{"id":208209,"date":"2024-08-16T12:57:36","date_gmt":"2024-08-16T10:57:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=208209"},"modified":"2024-08-16T12:57:39","modified_gmt":"2024-08-16T10:57:39","slug":"report-edilizia-uil-2024-un-crollo-dopo-la-pandemia-e-il-110","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/08\/16\/report-edilizia-uil-2024-un-crollo-dopo-la-pandemia-e-il-110\/","title":{"rendered":"Report Edilizia Uil 2024: un crollo dopo la pandemia e il 110%"},"content":{"rendered":"\n<p>Uil e Feneal Uil fanno il punto sull&#8217;edilizia a Messina nell&#8217;anno 2024, come di consueto. \u00c8 ormai un&#8217;abitudine il report annuale del sindacato. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEdilizia, dopo il boom prodotto dal 110% e dai tanti bonus, il settore sta subendo un costante riflusso e torna a decrescere. Il rischio di una nuova pesante crisi \u00e8 dietro l\u2019angolo: all\u2019ombra di tanti miraggi e di mille proclami, per la la Uil e la Feneal Uil la priorit\u00e0 rimane l\u2019occupazione, la legalit\u00e0 e la sicurezza sul lavoro; pi\u00f9 di un cantiere su due \u00e8 interessato da lavoro nero\u201d hanno cos\u00ec esordito <strong>Ivan Tripodi<\/strong>, segretario generale della Uil Messina, e <strong>Pasquale De Vardo<\/strong>, segretario generale della Feneal Uil Tirrenica. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche quest\u2019anno, come da tradizione consolidata, la Uil Messina e la Feneal Uil Tirrenica Messina-Palermo, in prossimit\u00e0 del Ferragosto, diffondono la consueta analisi dettagliata dei dati relativi a quello che, da oltre un decennio, corrisponde al drammatico disfacimento del settore dell\u2019edilizia: un comparto che da sempre \u00e8 stato volano e traino per l\u2019intera economia della provincia di Messina. Fino al 2020, l\u2019analisi dei numeri ha fatto sostanzialmente tremare i polsi poich\u00e9 a causa dell\u2019inadeguatezza politico-amministrativa e dell\u2019incapacit\u00e0 progettuale delle classi dirigenti e politiche ad ogni livello, l\u2019edilizia, da settore strategico e trainante, \u00e8 stato ridotto a comparto assolutamente marginale. Il post pandemia con l\u2019introduzione  del 110%  e dei bonus e-   edilizi finalizzati, anche, alla rigenerazione urbana, ha creato una macroscopica  \u201cbolla economica\u201d: sicuramente tanti sciacalli hanno speculato in maniera selvaggia, ma il settore dell\u2019edilizia aveva ripreso fiato seppur nella piena consapevolezza che si trattava di una fase spot e senza alcuna prospettiva strutturale finalizzata a dare lungo respiro all\u2019economia e al lavoro\u201d hanno continuato i due sindacalisti della Uil. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEsplosa la bolla, auspicavamo, anche grazie ai fondi del Pnrr, una continuit\u00e0 della ripresa dell\u2019edilizia e del rilancio occupazionale e socio-economico di Messina. Come detto, i dati fino all\u2019avvento della pandemia erano terrificanti. Il 2020 ha mostrato numeri agghiaccianti; successivamente, nel 2021, con l\u2019avvio dei bonus, dopo oltre 10 anni di crisi profonda appesantita dalla pandemia planetaria, i dati negativi del settore edile hanno invertito una tendenza che oggi \u00e8 in pieno riflusso. Alcuni numeri esemplificativi:  <\/p>\n\n\n\n<p>1. nel giro di 10 anni i lavoratori edili occupati sono passati dal dato pi\u00f9 basso di 6283 unit\u00e0 del 2018 a quello pi\u00f9 alto di 9903 del 2022, per poi tornare adesso a scendere nuovamente a 8286 del primo semestre 2024;  <\/p>\n\n\n\n<p>2. le imprese edili attive che rappresentano il tessuto socio\/economico del nostro territorio si sono pesantemente ridotte, passando dalle 2.165 del 2015 alle 1.829 del primo semestre 2024; <\/p>\n\n\n\n<p>3. l\u2019unico dato che non inverte il trend negativo \u00e8 quello relativo alla indecente piaga del lavoro nero che \u00e8 vertiginosamente aumentato di oltre il 40%: i lavoratori in nero oggi presenti in un cantiere sono mediamente intorno al 70% della forza\/lavoro, che, considerando la mancata regolazione contributiva degli stessi o le forme elusive come il dumping contrattuale, rappresenta un vergognoso dramma sociale che non pu\u00f2 restare impunito poich\u00e9 \u00e8 strettamente connesso con il tema della sicurezza sul lavoro caratterizzato dall\u2019elenco di innocenti lavoratori che, anche a Messina, sono usciti da casa per lavorare e sono rientrati dentro una bara\u201d hanno proseguito Tripodi e De Vardo.  <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn questo quadro \u00e8 indispensabile un sensibile rafforzamento dell\u2019Ispettorato del lavoro di Messina poich\u00e9 con gli attuali numeri del personale non \u00e8 assolutamente messo in condizione di poter dare una risposta tangibile sul tema della repressione al fenomeno del lavoro nero che \u00e8 una piaga sociale di dimensioni paurose. Al netto degli annunci e delle chiacchere, il Pnrr, occasione unica ed irripetibile, non sta producendo la tanto strombazzata trasformazione, anche economica e occupazionale, riguardo le opere pubbliche. Infatti, sono stati finanziati pochi progetti che si caratterizzano, tra l\u2019altro, per la mancanza di visione e di prospettiva poich\u00e9, nel migliore dei casi, si tratta di idee progettuali vecchie e stantie, presenti da tempo nei cassetti delle scrivanie degli uffici tecnici. In tal senso, si deve sempre mantenere altissima la guardia e l\u2019attenzione, attraverso il coinvolgimento di tutte le Autorit\u00e0 preposte, rispetto ai rischi, sempre presenti, di infiltrazione da parte delle organizzazioni mafiose. Le risorse ci sono, ma mancano i progetti esecutivi e quindi gli appalti. Allo stato a Messina l\u2019unica importante opera pubblica appaltata e cantierizzata da oltre sei anni, il cui attuale importo complessivo stanziato \u00e8 di circa 113 milioni di euro, \u00e8 il porto di Tremestieri che, dopo il giusto recentissimo commissariamento deciso dal Parlamento nazionale, rappresenta la certificazione di un enorme fallimento politico ed amministrativo. Da troppi anni Messina attende il porto di Tremestieri e, ad oggi, abbiamo assistito solamente a vuoti proclami nel mentre i lavori sono fermi e di occupazione non si vede neanche l\u2019ombra. Auspichiamo che il Commissario straordinario sovverta lo status quo che, nei fatti, \u00e8 un monumento all\u2019inconcludenza e all\u2019inadeguatezza politica e  amministrativa. Vi sono ritardi assurdi ed incomprensibili, si perderanno ingenti risorse senza avere programmato nulla riguardo il rischio sismico e il dissesto idrogeologico, l\u2019edilizia scolastica e la riqualificazione delle periferie, per non parlare dell\u2019assoluta mancanza di progetti riguardo la questione dell\u2019edilizia sanitaria caratterizzata dagli odierni presidi ospedalieri decadenti e ai limiti dell\u2019agibilit\u00e0. Un quadro, pertanto, desolante e preoccupante che, oggi, per il comparto dell\u2019edilizia si traduce in una oggettiva prospettiva di difficolt\u00e0 e di nuova crisi che gi\u00e0 provoca l\u2019emigrazione dei nostri giovani, e non solo, in cerca di occupazione e di prospettive future. I numeri del nostro report sono inequivocabili e sono un pesantissimo atto d\u2019accusa nei confronti di una classe dirigente e di governo che non \u00e8 all\u2019altezza della sfida odierna e il cui bilancio \u00e8 decisamente fallimentare. Noi non ci fermeremo e proseguiremo senza sosta la battaglia per il lavoro e per la rinascita economico-sociale di Messina e della sua provincia che ripartire dal settore dell\u2019edilizia\u201d hanno cos\u00ec concluso Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Tirrenica. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uil e Feneal Uil fanno il punto sull&#8217;edilizia a Messina nell&#8217;anno 2024, come di consueto. \u00c8 ormai un&#8217;abitudine il report annuale del sindacato. \u201cEdilizia, dopo il boom prodotto dal 110% e dai tanti bonus, il settore sta subendo un costante riflusso e torna a decrescere. 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