{"id":210149,"date":"2024-09-07T18:05:39","date_gmt":"2024-09-07T16:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/07\/imprese-e-tecnologia-uno-studio-necessario-new-deal-delle-competenze\/"},"modified":"2024-09-07T18:05:39","modified_gmt":"2024-09-07T16:05:39","slug":"imprese-e-tecnologia-uno-studio-necessario-new-deal-delle-competenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/07\/imprese-e-tecnologia-uno-studio-necessario-new-deal-delle-competenze\/","title":{"rendered":"Imprese e tecnologia, uno studio \u201cNecessario new deal delle competenze\u201d"},"content":{"rendered":"<div>CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) &#8211; Nel mondo \u00e8 in corso una vera e propria rivoluzione industriale data dall&#8217;integrazione pervasiva delle tecnologie digitali in azienda, che oggi accelera ulteriormente grazie all&#8217;intelligenza artificiale. Questa centralit\u00e0 di tecnologia e innovazione rende necessario sviluppare un nuovo paradigma nella relazione tra uomo e tecnologia: la societ\u00e0 5.0, dove la tecnologia non \u00e8 pi\u00f9 un qualcosa che sostituisce, ma diventa un abilitatore di nuovi modelli di cittadinanza e lavoro che vedano l&#8217;individuo al centro.<br \/>In questo contesto, la chiave per la competitivit\u00e0 \u00e8 l&#8217;innovazione, che \u00e8 a sua volta alimentata dalle competenze. E&#8217; questo il principio che ha guidato la realizzazione dello Studio &#8220;Italia 5.0: le competenze del futuro per lo sviluppo dell&#8217;innovazione nell&#8217;epoca dell&#8217;intelligenza artificiale in Italia e in Ue&#8221;, elaborato da TEHA Group in collaborazione con Philip Morris Italia, presentato oggi nell&#8217;ambito della 50esima edizione del Forum di The European House &#8211; Ambrosetti, in una conferenza stampa cui hanno preso parte Massimo Andolina (Presidente Regione Europea, Philip Morris International), Marco Hannappel (Presidente e Amministratore Delegato, Philip Morris Italia &#8211; VP South West Europe Cluster) e l&#8217;Advisor scientifico e portavoce dell&#8217;iniziativa Giorgio Metta (Direttore Scientifico, Istituto Italiano di Tecnologia).<br \/>La ricerca si \u00e8 posta l&#8217;obiettivo di definire gli elementi per un New Deal delle competenze per trasformare il nostro Paese in un&#8217;Italia 5.0 &#8211; in grado di cogliere da protagonista tutti i benefici derivanti da innovazione, digitalizzazione e nuove tecnologie &#8211; che rappresenti anche un modello da esportare a livello europeo. Lo studio ha fatto leva su un&#8217;ampia attivit\u00e0 di stakeholder engagement, che ha visto la partecipazione di oltre 10 vertici di imprese, delle istituzioni e delle associazioni di categoria in interviste riservate, nonch\u00e8 il coinvolgimento di oltre 450 imprese da 4 Paesi UE (Italia, Germania, Francia, Spagna) in una survey, somministrata in collaborazione con Coldiretti, per misurare digitalizzazione e competenze nei settori agricolo e manifatturiero.<br \/>Secondo Valerio De Molli, Managing Partner &amp; CEO di TEHA Group e The European House &#8211; Ambrosetti, &#8220;per cogliere appieno le opportunit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie e dall&#8217;intelligenza artificiale, \u00e8 chiave per l&#8217;Italia muoversi verso un nuovo paradigma di dispiegamento tecnologico: quello della Societ\u00e0 5.0. Per costruire un&#8217;Italia 5.0 \u00e8 strategico il ruolo delle aziende capofiliera: l&#8217;Italia \u00e8 infatti un Paese di PMI, che generano il 48% del valore aggiunto del Paese e impiegano il 57% degli occupati, ma sono pi\u00f9 in difficolt\u00e0 rispetto a digitalizzazione e competenze, per cui \u00e8 necessario il ruolo di stimolo della grande impresa. Inoltre, le competenze sono chiave, soprattutto per cogliere i benefici dell&#8217;intelligenza artificiale: il Paese \u00e8 in ritardo, serve un Piano Marshall delle competenze&#8221;.<br \/>&#8220;La ricerca conferma &#8211; anche con le testimonianze dirette provenienti dal mondo delle aziende &#8211; che il capitale umano \u00e8 oggi l&#8217;elemento chiave della competitivit\u00e0 delle imprese e della crescita dell&#8217;economia, elemento ulteriormente valorizzato dalla rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;, ha sottolineato l&#8217;Advisor scientifico dell&#8217;iniziativa Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia. &#8220;l&#8217;Italia \u00e8 un Paese di eccellenze anche nella ricerca e nell&#8217;istruzione. Tuttavia, l&#8217;Italia ha un problema di scala sulle competenze: nonostante le eccellenze, l&#8217;Italia sconta un ritardo sistemico sulle competenze digitali, sia di base che avanzate: mancano infatti 15 milioni di cittadini da alfabetizzare al digitale, aumentare gli iscritti a corsi di laurea ICT e agli ITS e puntare sulla formazione continua&#8221;.<br \/>Per Massimo Andolina, Presidente Regione Europea di Philip Morris International, &#8220;L&#8217;ambizione dell&#8217;Italia pu\u00f2 e deve essere quella di abbracciare un nuovo paradigma di sviluppo per posizionarsi come modello da esportare in Europa. Per colmare il gap di competenze digitali occorre partire dalle esperienze pi\u00f9 virtuose e da una collaborazione pubblico-privato di tipo strutturato. In questo momento storico \u00e8 fondamentale, da una parte, tenere il passo dell&#8217;innovazione, guidandola, per mantenere alta la competitivit\u00e0;<br \/>dall&#8217;altra parte garantire il pi\u00f9 ampio accesso possibile a percorsi di formazione all&#8217;avanguardia, che accompagnino i professionisti lungo il loro intero percorso in azienda&#8221;.<br \/>Secondo Marco Hannappel, Presidente e AD di Philip Morris Italia, &#8220;L&#8217;esperienza di Philip Morris Italia \u00e8 emblematica: grazie alle competenze all&#8217;avanguardia della nostra filiera integrata &#8211; che oggi coinvolge oltre 41.000 persone e pi\u00f9 di 8000 imprese &#8211; abbiamo costruito negli anni un modello di business invidiato in tutto il mondo, il cui principale driver \u00e8 sempre stato la capacit\u00e0 di innovare. I dati oggi mostrano i frutti di questo percorso virtuoso e quanto il ruolo di capofiliera sia essenziale, in particolare nel mondo agricolo: grazie agli accordi di programma sottoscritti negli anni da Philip Morris con il Ministero dell&#8217;Agricoltura e con Coldiretti, gli agricoltori aderenti all&#8217;iniziativa mostrano dati sull&#8217;innovazione sensibilmente migliori rispetto alla media Italiana ed Europea: l&#8217;89% di tali aziende dichiara di aver realizzato o di avere in corso progetti agritech rispetto al 46% della media italiana e al 77% della media UE.&#8221; Sulla base delle prospettive emerse dallo studio, sono state elaborate 5 proposte chiave per lanciare il New Deal delle competenze per un&#8217;Italia 5.0: Formazione in ingresso; Formazione permanente; Digitalizzazione delle Piccole e Medie Imprese; per dimensione economica, impatto occupazione e propensione all&#8217;innovazione, la presenza di un&#8217;impresa capofiliera \u00e8 determinante per la digitalizzazione di tutte le altre aziende coinvolte nella filiera; Collaborazione pubblico-privato.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Foto: ufficio stampa Philip Morris Italia<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) &#8211; Nel mondo \u00e8 in corso una vera e propria rivoluzione industriale data dall&#8217;integrazione pervasiva delle tecnologie digitali in azienda, che oggi accelera ulteriormente grazie all&#8217;intelligenza artificiale. 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