{"id":213831,"date":"2024-10-08T15:05:38","date_gmt":"2024-10-08T13:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/08\/reati-su-minori-in-italia-quasi-7-000-nel-2023-19-al-giorno\/"},"modified":"2024-10-08T15:05:38","modified_gmt":"2024-10-08T13:05:38","slug":"reati-su-minori-in-italia-quasi-7-000-nel-2023-19-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/08\/reati-su-minori-in-italia-quasi-7-000-nel-2023-19-al-giorno\/","title":{"rendered":"Reati su minori, in Italia quasi 7.000 nel 2023. 19 al giorno"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sono stati 6.952 i reati a danno di minori in Italia nel 2023, in media 19 al giorno, 95 in pi\u00f9 rispetto al 2022. Aumentati del 35% in 10 anni e addirittura dell&#8217;89% dal 2006. I reati pi\u00f9 diffusi, che registrano anche l&#8217;incremento pi\u00f9 alto, sono i maltrattamenti in famiglia: ben 2.843 casi, cresciuti del 6% dal 2022 e pi\u00f9 che raddoppiati dal 2013. I dati, elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, sono stati resi noti dalla Fondazione Terre des Hommes alla Camera dei Deputati &#8211; alla presenza del Presidente della Camera on. Lorenzo Fontana, e della Vice Questore della Polizia di Stato Eugenia Sepe, &#8211; in occasione della presentazione del Dossier indifesa &#8220;La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo&#8221; 2024 e in vista della Giornata internazionale delle bambine (11 ottobre). Dal Dossier emerge che sono proprio le bambine e le ragazze ad essere colpite in misura maggiore dai reati a danno di minori, nel 61% dei casi sono loro le vittime. A spingere questa percentuale soprattutto i crimini sessuali: a partire da violenza sessuale e violenza sessuale aggravata, che vedono rispettivamente l&#8217;89% e l&#8217;85% di vittime femminili, passando per gli atti sessuali con minorenni (il 79% di vittime \u00e8 femmina), detenzione di materiale pornografico e corruzione di minorenne (entrambi con il 78% di vittime di genere femminile), fino alla prostituzione e pornografia minorile (in entrambi le vittime sono al 64% bambine o ragazze).  Hanno invece in  maggioranza vittime maschili l&#8217;omicidio volontario (67%), l&#8217;abbandono di persone minori o incapaci (61%), l&#8217;abuso dei mezzi di corruzione o di disciplina (59%) e la sottrazione di persone incapaci (55%). Le vittime sono pressoch\u00e8 in parit\u00e0 nei reati di violazione degli obblighi di assistenza familiare (entrambi i generi al 50%) e di maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli (vittime femminili 51%). Se i maltrattamenti in famiglia segnano l&#8217;aumento pi\u00f9 significativo, rispetto al 2022 sono in crescita anche le violenze sessuali, che con 912 casi (+1% dal 2022 ma +51% dal 2013) sono il secondo reato pi\u00f9 diffuso;  la sottrazione di persone incapaci (302 casi, +4% dal 2022 e +39% dal 2013); l&#8217;abbandono di persone minori o incapaci (568 casi, +3% dal 2022 e +25% in 10 anni); gli atti sessuali con minorenni (+3% dal 2022 e +5% dal 2013, con un totale di 444 casi); l&#8217;abuso dei mezzi di correzione o di disciplina (+1% con 349 casi; +47% dal 2013); la pornografia minorile (171 casi, aumentati dell&#8217;1% dal 2022 ma calati del 7% dal 2013). Calano, invece: la prostituzione minorile, che con 28 casi \u00e8 il reato che segna il calo maggiore sia sull&#8217;anno (-24%) sia rispetto agli ultimi 10 (-65%); la detenzione di materiale pedopornografico (59 casi, in calo del 18% sul 2022 ma in aumento, sempre del 18%, rispetto al 2013); la corruzione di minorenne (94 casi, -12% in un anno e -24% dal 2013); le violazioni degli obblighi di assistenza familiare (525 casi, -5% dal 2022 e -48% dal 2013). Diminuiscono, infine, rispetto allo  scorso anno i casi di violenza sessuale aggravata (645 casi, -7%), reato che registra per\u00f2 uno degli aumenti maggiori sui dieci anni (+73% dal 2013). Restano, invece, invariati gli omicidi volontari con 12 casi sia nel 2023, sia nel 2022 che nel 2013. &#8216;I dati dimostrano un incremento delle denunce da parte delle vittime. Ci\u00f2 significa che le azioni intraprese dalle Forze di Polizia sul fronte delle campagne di informazione, tese a scardinare gli ostacoli di carattere socioculturale che hanno alimentato ed alimentano ancora le violenze e gli abusi sui minori, stanno producendo risultati che confermano il rapporto di fiducia instaurato con le vittime. Un risultato, tuttavia, che non distoglie il nostro sguardo dal &#8220;numero oscuro&#8221; di casi non denunciati e da tutti quei delitti che si consumano nel &#8220;mondo virtuale&#8221; dove i minori sono sempre pi\u00f9 esposti ed indifes\u00ec, ha dichiarato la dott.ssa Eugenia Sepe, vice questore Polizia di Stato. &#8216;Due fattori, che devono farci riflettere, emergono dagli ultimi dati dei reati sui minori &#8211; ha dichiarato Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes &#8211; In primo luogo l&#8217;immagine della famiglia come luogo sicuro e accogliente, come nido in cui i bambini possono crescere per imparare a spiccare il volo, mostra pi\u00f9 di una crepa e chiama in causa tutti i nostri sforzi affinch\u00e8 i genitori non debbano affrontare in solitudine una fragilit\u00e0 che appare sempre pi\u00f9 evidente. In secondo luogo, la violenza, soprattutto quella  fisica, continua a consumarsi in maggioranza sul corpo delle bambine e delle ragazze e questo, non ci stancheremo mai di dirlo, costringe tutti noi a non mollare la presa su una battaglia culturale, per superare la struttura patriarcale e creare una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva fondata sul rispetto dell&#8217;altro, che \u00e8 ancora lontana dal produrre i cambiamenti sperat\u00ec. Dal Dossier indifesa &#8220;La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo&#8221;, che racchiude e analizza tutti i fenomeni che mettono a rischio la vita, la salute e i diritti delle bambine e delle ragazze, in Italia e nel mondo, emerge anche un aumento negli ultimi anni del disagio psicologico dei ragazzi, e soprattutto delle ragazze, in Italia. Secondo l&#8217;Istituto Superiore della Sanit\u00e0, il 52% delle ragazze ritiene che la pandemia abbia avuto un impatto negativo sulla propria salute mentale, dato che scende al 31% tra i coetanei maschi. Questo malessere aumenta con l&#8217;et\u00e0: tra gli undicenni \u00e8 stato riscontrato dal 33% delle bambine e dal 25% dei bambini, mentre tra i teenagers di diciassette anni lo ha vissuto il 66% delle ragazze e il 41% dei maschi. La tendenza \u00e8 confermata anche a livello mondiale dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, che riscontra un peggioramento nel benessere dei giovani in generale e delle ragazze in particolare. Il 28% delle quindicenni segnala una profonda solitudine, a fronte del 13% dei coetanei maschi. Terre des Hommes, insieme a Scuola Zoo, ha provato a indagare questo malessere attraverso Osservatorio indifesa, al quale hanno partecipato oltre 2.000 ragazze tra i 14 e i 26 anni. Emerge, innanzitutto, che la quasi totalit\u00e0, 9 ragazze su 10, percepisce forti rischi per la propria salute mentale. Tra le cause che compromettono il benessere psicologico delle ragazze, prima tra tutte, per il 76%, \u00e8 la difficolt\u00e0 di accettarsi e stare bene con il proprio corpo. Troviamo, poi, le relazioni difficili con i genitori o la famiglia (indicate dal 73% delle risposte) e le prestazioni scolastiche (66%). Pi\u00f9 del 50% delle ragazze vede, inoltre, come rischi le preoccupazioni per il proprio futuro, le relazioni complicate con amici o coetanei, la solitudine, la depressione, la violenza di ogni genere. Altri motivi di preoccupazione sono un rapporto di coppia incostante (43%), le relazioni con gli insegnanti (28%), il timore per la situazione globale (25%) e l&#8217;Eco-ansia (17%). Intervenire \u00e8, quindi, fondamentale e sono le ragazze a indicare la strada: il 75% chiede che la scuola si occupi di pi\u00f9 di salute mentale e il 66,5% vorrebbe uno psicologo gratuito fuori dalla scuola. La Campagna indifesa di Terre des Hommes, nata nel 2012 in occasione della prima Giornata mondiale delle bambine e ragazze, ha come obiettivo quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle gravi violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze che ogni giorno si verificano nel mondo e sull&#8217;importanza di assicurare loro protezione e sostegno. Nel corso degli anni,  la Fondazione si \u00e8 impegnata per cambiare la vita di centinaia di migliaia di bambine e ragazze tramite i suoi progetti. Nel 2023 sono state 372.000 le bambine e ragazze beneficiarie dirette dei progetti di Terre des Hommes per l&#8217;educazione inclusiva di qualit\u00e0, la prevenzione di matrimoni e gravidanze precoci, il contrasto allo sfruttamento lavorativo, la protezione di bambine e bambini rifugiati e di ragazze vittime di abusi e violenze in diversi paesi del mondo. In Italia Terre des Hommes collabora con scuole, federazioni sportive e istituzioni per coinvolgere ragazze e ragazzi in attivit\u00e0 di formazione e sensibilizzazione volte a favorire la partecipazione giovanile e il protagonismo delle giovani generazioni sui temi del contrasto alla discriminazione e violenza di genere.(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Foto: Agenzia Fotogramma<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sono stati 6.952 i reati a danno di minori in Italia nel 2023, in media 19 al giorno, 95 in pi\u00f9 rispetto al 2022. Aumentati del 35% in 10 anni e addirittura dell&#8217;89% dal 2006. 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