{"id":213835,"date":"2024-10-08T15:05:41","date_gmt":"2024-10-08T13:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/08\/malattie-rare-accelerare-la-diagnosi-e-la-cura-per-un-futuro-piu-equo\/"},"modified":"2024-10-08T15:05:41","modified_gmt":"2024-10-08T13:05:41","slug":"malattie-rare-accelerare-la-diagnosi-e-la-cura-per-un-futuro-piu-equo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/08\/malattie-rare-accelerare-la-diagnosi-e-la-cura-per-un-futuro-piu-equo\/","title":{"rendered":"Malattie Rare, accelerare la diagnosi e la cura per un futuro pi\u00f9 equo"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 tenuto oggi a Roma il convegno &#8220;Malattie rare: una priorit\u00e0 internazionale&#8221;, a ventiquattro ore dalla partenza del G7 Salute, che riunir\u00e0 i Ministri della Salute e le relative delegazioni per discutere delle principali sfide in ambito sanitario. Parallelamente, rappresentanti del Parlamento, dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, clinici, aziende e associazioni di pazienti, hanno fatto il punto sulle sfide legate alle malattie rare, evidenziando l&#8217;importanza di effettuare diagnosi precoci, anche con riferimento alla medicina d&#8217;urgenza, e di consentire un equo accesso alle cure.<br \/>I saluti istituzionali sono stati aperti dal senatore Raoul Russo, Membro della 10\u00aa Commissione, che ha dichiarato che &#8220;nel caso delle malattie rare, non \u00e8 accettabile che a livello nazionale si stabilisca una linea standard, mentre a livello regionale ciascuno agisca per conto proprio. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale deve essere universale, equo e sostenibile. Inoltre, per far s\u00ec che avvenga un cambiamento, non \u00e8 sufficiente la sola azione delle Istituzioni ma \u00e8 necessario il coinvolgimento della societ\u00e0 civile&#8221;. <br \/>L&#8217;incontro, organizzato con il contributo non condizionante di Sanofi e Roche, ha offerto l&#8217;opportunit\u00e0 di una discussione sugli obiettivi da raggiungere, evidenziando la necessit\u00e0 di un sostegno alle famiglie e ai caregiver, di promuovere la ricerca scientifica e di implementare urgentemente lo screening neonatale. Sebbene il Gruppo di Lavoro sullo SNE abbia approvato nove nuove patologie &#8211; tra cui le patologie lisosomiali come Fabry, Gaucher, MPS1 e Pompe, e le neuromuscolari, come l&#8217;atrofia muscolare spinale &#8211; le regioni continuano a muoversi in modo disomogeneo, creando un divario nel diritto alla salute dei neonati, che vengono screenati per un numero diverso di patologie a seconda della regione.<br \/>Tra gli esperti clinici, Marta De Santis, delegata del Centro nazionale Malattie Rare dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ha sottolineato: &#8220;Le malattie rare presentano un quadro sintomatico complesso e altamente invalidante, per cui la diagnosi precoce \u00e8 fondamentale. Prima si iniziano le terapie, maggiori sono le probabilit\u00e0 di migliorare la gestione della patologia, lo stato di salute della persona e la sua qualit\u00e0 di vita. Grazie all&#8217;approvazione della Legge 167 sullo screening neonatale esteso, in Italia sono oltre 40 le patologie rare individuabili alla nascita, e il numero \u00e8 destinato ad aumentare&#8221;. <br \/>&#8220;Stiamo vivendo &#8211; afferma il professor Giacomo Comi, Professore Ordinario di Neurologia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano &#8211; due importanti cambiamenti: la diagnostica genetica di ultima generazione, che ha svelato le basi molecolari di molte malattie rare, e l&#8217;innovazione terapeutica che sta modificando la storia naturale di alcune di esse, soprattutto in ambito neurologico. In questo contesto, lo screening neonatale esteso \u00e8 un intervento preventivo cruciale, che consente diagnosi precoci di patologie con interventi terapeutici specifici, garantendo benefici individuali e sociali, oltre a una ripartizione equa delle risorse&#8221;. <br \/>Le associazioni di pazienti, rappresentate da Tiziana Nicoletti, Responsabile Coordinamento nazionale Associazioni dei Malati Cronici e rari &#8211; Cnamc\u00a0&#8211; di Cittadinanzattiva, e Fabio Amanti, Responsabile relazioni istituzionali Parent Project Aps, sono intervenute per ribadire la reale necessit\u00e0 di rimettere al centro della discussione politica il ruolo fondamentale svolto dalla ricerca scientifica per migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone. Senza un adeguato investimento in ricerca non sar\u00e0 possibile accorciare i tempi delle diagnosi n\u00e8 sviluppare terapie sempre pi\u00f9 efficaci. Le Organizzazioni civiche hanno inoltre espresso la necessit\u00e0 di un impegno concreto da parte delle Istituzioni per garantire un accesso universale a cure e trattamenti, superando, finalmente, le disuguaglianze regionali e internazionali. Proprio con riferimento allo scenario globale, infatti, sono troppe le differenze nelle procedure di approvazioni dei trattamenti tra le agenzie regolatorie, provocando cos\u00ec differenze nell&#8217;accesso ai trattamenti dei pazienti affetti da una stessa Malattia Rara a seconda del loro paese di origine.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Esperia Advocacy &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si \u00e8 tenuto oggi a Roma il convegno &#8220;Malattie rare: una priorit\u00e0 internazionale&#8221;, a ventiquattro ore dalla partenza del G7 Salute, che riunir\u00e0 i Ministri della Salute e le relative delegazioni per discutere delle principali sfide in ambito sanitario. 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