{"id":213275,"date":"2024-10-03T19:04:37","date_gmt":"2024-10-03T17:04:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=213275"},"modified":"2024-10-03T19:06:53","modified_gmt":"2024-10-03T17:06:53","slug":"chiusura-oncologia-papardo-uil-risponde-allazienda-replica-debole-e-sfuggente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/10\/03\/chiusura-oncologia-papardo-uil-risponde-allazienda-replica-debole-e-sfuggente\/","title":{"rendered":"Oncologia Papardo, Uil risponde all&#8217;azienda: &#8220;Replica debole e sfuggente&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Uil e Uil-Fpl intervengono, rispondendo alla replica dei vertici aziendali dell&#8217;Ospedale Papardo, che a sua volta seguiva la denuncia dei sindacati riguardo la rimodulazione del reparto di oncologia, il taglio di posti letto e la conversione in reparti di chirurgia. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa toppa \u00e8, come sempre, peggiore del buco. In merito alla puntuale e incontrovertibile nota della Uil che ha denunciato pubblicamente la soppressione dei ricoveri del reparto di oncologia evidenziando, altres\u00ec, come questa gravissima decisione si inquadra in un disegno che punta al pesante ridimensionamento e alla demolizione della sanit\u00e0 pubblica della nostra provincia, la replica dei vertici aziendali dell\u2019azienda ospedaliera Papardo \u00e8 strutturalmente debole, sfuggente e priva delle reali motivazioni che hanno indotto al forte ridimensionamento dell\u2019oncologia. Si tratta di un reparto essenziale che offre assistenza sanitaria a soggetti particolarmente fragili, i quali, in mancanza dei posti letto di degenza, saranno costretti ad intraprendere i tristi e ben noti viaggi della speranza in direzione extra-regionale con un ulteriore appesantimento delle spese sanitarie regionali\u201d hanno dichiarato <strong>Ivan Tripodi<\/strong>, segretario generale Uil Messina, e <strong>Livio Andronico<\/strong>, segretario generale Uil Fpl Messina. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPertanto, al netto delle nebulose \u201cchiacchiere\u201d espresse dai vertici del Papardo la verit\u00e0 \u00e8 una soltanto. Infatti, nel caso, purtroppo molto frequente, in cui l\u2019ammalato oncologico sottoposto a chemioterapia manifester\u00e0 un grave malessere non avr\u00e0, al contrario di quanto avveniva fino a qualche giorno fa, la possibilit\u00e0 di essere ricoverato nel reparto. Inoltre, per un puntuale percorso diagnostico-terapuetico (biopsia, esami ematochimici, ecc.) e per far fronte ad eventuali urgenze dovute alla tossicit\u00e0 dei farmaci \u00e8 indispensabile il regime di ricovero che, evidentemente, si pu\u00f2 realizzare esclusivamente attraverso la dotazione dei posti letto. Bastano questi aspetti dirimenti per ribadire l\u2019urgente ed indifferibile ripristino dei ricoveri nell\u2019unit\u00e0 operativa di oncologia. Come se non bastasse, \u00e8 opportuno rammentare che l\u2019azienda ospedaliera Papardo, con specifico decreto dell\u2019assessorato regionale alla salute, ha attivato quattro hub ad indirizzo oncologico che senza posti letto dedicati rischiano perdere la dovuta inefficacia poich\u00e9 per la complessit\u00e0 della patologia non possono essere sostituiti dal pronto soccorso o da degenze in altri reparti. Quindi, il taglio dei suddetti posti letto \u00e8 tutt\u2019altro che un elemento di \u201cefficacia ed efficienza\u201d come affermato dai vertici del Papardo. E\u2019 del tutto ovvio che su questa vicenda che ha enormi conseguenze sociali non ci fermeremo ad accettare le semplici e scivolose risposte burocratiche aziendali\u201d hanno cos\u00ec concluso Ivan Tripodi e Livio Andronico. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i vertici &#8220;il management aziendale ha agito, peraltro seguendo le ultime prescrizioni assessoriali, con la precipua finalit\u00e0 di ottimizzare le risorse tecniche, organizzative e finanziaria destinate&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa premesso che, in ogni caso, la relativa determinazione aziendale non sia stata in alcun modo causa di riduzione degli otto posti letto gi\u00e0 assegnati all&#8217;Uosd di Chirurgia Vascolare. Quest&#8217;ultima ha piuttosto beneficiato di una riorganizzazione dell&#8217;intero servizio di riferimento tramite la riallocazione delle proprie postazioni all&#8217;interno della Uosd di Chirurgia Plastica. Il ridimensionamento dei posti letto da 10 a 8 per l&#8217;U.O.S.D. di Chirurgia Plastica \u00e8 stato invece operato sulla scorta di una ponderata rivalutazione della stessa corrispondente produttivit\u00e0, in termini di offerta sanitaria e di costi sostenibili, indispensabile ai fini di una migliore razionalizzazione dello stesso servizio sanitario e del miglioramento delle programmate attivit\u00e0 prestazionali a favore della sottesa domanda sanitaria. Precisato quanto sopra, va altresi ribadito che la richiamata sospensione dei ricoveri presso Oncologia sia stata disposta con le stesse predette logiche riorganizzative dell&#8217;intera attivit\u00e0 assistenziale di riferimento\u201d hanno risposto il direttore amministrativo <strong>Vincenzo Manzi<\/strong>, del direttore sanitario <strong>Paolo Cardia<\/strong> e del direttore generale <strong>Caterina Di Blasi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oncologia sarebbe \u201cgi\u00e0 dotata di tre posti letto, rispetto ai quali si \u00e8 ritenuto necessario, nel rispetto dei relativi standard prescritti, prevedere l&#8217;assegnazione di un adeguato numero di personale sanitario, il quale, dovendosi dedicare a tale originaria funzione, sarebbe sottratto forzosamente alla assistenza e alla erogazione di terapia oncologica, ad ampia esigenza oggettivamente riscontrata in trend crescente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La rimodulazione dei posti letto consentirebbe di rendere disponibile il personale \u201cper l&#8217;effettuazione delle terapie oncologiche e per il recupero delle prime visite oncologiche, nel rispetto della migliore funzionalit\u00e0 dello stesso servizio, nonch\u00e9 dell&#8217;obiettivo prioritario posto in sede centrale per l&#8217;abbattimento delle liste di attesa, tanto pi\u00f9 rilevante vertendosi nell&#8217;area oncologica. Di fatto oggi \u00e8 possibile prevedere che le prime visite oncologiche possano essere garantite in tempi brevi, piuttosto che rinviate nel tempo, con grave disagio per pazienti cosi particolarmente fragili. Si \u00e8 gi\u00e0 stimato che saranno recuperate almeno 15 prime visite oncologiche settimanalmente, a tutto vantaggio degli interessati, soprattutto ai fini di una immediata diagnosi. Quanto sopra \u00e8 stato programmato e concepito dunque ai fini di una migliore e pi\u00f9 qualitativa offerta sanitaria in proposito, tanto che i pazienti gi\u00e0 da oggi sono ricoverabili, laddove necessario &#8211; sempre nell&#8217;ottica del miglioramento delle prestazioni &#8211; presso le altre UU.00. specialistiche, che a tal fine possono essere supportate dai predetti oncologi resisi disponibili in tal senso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn conclusione &#8211; scrivono dall&#8217;azienda &#8211; ci\u00f2 che \u00e8 stato interpretato come volont\u00e0 di ridimensionamento degli asset funzionali delle coinvolte unit\u00e0 ospedaliere in realt\u00e0 deve essere correttamente inteso come intenzione di rendere pi\u00f9 efficiente ed efficace la capacit\u00e0 di risposta sanitaria di questa Azienda\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uil e Uil-Fpl intervengono, rispondendo alla replica dei vertici aziendali dell&#8217;Ospedale Papardo, che a sua volta seguiva la denuncia dei sindacati riguardo la rimodulazione del reparto di oncologia, il taglio di posti letto e la conversione in reparti di chirurgia. \u201cLa toppa \u00e8, come sempre, peggiore del buco. 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