{"id":210634,"date":"2024-09-12T15:05:48","date_gmt":"2024-09-12T13:05:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/12\/hiv-epidemia-silenziosa-nel-futuro-strategie-long-acting\/"},"modified":"2024-09-12T15:05:48","modified_gmt":"2024-09-12T13:05:48","slug":"hiv-epidemia-silenziosa-nel-futuro-strategie-long-acting","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/12\/hiv-epidemia-silenziosa-nel-futuro-strategie-long-acting\/","title":{"rendered":"HIV epidemia silenziosa, nel futuro strategie Long-Acting"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;HIV resta una delle pi\u00f9 urgenti sfide di salute pubblica. Guardando ai numeri nel nostro Paese la fotografia dell&#8217;emergenza \u00e8 molto chiara: in soli 20 anni il numero di persone con HIV \u00e8 raddoppiato, passando da circa 70.000 casi nel 2000 a oltre 120.000 persone a cui \u00e8 stata diagnosticato il virus nel 2023.<br \/>In Italia, oggi, l&#8217;HIV rappresenta un&#8217;epidemia, silenziosa e di cui si parla troppo poco: il numero delle persone HIV positive residenti aumenta ogni anno, nonostante l&#8217;incidenza dell&#8217;infezione si riduca. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente alla scarsa informazione che porta a diagnosi tardive e ritarda ulteriormente la possibilit\u00e0 di contrastare al meglio la diffusione del virus.<br \/>Nonostante i numeri siano allarmanti, l&#8217;evoluzione e innovazione terapeutica rappresentano una grande speranza, per le persone a rischio di contrarre il virus e per le persone con HIV. Gli strumenti terapeutici oggi disponibili permettono di ridurre significativamente il rischio di infezione cos\u00ec come gli esiti gravi, rendendo l&#8217;HIV una condizione cronica curabile.<br \/>Un significativo passo avanti \u00e8 rappresentato dall&#8217;evoluzione dei trattamenti farmacologici preventivi.<br \/>Secondo UNAIDS, entro il 2025, l&#8217;86% delle persone con HIV dovrebbe raggiungere una carica virale non rilevabile e il 95% delle persone a rischio dovrebbe avere accesso alla profilassi pre-esposizione (PrEP).<br \/>Questa nuova strategia a lento rilascio rappresenta un significativo avanzamento nella prevenzione dell&#8217;HIV rispetto alla tradizionale profilassi giornaliera. La Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) Long-Acting, somministrata per via intramuscolare ogni due mesi, garantisce un rilascio prolungato e costante del principio attivo nel sangue, mantenendo livelli terapeutici ottimali per contrastare l&#8217;infezione.<br \/>Alla luce di queste premesse, oggi presso la Camera dei Deputati si \u00e8 tenuto l&#8217;evento &#8216;HIV Call 2024: nuove opportunit\u00e0 di gestione e prevenzione per l&#8217;emergenza sanitaria silent\u00e8, su iniziativa dell&#8217;onorevole Luciano Ciocchetti e organizzato da Cencora-Pharmalex. L&#8217;incontro, realizzato con il patrocinio di Intergruppo Parlamentare One Health, Istituto Superiore di Sanit\u00e0, SIMaST e SIMIT, e con il contributo non condizionato<br \/>di ViiV Healthcare Italia, rappresenta un&#8217;importante occasione di confronto tra clinici, istituzioni e associazioni di pazienti, focalizzato sulle innovazioni terapeutiche e sulle sfide della prevenzione dell&#8217;HIV.<br \/>Durante l&#8217;evento, i partecipanti hanno esplorato come i trattamenti innovativistiano trasformando la gestione dell&#8217;HIV, garantendo risultati eccellenti quando la diagnosi \u00e8 tempestiva.<br \/>Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione Affari sociali, Camera dei Deputati e coordinatore Intergruppo parlamentare &#8220;One Health&#8221;, ha sottolineato: &#8220;In qualit\u00e0 di copresidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare One Health, che abbiamo avviato lo scorso anno e che si pone l&#8217;obiettivo di promuovere un approccio integrato della salute umana, animale e ambientale, \u00e8 per me fondamentale sottolineare quanto sia necessario mantenere accesi i riflettori sul tema dell&#8217;HIV. Per raggiungere l&#8217;obiettivo dell&#8217;OMS di eradicazione del virus entro il 2030, \u00e8 necessario che la classe politica focalizzi la propria attenzione sul tema della prevenzione e l&#8217;accesso equo alle migliori cure. E&#8217; solo attraverso la collaborazione sinergica tra istituzioni nazionali e regionali, comunit\u00e0 scientifica e associazioni di pazienti o delle comunit\u00e0 interessate che potremo veramente fare passi avanti significativi per le persone a rischio di contrarre il virus e le persone gi\u00e0 colpite&#8221;.<br \/>Le linee guida aggiornate dell&#8217;OMS sottolineano l&#8217;importanza di rendere la Long-Acting PrEP ampiamente disponibile, riconoscendone il ruolo essenziale nella tutela della salute pubblica. Secondo la relazione dell&#8217;ECDC del 2021, l&#8217;Italia si colloca al 16\u00b0 posto su 28 Paesi per il numero di persone che hanno ricevuto la PrEP almeno una volta.<br \/>&#8220;Il trattamento Long-Acting aiuta a superare lo stigma e l&#8217;auto-stigma associato sia alla malattia sia alla terapia e riduce le probabilit\u00e0 di interruzione del trattamento, elemento fondamentale per le patologie trasmissibili, in particolare per l&#8217;HIV dove U = U \u00e8 il cardine di ogni strategia preventiva. Offre inoltre numerosi vantaggi: migliora la qualit\u00e0 della vita del paziente, semplifica la gestione del trattamento e offre una opportunit\u00e0 unica legata alla somministrazione periodica, in quanto utile anche al monitoraggio complessivo della persona con HIV&#8221; ha dichiarato Andrea Antinori, Direttore del Dipartimento Clinico e di Ricerca Malattie Infettive Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS, Roma -&#8220;Gli studi clinici dimostrano che strategie preventive e cure Long-Acting favoriscono una maggiore aderenza al trattamento, riducendo il rischio di fallimento della terapia e aumentando l&#8217;efficacia della prevenzione dall&#8217;infezione. La formulazione iniettabile migliora la biodisponibilit\u00e0 del farmaco e riduce le interazioni con altri medicinali, offrendo un&#8217;opzione terapeutica pi\u00f9 pratica ed efficace&#8221; ha aggiunto Massimo Andreoni, Professore Emerito di Malattie Infettive, Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u00abTor Vergata\u00bb, Direttore Scientifico della Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT).<br \/>E&#8217; fondamentale uno sforzo congiunto sul piano clinico e a livello sociale e istituzionale per rispondere ai bisogni delle persone con HIV; che oggi non sono pi\u00f9 da considerarsi pericolo di infezione, ma che necessitano di un&#8217;attenzione particolare come tutti i pazienti affetti da malattia cronica.<br \/>Giuliano Rizzardini, Direttore e Responsabile del Reparto di Malattie Infettive 1 presso il Polo Universitario Ospedale Luigi Sacco di Milano, conferma &#8211; &#8220;Rispetto a 15-20 anni fa, il quadro \u00e8 davvero cambiato. Il caso dell&#8217;HIV \u00e8 stato un percorso eccezionale nella storia della medicina, se paragoniamo gli anni in cui il virus \u00e8 stato scoperto alla situazione attuale. Dobbiamo continuare ad avere il coraggio di cambiare e quindi migliorare i paradigmi di cura. Dobbiamo lavorare sul sommerso e abbattere le barriere dello stigma e dei tabu, facendo conoscere le nuove strategie preventive e le opportunit\u00e0 di cura.&#8221; e prosegue &#8211; &#8220;Una volta intercettato il sommerso, e diagnosticata la patologia in modo precoce, la terapia antiretrovirale risulta sicuramente efficace. Per non parlare del vantaggio delle nuove terapie Long-Acting che pur essendo assunte a vita, prevedono una somministrazione dilatata nel tempo e innalzano cos\u00ec la qualit\u00e0 di vita&#8221;.<br \/>Durante l&#8217;evento \u00e8 stato presentato il Position Paper &#8220;Farmaci Long-Acting (LA): nuove prospettive nella gestione e prevenzione dell&#8217;HIV&#8221; che delinea le strategie per la gestione e la prevenzione dell&#8217;HIV, con un focus particolare sulle innovazioni terapeutiche. In questo contesto, si \u00e8 discusso ampiamente della necessit\u00e0 di superare le barriere legate allo stigma e di rendere le terapie innovative, come quelle Long-Acting, accessibili a tutti i pazienti.<br \/>&#8220;Oggi il Ministero della Salute si trova ad affrontare grandi sfide di salute pubblica, ed \u00e8 importante lavorare in una visione di One Health, integrando innovazione e programmazione. Nella lotta all&#8217;HIV \u00e8 indispensabile curare le persone con HIV e contemporaneamente mettere in atto strategie di prevenzione. Raggiungere l&#8217;obiettivo dell&#8217;OMS di eradicare l&#8217;epidemia da HIV entro il 2030, rappresenterebbe un investimento tanto sotto il profilo economico, quanto in termini di qualit\u00e0 di vita e complicanze evitate per i pazienti&#8221; ha aggiunto Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale, Ministero della Salute.<br \/>E&#8217; cruciale comprendere e capitalizzare, oggi, il concetto di Long-Acting (LA) per contestualizzare la migliore strategia di contrasto al virus, anche alla luce dei nuovi plus di quality of life che il Long-Acting rappresenta.<br \/>Realizzare questo obiettivo significa riconoscere il suo ruolo &#8211; in tutte le sue forme &#8211; come elemento essenziale di tutela della salute pubblica.<br \/>&#8211; foto ufficio stampa Pharmalex &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;HIV resta una delle pi\u00f9 urgenti sfide di salute pubblica. 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