{"id":21085,"date":"2018-06-25T03:27:30","date_gmt":"2018-06-25T01:27:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=21085"},"modified":"2018-06-25T03:27:30","modified_gmt":"2018-06-25T01:27:30","slug":"corone-di-fiori-per-la-madonna-e-i-primi-gesti-da-sindaco-di-cateno-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/06\/25\/corone-di-fiori-per-la-madonna-e-i-primi-gesti-da-sindaco-di-cateno-de-luca\/","title":{"rendered":"Corone di fiori per la Madonna e i Caduti: i primi gesti da sindaco di Cateno De Luca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Un boato e due braccia alzate in segno di vittoria. Quando Cateno De Luca scende in strada dal proprio comitato elettorale la festa per lo schiacciante esito del bal\u00f2lottaggio \u00e8 gi\u00e0 partita da un pezzo, ma adesso parte la rituale processione verso Palazzo Zanca. Nessuna bandiera arcobaleno, solo corone di fiori per due simboli della citt\u00e0. Ecco i primi gesti da sindaco, di Cateno De Luca, che letteralmente scortato ha percorso in mezzo a due ali di folla, la breve strada che porta dal suo comitato elettorale alla piazza Immacolata di Marmo, proprio alle spalle del Duomo. Due tappe semplici ma emblematiche per quella che \u00e8 la citt\u00e0 mariana per eccellenza, ma che nell&#8217;arco della storia ha versato un ingente quantit\u00e0 di sangue per la storia del nostro paese. Qui De Luca ha deposto una corona di fiori e si \u00e8 inginocchiato al cospetto della statua della Madonna, lui dichiaratamente credente, che in occasione del primo turno si isolato proprio all\u2019interno della Cattedrale per pregare. Poi la marcia prosegue fino a piazza dell\u2019Unione Europea, qui c\u2019\u00e8 stata la seconda tappa verso il vicino Palazzo Zanca.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il neosindaco ha deposto una seconda corona di fiori, proprio alla base del monumento ai caduti, che negli ultimi cinque anni \u00e8 stato teatro degli show pacifisti di Renato Accorinti. Una prima netta rottura rispetto al passato. \u00a0Viso sudato, sguardo stravolto e forse anche incredulo, De Luca guarda l\u2019innumerevole folla che lo incita con accanto la moglie e i due figli, visibilmente toccati dal tanto affetto. Poi sulle scale di piazza dell\u2019Unione Europea parla alla folla che lo ha sostenuto strenuamente e che gli ha permesso di stravincere il ballottaggio con oltre il 65% delle preferenze, pari ad oltre 47mila voti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tornando agli ultimi 5 anni, per\u00f2, De Luca \u00a0riconosce l\u2019onore delle armi al suo predecessore: \u201c<em>Ad Accorinti riconosco una rara onest\u00e0 intellettuale, ha aperto la strada ad un cambiamento che per\u00f2 si \u00e8 perso nei meandri di Palazzo Zanca, a noi il compito di invertire la rotta e di fare la vera rivoluzione. Noi siamo la vera rivoluzione, cambieremo questo Comune da cima a fondo. Lavoreremo senza guardare l\u2019orologio, ma non mi riferisco solo a me e agli assessori designati, ma a tutti i componenti della macchina amministrativa. \u00a0Tutti dovranno vivere la citt\u00e0 e le loro problematiche\u201d.<\/em> Poi l\u2019ingresso trionfale a Palazzo Zanca, sempre accompagnato dalla famiglia per presentarsi al fianco della sua amministrazione al Salone delle Bandiere, mentre nei corridoi di Palazzo Zanca e in piazza dell&#8217;Unione Europea si continua a festeggiare per una vittoria che ha rappresnetato un vero e proprio trionfo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un boato e due braccia alzate in segno di vittoria. Quando Cateno De Luca scende in strada dal proprio comitato elettorale la festa per lo schiacciante esito del bal\u00f2lottaggio \u00e8 gi\u00e0 partita da un pezzo, ma adesso parte la rituale processione verso Palazzo Zanca. Nessuna bandiera arcobaleno, solo corone di fiori per due simboli della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":21083,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/7FFBADB8-D17A-405A-937A-7DCCAE9BC9B8-1.jpeg","author_info":{"display_name":"Antonio Macauda","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/a-macauda\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21085"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21085\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}