{"id":20828,"date":"2018-06-19T13:14:58","date_gmt":"2018-06-19T11:14:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=20828"},"modified":"2018-06-19T13:14:58","modified_gmt":"2018-06-19T11:14:58","slug":"fifo-e-rani-resterete-una-bella-famiglia-sogna-ragazzo-sogna-nessun-regno-e-piu-grande-di-questa-piccola-cosa-che-e-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/06\/19\/fifo-e-rani-resterete-una-bella-famiglia-sogna-ragazzo-sogna-nessun-regno-e-piu-grande-di-questa-piccola-cosa-che-e-la-vita\/","title":{"rendered":"Fifo e Rani, &quot;Resterete una bella famiglia&quot;: &quot;Sogna, ragazzo sogna. Nessun regno \u00e8 pi\u00f9 grande Di questa piccola cosa che \u00e8 la vita\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Svegliami Fif\u00ec, dimmi che \u00e8 un brutto sogno e abbracciami come solo tu sai fare&#8221;, &#8220;E&#8217; impossibile&#8221;, &#8220;E&#8217; inaccettabile morire a 13 e 10 anni&#8221;, &#8220;Non ci credo: dovevamo giocare ancora insieme e fare il giro del mondo, uscire con la vespa dell&#8217;82&#8221;, &#8220;Dovevamo immergerci in mille situazioni, nella nuova avventura del Liceo &#8216;Seguenza&#8217; il prossimo anno e dovevamo crescere insieme, avresti dovuto partecipare al mio matrimonio e i nostri figli avrebbero litigato e fatto pace come noi&#8221; e ancora &#8220;Spero sempre che da supereroe tu ti sia salvato o che ci ritroveremo io Batman, tu Superman&#8221;&#8230; Queste sono le frasi di strazio pronunciate dai parenti, dagli amici del cuore, dai migliori amici, dai compagnetti di scuola e scorribande, da quelli del giro in vespa e del calcio e poi gli insegnanti dell&#8217;Istituto &#8220;Ignatianum&#8221; e dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Boer Verona &#8211; Trento&#8221; per rendere l&#8217;ultimo omaggio a quelli che per l&#8217;opinione pubblica sono gli &#8220;angioletti Messina&#8221;. I <strong>due fratelli Francesco Filippo e Raniero, ormai simbolo di amore e forza, che rimangono imprigionati e &#8220;schiacciati&#8221; dalla mostruosit\u00e0 di quel fuoco<\/strong> che ha invaso il loro appartamento del centro di Messina, venerd\u00ec scorso prima dell&#8217;alba e coinvolgono la popolazione visceralmente al Duomo persino con il maxischermo. <strong>Oggi, la stessa madre Chiara Battaglia che parla per ultima all&#8217;altare, davanti alle esequie bianche, ammette che loro &#8220;sono e resteranno una bella famiglia&#8221; perch\u00e9 Fif\u00ec e Nanna sono parte di loro<\/strong>, in ogni pensiero, in ogni momento, in ogni respiro anche delle altre creature che sono state salvate Tancredi e Federico. Non si pu\u00f2 interpretare l&#8217;afflizione di un genitore che sopravvive ai propri figli ma vogliamo e preferiamo regalare alla famiglia disperata una melodia che, forse, non servir\u00e0 attualmente ma \u00e8 un invito a sognare ancora, a non smettere di sognare per gli altri due figli e magari pensare che in un mondo parallelo (anche per chi non dovesse credere in Dio) Fifo e Rani o Fif\u00ec e Nanna oppure Fof\u00f2 e Nannuzzo come li chiamava il padre Gianmaria sono capaci di sognare e realizzare i loro sogni.\u00a0<strong>Per loro &#8220;Sogna, ragazzo sogna&#8221; di Roberto Vecchioni:<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>E ti diranno parole rosse come il sangue<br \/>\nNere come la notte<br \/>\nMa non \u00e8 vero, ragazzo<br \/>\nChe la ragione sta sempre col pi\u00f9 forte<br \/>\nIo conosco poeti<br \/>\nChe spostano i fiumi con il pensiero<br \/>\nE naviganti infiniti<br \/>\nChe sanno parlare con il cielo<br \/>\nChiudi gli occhi, ragazzo<br \/>\nE credi solo a quel che vedi dentro<br \/>\nStringi i pugni, ragazzo<br \/>\nNon lasciargliela vinta neanche un momento<br \/>\nCopri l&#8217;amore, ragazzo<br \/>\nMa non nasconderlo sotto il mantello<br \/>\nA volte passa qualcuno<br \/>\nA volte c&#8217;\u00e8 qualcuno che deve vederlo<br \/>\nSogna, ragazzo sogna<br \/>\nQuando sale il vento<br \/>\nNelle vie del cuore<br \/>\nQuando un uomo vive<br \/>\nPer le sue parole<br \/>\nO non vive pi\u00f9<br \/>\nSogna, ragazzo sogna<br \/>\nNon lasciarlo solo contro questo mondo<br \/>\nNon lasciarlo andare sogna fino in fondo<br \/>\nFallo pure tu<br \/>\nSogna, ragazzo sogna<br \/>\nQuando cade il vento ma non \u00e8 finita<br \/>\nQuando muore un uomo per la stessa vita<br \/>\nChe sognavi tu<br \/>\nSogna, ragazzo sogna<br \/>\nNon cambiare un verso della tua canzone<br \/>\nNon lasciare un treno fermo alla stazione<br \/>\nNon fermarti tu<br \/>\nLasciali dire che al mondo<br \/>\nQuelli come te perderanno sempre<br \/>\nPerch\u00e9 hai gi\u00e0 vinto, lo giuro<br \/>\nE non ti possono fare pi\u00f9 niente<br \/>\nPassa ogni tanto la mano<br \/>\nSu un viso di donna, passaci le dita<br \/>\nNessun regno \u00e8 pi\u00f9 grande<br \/>\nDi questa piccola cosa che \u00e8 la vita<br \/>\nE la vita \u00e8 cos\u00ec forte<br \/>\nChe attraversa i muri per farsi vedere<br \/>\nLa vita \u00e8 cos\u00ec vera<br \/>\nChe sembra impossibile doverla lasciare<br \/>\nLa vita \u00e8 cos\u00ec grande<br \/>\nChe quando sarai sul punto di morire<br \/>\nPianterai un ulivo<br \/>\nConvinto ancora di vederlo fiorire<br \/>\nSogna, ragazzo sogna<br \/>\nQuando lei si volta<br \/>\nQuando lei non torna<br \/>\nQuando il solo passo<br \/>\nChe fermava il cuore<br \/>\nNon lo senti pi\u00f9<br \/>\nSogna, ragazzo, sogna<br \/>\nPasseranno i giorni<br \/>\nPasserr\u00e0 l&#8217;amore<br \/>\nPasseran le notti<br \/>\nFinir\u00e0 il dolore<br \/>\nSarai sempre tu<br \/>\nSogna, ragazzo sogna<br \/>\nPiccolo ragazzo<br \/>\nNella mia memoria<br \/>\nTante volte tanti<br \/>\nDentro questa storia<br \/>\nNon vi conto pi\u00f9<br \/>\nSogna, ragazzo, sogna<br \/>\nTi ho lasciato un foglio<br \/>\nSulla scrivania<br \/>\nManca solo un verso<br \/>\nA quella poesia<br \/>\nPuoi finirla tu<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;arcivescovo Accolla nella sua omelia ci mette il suo animo: &#8220;Mi \u00e8 rimasto impresso Francesco che va incontro alla morte per salvare il fratello, gli dona la vita. Non pensate che siano spalancate loro le braccia del Signore? Che il vostro dolore si trasform\u00f2 in orgoglio di genitori. Che la grandezza sinonimo di prosopopea di alcuni che si sentono adulti sia un monito, si facciano prendere dalla grandezza dell&#8217;aiutare il prossimo. Non bruciate il tempo di un amore puro, non lo sciupate questo tempo, accettate la sfida di imparare a combattere. Circondatevi e date affetto perch\u00e9 sarete e saranno consolati. La consolazione dedicata e recepita diventi l&#8217;opportunit\u00e0 di esperienza. Il solco \u00e8 scavato nella vostra esistenza. L&#8217;incomprensione resta. La gentilezza di una parola \u00e8 un surrogato ma va accettata. Il grande male del nostro tempo \u00e8 l&#8217;indifferenza, recita Maria Teresa di Calcutta. In queste circostanze cos\u00ec dolorose io ci vedo il nome del Signore. Zittiti dalla vita sono diventati il significato della vita, sono testimoni di vita e generano vita: ci insegnano a come spenderla bene e meglio. Il Signore si serve degli umili e i pi\u00f9 poveri in spirito. Nessuno dubita che siano in cielo. Come vorrei consolarvi adesso ma so che passeranno tanti giorni, tanto tempo perch\u00e9 giunga questo conforto. Avete tanta solidariet\u00e0 intorno a voi e dovete anche ricordare che la fraternit\u00e0 di questi angeli continua nell&#8217;eternit\u00e0. Avete due gioielli in vita, uno pi\u00f9 bello dell&#8217;altro. Dovete avere la forza per loro e per la vostra testimonianza in vita&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I ricordi e gli interventi per Fifo e Rani si susseguono tra i legami delle giovanissime anime: i coetanei con la loro genuinit\u00e0 sottolineano il &#8220;ciuffoso Fif\u00ec&#8221; che &#8220;si sistemava sempre il ciuffo alto&#8221; ed entrava sempre con i suoi Rayban a specchio, gli zii che adorano dell&#8217;uno e dell&#8217;altro pi\u00f9 piccolo &#8220;l&#8217;essere gioioso&#8221; e &#8220;la dolcezza&#8221; e l&#8217;allenatore che terr\u00e0 per sempre i video delle partite disputate da Francesco Filippo che non voleva essere sostituito in campo e del nuovo arrivato Raniero, &#8220;altruista anche nel gioco ma pi\u00f9 mite&#8221;. E poi l&#8217;eroe che rappresenta Fif\u00ec per non aver avuto paura ma aver solo considerato, in quei pochi istanti di azione in cui divampano le fiamme nel suo soppalco, di estrarre dal rogo Nanna. <strong>Spicca la disamina di una professoressa era &#8220;profondamente prodigo verso gli altri e terribilmente allegro&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fif\u00ec stava effettuando gli esami di terza media, aveva fatto in tempo a svolgere il suo tema prima di questa tragedia e aveva scritto la tesina &#8220;Viaggio in Sicilia&#8221;,<\/strong> obiettivo che avrebbe voluto raggiungere davvero, magari in vespa, magari la stessa con cui si era recato a scuola il primo giorno di scuola, la vespa dello zio. <strong>Nanna era pi\u00f9 riservato ma trovava la sua sintonia con chiunque attraverso la tenerezza<\/strong>, si divertiva a giocare alla play e la sua cara amica lo definiva &#8220;nanetto del mio cuore&#8221;. Mancheranno a tutti perch\u00e9 &#8220;sempre amorevoli&#8221; come Chiara e Gianmaria Messina li hanno cresciuti e per i tasti che sono riusciti a toccare in una Messina a volte &#8220;confusa&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A loro verr\u00e0 intitolata la scuola &#8220;Boer &#8211; Verona Trento&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Svegliami Fif\u00ec, dimmi che \u00e8 un brutto sogno e abbracciami come solo tu sai fare&#8221;, &#8220;E&#8217; impossibile&#8221;, &#8220;E&#8217; inaccettabile morire a 13 e 10 anni&#8221;, &#8220;Non ci credo: dovevamo giocare ancora insieme e fare il giro del mondo, uscire con la vespa dell&#8217;82&#8221;, &#8220;Dovevamo immergerci in mille situazioni, nella nuova avventura del Liceo &#8216;Seguenza&#8217; il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":20836,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5,6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Funerali-Francesco-e-Raniero-Messina-feretri-soglia-chiesa-messinaoggiMarcyRuggi-1.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione1","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione1\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20828"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20828"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20828\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}