-della-chirurgia-maxillo-facciale\/","title":{"rendered":"Traumi del volto, le novit\u00e0 della chirurgia maxillo-facciale"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Gli interventi di ricostruzione del volto sono diventati primari a causa degli incidenti legati ad alcune attivit\u00e0 quotidiane in casa o sul lavoro. Le cause primarie sono incidenti domestici (38%); seguono i traumi sportivi (31%), incidenti stradali (12%) ed episodi di violenza (12%). Nel 60% si tratta di pazienti sotto i 30 anni. E&#8217; quanto emerso nel 27\u00b0 Congresso della European Association for Cranio Maxillo Facial Surgery &#8211; EACMFS, che si \u00e8 recentemente tenuto a Roma alla presenza di tremila specialisti di oltre cento Paesi. A guidare i lavori due italiani, il professor Manlio Gali\u00e8, Presidente EACMFS, Direttore dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e docente del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara, e il professor Valentino Valentini, Presidente del Comitato Scientifico del Congresso e Professore Ordinario in Chirurgia Maxillo Facciale presso l&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza e direttore UOC Chirurgia Maxillo-Facciale Policlinico Umberto I di Roma.<br \/>\n&#8220;A provocare la maggior parte dei traumi maxillo-facciali sono attivit\u00e0 considerate semplici e non a rischio &#8211; spiega il professor Gali\u00e8 &#8211; Secondo una casistica di 9.543 interventi rilevati dalla letteratura internazionale, la pi\u00f9 grande statistica sulla frequenza dei traumi, il 38% dei casi \u00e8 legato a incidenti domestici, che coinvolgono soprattutto uomini. Le cause possono essere legate all&#8217;uso incosciente di motoseghe o a cadute da una scala o da un&#8217;altalena per i bambini&#8221;.<br \/>\nVi sono poi i nuovi incidenti stradali. &#8220;Se negli ultimi decenni l&#8217;obbligo di cinture, caschi, airbag aveva contribuito a far diminuire le fratture di naso, zigomi, mandibole, mascelle, negli ultimi cinque anni a Roma e nelle grandi metropoli vi \u00e8 stata un&#8217;inversione di tendenza &#8211; sottolinea il professor Valentini &#8211; Il casco integrale, che metterebbe a riparo quasi tutto l&#8217;impianto maxillo-facciale, \u00e8 poco diffuso, a vantaggio di caschi pi\u00f9 leggeri, talvolta neppure omologati. Inoltre, vi \u00e8 stato un significativo aumento di scooter e monopattini, con questi ultimi particolarmente esposti agli incidenti: non prevedono l&#8217;obbligo di un casco e hanno una struttura leggera, con rotelle piccole e un semplice manubrio a governarli; le infrastrutture poi non sono sempre sicure. La conseguenza \u00e8 che quando si cade si tende a sbattere il volto per terra con maggiore frequenza e intensit\u00e0. In breve, questa nuova mobilit\u00e0 ha portato a uno stravolgimento dei traumi da strada che sta cambiando l&#8217;eziologia e i tipi di fratture, visto l&#8217;impatto violento che subisce il volto&#8221;.<br \/>\nIn ambito sportivo ci sono alcuni casi noti di atleti che utilizzano le mascherine per proteggersi dopo importanti interventi, come il francese Kylian Mbapp\u00e8 agli scorsi europei o Victor Osimhen le ultime stagioni col Napoli. La chirurgia maxillo-facciale ha proprio in chi fa sport il 31% dei casi. &#8220;Spesso i traumi dovuti a scontri sportivi si verificano anche a livello giovanile, con fratture del naso, dello zigomo, dell&#8217;orbita, della mandibola &#8211; sottolinea Gali\u00e8 &#8211; L&#8217;agonismo \u00e8 diventato esasperato e i traumi sportivi aumentano, soprattutto in sport come calcio, basket, ciclismo, sci, in quanto sono previste meno protezioni e ci sono dinamiche che tendono a proiettare il volto in avanti. Per praticare sport bisogna essere allenati e capire quando possa essere opportuno fare un passo indietro&#8221;.<br \/>\nLe grandi citt\u00e0 sono poi vittime di un aumento di episodi di violenza. &#8220;L&#8217;incremento della microcriminalit\u00e0 a scopo di rapina o la semplice diffusione di baby gang ha comportato un impatto anche nel campo chirurgico, dove tra i traumi da aggressione sono sempre pi\u00f9 frequenti le ferite da armi da taglio, talvolta anche complesse da sanare &#8211; aggiunge Valentini &#8211; Il volto, infatti, oltre che dai vasi sanguigni \u00e8 caratterizzato anche dalla presenza dei nervi, tra cui il nervo facciale che fa muovere la muscolatura del volto. Un centro di chirurgia maxillo-facciale deve dunque essere pronto per affrontare le lesioni nervose oltre che le fratture del volto&#8221;.<br \/>\nPer far fronte a questi nuovi tipi di traumi, la chirurgia maxillo-facciale si \u00e8 attrezzata con novit\u00e0 tecnologiche: chirurgia mini-invasiva, endoscopia, intelligenza artificiale rappresentano le ultime frontiere in grado di minimizzare e in alcuni casi di eliminare gli effetti di traumi violenti, oltre che di malformazioni e delle conseguenze dei tumori della zona testa-collo. Il volto umano, infatti, \u00e8 il nostro biglietto da visita, il riflesso delle nostre emozioni e la chiave per le nostre relazioni: per questo la chirurgia maxillo-facciale si rivela una risorsa vitale per restituire non solo la funzionalit\u00e0, ma anche la dignit\u00e0 e l&#8217;autostima ai pazienti.<br \/>\nAl 27\u00b0 Congresso EACMFS \u00e8 giunto anche il contributo del professor Eduardo Rodriguez, direttore del dipartimento di chirurgia plastica del Nyu Langone a New York, che nel 2023 ha realizzato il primo trapianto al mondo di un occhio intero &#8211; e di parte del viso &#8211; eseguito su un uomo americano di 46 anni sopravvissuto a un gravissimo infortunio sul lavoro dovuto a una scossa dall&#8217;alto voltaggio elettrico. Ci\u00f2 non significa che abbia recuperato la vista, ma la qualit\u00e0 del bulbo oculare e la retina sono tornate molto buone. D&#8217;altronde l&#8217;intento non era tornare a vedere, ma favorire la ricerca in vista di successivi progressi.<br \/>\n&#8220;Da questo caso si potrebbero aprire nuove frontiere per il recupero della vista in pazienti con traumi, malformazioni, neoplasie che hanno provocato la perdita di un occhio &#8211; afferma il professor Gali\u00e8 &#8211; Tuttavia, il percorso \u00e8 ancora da costruire e deve essere sempre improntato alla tutela del paziente. La tecnologia sta eliminando progressivamente ogni limite, ma bisogna fare considerazioni dal punto di vista etico, morale, psicosociale e di sostenibilit\u00e0, tenendo al centro non la tecnologia ma il paziente stesso&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Diessecom &#8211;<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Gli interventi di ricostruzione del volto sono diventati primari a causa degli incidenti legati ad alcune attivit\u00e0 quotidiane in casa o sul lavoro. Le cause primarie sono incidenti domestici (38%); seguono i traumi sportivi (31%), incidenti stradali (12%) ed episodi di violenza (12%). 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