{"id":209729,"date":"2024-09-04T17:05:33","date_gmt":"2024-09-04T15:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/04\/colite-ulcerosa-speranze-per-i-pazienti-da-un-nuovo-farmaco\/"},"modified":"2024-09-04T17:05:33","modified_gmt":"2024-09-04T15:05:33","slug":"colite-ulcerosa-speranze-per-i-pazienti-da-un-nuovo-farmaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/09\/04\/colite-ulcerosa-speranze-per-i-pazienti-da-un-nuovo-farmaco\/","title":{"rendered":"Colite ulcerosa, speranze per i pazienti da un nuovo farmaco"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Lilly ha annunciato oggi che l&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilit\u00e0 del primo antagonista dell&#8217;interleuchina-23p19 (IL- 23p19) &#8211; mirikizumab &#8211; per il trattamento della colite ulcerosa (CU) attiva da moderata a grave nei pazienti adulti. Mirikizumab \u00e8 l&#8217;unico farmaco attualmente rimborsato in Italia per la CU a colpire selettivamente la subunit\u00e0 p19 di IL-23, che svolge un ruolo cruciale nell&#8217;infiammazione correlata alla CU. Un meccanismo di azione che permette di offrire sollievo da sintomi chiave quali frequenza evacuativa, sanguinamento rettale e urgenza intestinale, indipendentemente dall&#8217;uso precedente di farmaci biologici.<br \/>La CU \u00e8 una condizione infiammatoria che in Italia si stima colpisca circa 150.000 persone, con oltre 4000 nuove diagnosi all&#8217;anno, prevalentemente in persone giovani. Fa parte delle malattie croniche intestinali, patologie che hanno un forte impatto sulla qualit\u00e0 di vita di chi ne soffre. &#8220;La colite ulcerosa \u00e8 una malattia che colpisce in media in giovane et\u00e0 ed \u00e8 caratterizzata da una forte infiammazione dell&#8217;intestino. Sebbene alla maggior parte dei pazienti venga inizialmente diagnosticata una malattia lieve e inizi la terapia convenzionale, molti progrediranno fino ad avere una malattia attiva da moderata a grave. Con un forte impatto sulla qualit\u00e0 di vita &#8211; spiega Alessandro Armuzzi, Responsabile UO IBD, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano e Professore Ordinario di Gastroenterologia, Humanitas University -. Nonostante la disponibilit\u00e0 dei trattamenti attuali, rimane un significativo bisogno di nuove opzioni terapeutiche in grado di affrontare i sintomi dirompenti, come l&#8217;urgenza intestinale&#8221;.<br \/>mirikizumab risponde a questa esigenza con un nuovo meccanismo d&#8217;azione in CU, che colpisce una delle vie con cui l&#8217;infiammazione si sostiene nella malattia. Il programma di studi clinici LUCENT, su cui si \u00e8 basata l&#8217;approvazione del farmaco, dimostra l&#8217;efficacia di mirikizumab: dopo 12 settimane di trattamento, quasi due terzi (63,5%) dei pazienti hanno raggiunto la risposta clinica e quasi un quarto (24,2%) ha raggiunto la remissione clinica (42,2% e 13,3%, rispettivamente con placebo). Un&#8217;efficacia che si \u00e8 dimostrata superiore a placebo anche nei pazienti precedentemente trattati con un inibitore biologico o di Janus chinasi (JAKi) e che porta a una riduzione delle terapie con steroidi: tra coloro che hanno raggiunto la risposta clinica a 12 settimane, la met\u00e0 ha raggiunto la remissione clinica senza uso di steroidi a un anno (27% con placebo). Quasi tutti i pazienti 3 (97,8%) che hanno raggiunto la remissione clinica a un anno non facevano pi\u00f9 uso di steroidi. L&#8217;azione di mirikizumab \u00e8 sostenuta nel tempo: tra coloro che hanno raggiunto la remissione clinica a 12 settimane, circa due terzi (63,6%) dei pazienti hanno mantenuto la remissione clinica attraverso un anno di trattamento continuo (36,9% con placebo).<br \/>&#8220;Mirikizumab oltre ad aver dimostrato di essere efficace nell&#8217;ambito di obiettivi clinici rilevanti come la remissione libera da steroidi ad un anno, \u00e8 in grado di determinare un rapido miglioramento dei sintomi, come il sanguinamento rettale e la frequenza evacuativa, gi\u00e0 dopo tre settimane. In particolare, gli studi che hanno portato alla registrazione del farmaco sono stati i primi e gli unici a utilizzare una scala di valutazione dell&#8217;urgenza intestinale (NRS) incentrata sul paziente, registrando un netto miglioramento del sintomo urgenza soprattutto in coloro che rispondono meglio alla terapia di induzione&#8221;, spiega Massimo Claudio Fantini, Segretario Generale di IG-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease) e Professore Ordinario di Gastroenterologia, Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari, Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia, AOU, Cagliari.<br \/>Per le persone che vivono con CU i sintomi che hanno un maggior impatto sono la diarrea, l&#8217;urgenza intestinale e gli incidenti correlati all&#8217;urgenza intestinale. L&#8217;urgenza intestinale ed eventuali incidenti a essa correlati rappresentano le ragioni principali per cui le persone evitano di avere vita sociale.<br \/>&#8220;L&#8217;impatto sulla qualit\u00e0 della vita di questa patologia \u00e8 notevole: non si tratta solo di affrontare il dolore fisico e la stanchezza cronica, ma anche di gestire implicazioni di carattere psicologico. Infatti, la disabilit\u00e0 invisibile che la caratterizza e la difficolt\u00e0 nel descrivere i sintomi, come la diarrea, amplificano il disagio fisico, trasformandolo in un profondo disagio psicologico. Questo porta spesso a sentimenti di vergogna e insicurezza, che possono sfociare in isolamento sociale &#8211; spiega Salvo Leone, Direttore Generale di AMICI Italia e Chairman della European Federation of Crohn&#8217;s &amp; Ulcerative Colitis Associations (EFCCA) -. Per le persone affette da colite ulcerosa, riuscire a controllare i sintomi, come l&#8217;urgenza intestinale, rappresenta un importante obiettivo nella gestione della malattia&#8221;.<br \/>L&#8217;American College of Gastroenterology nelle sue linee guida riconosce l&#8217;importanza dell&#8217;urgenza intestinale come una delle principali preoccupazioni per i pazienti che vivono con la CU e raccomanda di darle la priorit\u00e0 quando si considerano i trattamenti.<br \/>&#8220;Il disegno del nostro programma di sviluppo clinico in quest&#8217;area, che ha introdotto anche la valutazione quantitativa dell&#8217;urgenza intestinale, dimostra il costante impegno di Lilly in innovazione e a rispondere ai bisogni di salute dei pazienti &#8211; conclude Veronica Rogai, Associate VP-Medical Italy Hub di Lilly -. La disponibilit\u00e0 per i pazienti di mirikizumab segna il nostro ingresso nell&#8217;area delle malattie infiammatorie croniche intestinali: siamo felici e orgogliosi di poter collaborare con tutta la comunit\u00e0 scientifica che si occupa di queste patologie e di poter mettere a disposizione delle persone con Colite ulcerosa una nuova opportunit\u00e0 terapeutica capace di tradursi in un miglioramento tangibile della loro qualit\u00e0 di vita&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xm4\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Lilly ha annunciato oggi che l&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilit\u00e0 del primo antagonista dell&#8217;interleuchina-23p19 (IL- 23p19) &#8211; mirikizumab &#8211; per il trattamento della colite ulcerosa (CU) attiva da moderata a grave nei pazienti adulti. 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