{"id":213406,"date":"2024-10-04T14:05:40","date_gmt":"2024-10-04T12:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/04\/addio-a-lea-pericoli-la-signora-del-tennis-italiano\/"},"modified":"2024-10-04T14:05:40","modified_gmt":"2024-10-04T12:05:40","slug":"addio-a-lea-pericoli-la-signora-del-tennis-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/04\/addio-a-lea-pericoli-la-signora-del-tennis-italiano\/","title":{"rendered":"Addio a Lea Pericoli, la signora del tennis italiano"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; morta a 89 anni Lea Pericoli, la signora del tennis italiano. Signora in campo, regina in campo e maestra di eleganza, \u00e8 stata una delle prime donne a raccontare il tennis su giornali e in tv dopo averlo giocato ai massimi livelli. Classe e stile hanno caratterizzato tutta la sua storia, quella della campionessa da record del tennis italiano, con 27 titoli all&#8217;attivo nei campionati nazionali in singolare, doppio e doppio misto. Nata a Milano il 22 marzo 1935, nei tornei del Grand Slam, ha raggiunto quattro volte gli ottavi al Roland Garros (1955, 1960, 1964 e 1971) e tre volte sull&#8217;erba di Wimbledon (1965, 1967 e 1970). Numero 1 d&#8217;Italia per 14 anni tra il 1959 e il 1976, record assoluto, e per altre quattro volte numero 2 (1960, 1961, 1962 e 1973). Ha giocato 29 incontri in nazionale, con un record di otto vittorie in singolare e sei in doppio. Agli Internazionali d&#8217;Italia \u00e8 stata semifinalista nel 1967, ha raggiunto 4 volte i quarti di finale (1959, 1962, 1969 e 1971) e  8 volte gli ottavi (1953, 1955, 1960, 1963, 1964, 1965, 1970 e 1972). Ha giocato cinque finali in doppio a fianco di Silvana Lazzarino (dal 1962 al 1965 e nel 1967). Con lei, ha tenuto a battesimo la formazione azzurra a Londra nel 1963. La sua vita \u00e8 stata un&#8217;avventura, iniziata ad Addis Abeba, dove il padre trasferisce la famiglia in seguito alla Guerra d&#8217;Etiopia. E&#8217; lui a darle la prima racchetta. E&#8217; iniziato un lungo amore con il tennis continuato in Kenya, dove viene mandata a studiare, e poi in giro per il mondo. A 17 anni, mentre \u00e8 in vacanza in Versiglia  dove insegnava il padre di Paolo Bertolucci, capisce che quel suo amore pu\u00f2 diventare qualcosa di pi\u00f9 e sceglie il tennis come carriera. Con lo stesso spirito ha sfidato i pregiudizi, affrontato e sconfitto due tumori: un carcinoma all&#8217;utero nel 1973 e un cancro al seno nel 2012. &#8220;Il Presidente Angelo Binaghi e tutto il movimento del tennis italiano si stringono con affetto alla sua famiglia in questo momento di grande dolore&#8221;, si legge in una nota della Federtennis.<br \/>&#8211; Foto Image &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; morta a 89 anni Lea Pericoli, la signora del tennis italiano. Signora in campo, regina in campo e maestra di eleganza, \u00e8 stata una delle prime donne a raccontare il tennis su giornali e in tv dopo averlo giocato ai massimi livelli. 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