{"id":211069,"date":"2024-09-16T21:05:34","date_gmt":"2024-09-16T19:05:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/16\/scuola-mattarella-ricostruire-patto-educativo-famiglie-insegnanti\/"},"modified":"2024-09-16T21:05:34","modified_gmt":"2024-09-16T19:05:34","slug":"scuola-mattarella-ricostruire-patto-educativo-famiglie-insegnanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/16\/scuola-mattarella-ricostruire-patto-educativo-famiglie-insegnanti\/","title":{"rendered":"Scuola, Mattarella \u201cRicostruire patto educativo famiglie-insegnanti\u201d"},"content":{"rendered":"<div>CAGLIARI (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La scuola educa a essere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, sviluppa il senso di comunit\u00e0, fa sperimentare la convivenza. Talvolta, questo nostro tempo dominato dall&#8217;assillo del presente, del qui e ora, rischia di far dimenticare che l&#8217;impegno educativo rappresenta un pilastro fondamentale della vita della Repubblica. Dalla qualit\u00e0 del sistema educativo dipende strettamente il futuro della nostra societ\u00e0. A esso vanno dedicate indispensabili risorse adeguate, e idee, cura, attenzioni. La scuola non \u00e8 una bolla, un recinto, un mondo a parte. Ma un organismo che vive nella societ\u00e0 e concorre al suo progresso&#8221;. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Convitto nazionale di Cagliari per &#8220;Tutti a scuola&#8221;, l&#8217;iniziativa per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno scolastico.<br \/>&#8220;I giovani sono pi\u00f9 avanti nella conoscenza digitale. Ne hanno fatto strumento di vita quotidiana. Tante volte nonni e genitori chiedono loro aiuto e consiglio e quelli che non lo fanno scoprirebbero un mondo prezioso se iniziassero &#8211; ha aggiunto il capo dello Stato -. I ragazzi apprendono da noi, dalla nostra esperienza, e noi impariamo da loro. Per essere produttivo deve essere uno scambio alla pari. La tecnologia e il suo uso non devono diventare una barriera di incomunicabilit\u00e0, un territorio recintato, distinto, divisivo, tra mondo giovanile e societ\u00e0 degli adulti. Non possiamo e non dobbiamo abbandonare i ragazzi a una chiusura solitaria, in un mondo dominato dalla tecnologia in cui talvolta rischiano di essere imprigionati. Lo smartphone \u00e8 uno strumento che aiuta nella vita quotidiana, ma non \u00e8, non rappresenta la vita, che \u00e8 molto pi\u00f9 complessa, ricca, emozionante. Non possiamo correre il rischio che lo strumento tecnologico, in continua evoluzione, assorba la quasi totalit\u00e0 delle attenzioni, delle relazioni, della vita. Anche in questo il sistema educativo ha un compito decisivo&#8221;.<br \/>Per Mattarella &#8220;la scuola \u00e8 un percorso di convivenza, di legalit\u00e0, di libert\u00e0. Libert\u00e0 di pensiero, di scelte, certo. Ma anche libert\u00e0 da quegli ostacoli &#8211; di natura materiale o psicologica &#8211; che impediscono la corretta maturazione delle coscienze &#8211; ha detto il presidente -. Abbiamo ascoltato con profonda emozione il dialogo tra la signora Manes e il giovane attore che impersona suo figlio Andrea, vittima innocente del cyberbullismo. Ringrazio ancora la signora Manes per il suo impegno educativo, che ha dato una svolta condivisa al suo immenso dolore. Purtroppo, nonostante i tanti sforzi, bullismo e cyberbullismo sono tuttora diffusi tra i nostri giovani. <br \/>Occorre rinnovare un&#8217;azione rivolta a reprimere e anzitutto                                                                   a prevenire, incidendo sulle cause profonde &#8211; frustrazione, mancanza di modelli positivi, paura del futuro &#8211; che provocano momenti cos\u00ec gravi e inaccettabili. Non possiamo pi\u00f9 chiudere gli occhi di fronte a tanti fatti di cronaca, a tanti episodi di varia gravit\u00e0 ma tutti intollerabili&#8221;.<br \/>&#8220;C&#8217;\u00e8 oggi disagio tra giovani e giovanissimi &#8211; ha sottolineato Mattarella -. E&#8217; un disagio che si mescola e si sovrappone alle loro qualit\u00e0 straordinarie e a grandi generosit\u00e0 di cui sono capaci. Non \u00e8 sempre facile interpretare: a volte la cortina dell&#8217;incomunicabilit\u00e0 \u00e8 talmente spessa che, per genitori e insegnanti, diventa difficile anche solo parlarne. Occorre rompere il muro delle solitudini e del silenzio. Andare incontro. Ascoltare. Offrire possibilit\u00e0. Costruire occasioni di dialogo, di socialit\u00e0, di crescita insieme. Senza dialogo, senza umanit\u00e0, senza empatia, non ci sar\u00e0 progresso tecnologico che possa esaudire il desiderio di una vita piena, ricca di relazioni, di affetti, di emozioni, di soddisfazioni. Il disagio giovanile \u00e8 una grande e urgente questione nazionale, che va affrontata con tutto l&#8217;impegno e i mezzi a disposizione. Senza indulgenze o lassismi, che sono peraltro diseducativi, ma senza nemmeno nutrire l&#8217;illusione che tutto possa essere risolto attraverso un&#8217;ottica esclusivamente securitaria&#8221;.<br \/>Per il capo dello Stato &#8220;la scuola \u00e8 decisiva. La scuola \u00e8 per tutti e di tutti. Va pertanto continuata l&#8217;opera per rimuovere gli ostacoli, di natura economica, sociale e culturale, che impedisce ai giovani di frequentarla o di sfruttare pienamente le sue opportunit\u00e0. L&#8217;abbandono scolastico \u00e8 una piaga ancora aperta, nonostante l&#8217;impegno e la dedizione di molti insegnanti. L&#8217;integrazione scolastica deve continuare a crescere nonostante le difficolt\u00e0. Vi sono vari e diversi fronti da curare con impegno e attenzione costanti: nei confronti dei portatori di disabilit\u00e0, nei confronti dei meno abbienti, nei confronti degli immigrati&#8221;.<br \/>&#8220;E&#8217; un impegno che viene richiesto dalla Costituzione. Ma \u00e8 anche un investimento per la societ\u00e0 del futuro. Ogni risorsa spesa in educazione la ritroveremo moltiplicata nel bene della collettivit\u00e0 &#8211; ha detto ancora il presidente -. Purtroppo molte scuole, e intere aree, risultano carenti di mezzi adeguati. A questo scopo va utilizzata al meglio l&#8217;occasione offerta dal grande Piano di ripresa europeo, noto come PNRR, e che gi\u00e0 ci aiuta a incrementare la sicurezza degli edifici scolastici. E&#8217; necessario proseguire su questo percorso virtuoso, facendo dell&#8217;Europa un investitore centrale nei settori strategici che aprono al futuro. La scuola \u00e8 certamente uno di questi. E l&#8217;Europa \u00e8 l&#8217;orizzonte della nostra scuola. Agli insegnanti, ai presidi, ai docenti, al personale di supporto si chiede molto; talvolta troppo. Anche a fronte di retribuzioni spesso non all&#8217;altezza di altri Paesi europei. Si tratta di un aspetto di grande rilievo che va affrontato concretamente &#8211; ha proseguito il capo dello Stato -. Tutti loro hanno e devono sempre avere la consapevolezza e l&#8217;orgoglio di ricoprire un ruolo prezioso per la nostra societ\u00e0: quello di formare ed educare i cittadini che crescono. Dalla loro opera, spesso silenziosa e non conosciuta, dipende in gran parte il futuro della nostra Italia. La scuola pu\u00f2 molto, ma non pu\u00f2 tutto. Una partecipazione attiva e positiva delle famiglie \u00e8 essenziale nel processo educativo. Purtroppo si registrano segnali che il patto educativo tra famiglie e insegnanti sia a volte incrinato. Occorre ricostruirlo ovunque. Con pazienza e fiducia. I genitori devono essere sempre attenti a non trasferire le loro ansie di successo sui ragazzi. Devono vedere nei docenti non una controparte ma interlocutori che aiutano nella formazione, evitando di trasmettere ai ragazzi un senso di indifferenza o addirittura di superiorit\u00e0 rispetto alle regole che ne distruggerebbe il futuro &#8211; ha concluso il capo dello Stato -. Qualche insuccesso, i richiami aiutano a crescere.  Non si d\u00e0 una mano ai ragazzi se si imposta una dinamica di scontro con la scuola o di sfrenata competizione tra gli stessi studenti&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto ufficio stampa Quirinale &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAGLIARI (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La scuola educa a essere cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, sviluppa il senso di comunit\u00e0, fa sperimentare la convivenza. Talvolta, questo nostro tempo dominato dall&#8217;assillo del presente, del qui e ora, rischia di far dimenticare che l&#8217;impegno educativo rappresenta un pilastro fondamentale della vita della Repubblica. 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