{"id":207956,"date":"2024-08-12T15:48:05","date_gmt":"2024-08-12T13:48:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/08\/12\/a-palermo-ricordato-paolo-giaccone-medico-ucciso-42-anni-fa-dalla-mafia\/"},"modified":"2024-08-12T15:48:05","modified_gmt":"2024-08-12T13:48:05","slug":"a-palermo-ricordato-paolo-giaccone-medico-ucciso-42-anni-fa-dalla-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/08\/12\/a-palermo-ricordato-paolo-giaccone-medico-ucciso-42-anni-fa-dalla-mafia\/","title":{"rendered":"A Palermo ricordato Paolo Giaccone, medico ucciso 42 anni fa dalla mafia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ucciso semplicemente per aver fatto il proprio dovere di medico, respingendo le pressanti richieste di Cosa nostra di alterare una perizia ed evitare l\u2019incriminazione di un boss: Paolo Giaccone se ne andava 42 anni fa, freddato da cinque proiettili tra i viali del Policlinico che oggi porta il suo nome. Lo hanno ricordato con una cerimonia sul luogo dell\u2019eccidio gli ex colleghi e gli attuali dirigenti del dipartimento di Medicina legale, la direttrice generale del Policlinico Maria Grazia Furnari, il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo Massimo Midiri, il presidente della scuola di Medicina Marcello Ciaccio, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l\u2019assessore regionale alla Salute Giovanna Volo, il prefetto di Palermo Massimo Mariani e i rappresentanti delle Forze dell\u2019Ordine.<br \/>Oltre che come docente ordinario di Medicina legale, Giaccone esercitava la professione svolgendo consulenze per il Tribunale, in un periodo profondamente segnato dalla pervasivit\u00e0 di Cosa nostra nel tessuto sociale ed economico della citt\u00e0. Nel 1981, dopo una sparatoria a Bagheria in cui persero la vita quattro persone, gli fu assegnato l\u2019incarico di esaminare un\u2019impronta digitale lasciata da uno dei killer: questi venne poi identificato in Giuseppe Marchese, esponente di spicco della cosca di corso dei Mille. Diverse furono le intimidazioni nei confronti di Giaccone affinch\u00e8 modificasse la perizia e scagionasse Marchese, ma il medico fu irremovibile e il killer venne condannato all\u2019ergastolo. L\u201911 agosto 1982 il drammatico epilogo, in una Palermo ancora scossa dall\u2019omicidio di Pio La Torre e che tre settimane dopo sarebbe rimasta impietrita dalla strage di via Carini.<br \/>\u201cE\u2019 importante che Giaccone sia sempre un esempio di valore, lavoro e dedizione appassionata \u2013 sottolinea Furnari -. Era una figura che lavorava con passione e criterio in un periodo davvero brutto: anche se oggi ha cambiato fisionomia, la mafia c\u2019\u00e8 e la dobbiamo combattere ogni giorno lavorando con onest\u00e0 e rifiutando ogni condizionamento esterno fatto di minacce, prevaricazioni e richieste sottintese. Non dobbiamo avere paura, ma essere coraggiosi e dire no quando ci viene chiesto qualcosa che non si pu\u00f2 fare\u201d.<br \/>Per Midiri \u201cGiaccone \u00e8 stato e continua a essere un riferimento dell\u2019impegno civile e dell\u2019essere eroi normali: \u00e8 morto nell\u2019esercizio delle sue funzioni di medico legale, perch\u00e8 faceva il suo dovere e si \u00e8 rifiutato di dare una risposta per cos\u00ec dire sbagliata o quantomeno condizionante il futuro giudiziario di un imputato. La sua lezione di vita e di etica deve essere un messaggio per le nuove generazioni, che Giaccone non l\u2019hanno conosciuto e vivono la realt\u00e0 di questo Policlinico intestato a lui: bisogna andare oltre il semplice momento commemorativo, perch\u00e8 se non c\u2019\u00e8 memoria non c\u2019\u00e8 presente. La Palermo di oggi nasce dal sacrificio di Giaccone e di chi come lui \u00e8 morto in un periodo devastante per la citt\u00e0 e per la Sicilia\u201d.<br \/>Ciaccio lo ricorda come \u201cun esempio importante di legalit\u00e0 e di come bisogna svolgere la professione medica: in particolare, il medico legale coniuga medicina e giurisprudenza e pu\u00f2 andare incontro a diversi pericoli. Il suo insegnamento deve essere un monito per tutti noi, ma soprattutto per le nuove generazioni: questa commemorazione \u00e8 testimonianza del suo contributo e della correttezza professionale che lo ha sempre contraddistinto\u201d.<br \/>Lagalla ne celebra la dedizione e la determinazione a non cedere alle pressioni mafiose: \u201cGiaccone non era un magistrato o un uomo delle Forze dell\u2019Ordine, pertanto non metteva il rischio un\u2019esposizione primaria e diretta davanti a ogni cosa: era un uomo di studio e ricerca, che per\u00f2 \u00e8 stato incrollabilmente fedele a se stesso e al suo lavoro fino a pagarne una conseguenza tragica in una stagione massacrante per Palermo. E\u2019 giusto promuoverne un ricordo solenne ogni anno e mantenerne alta la memoria, proponendola ai pi\u00f9 giovani\u201d.<br \/>Per Volo \u201cGiaccone \u00e8 stato un grandissimo professionista e con il suo sacrificio ha insegnato a tutti noi che nel rispetto della professione e nell\u2019assoluta onest\u00e0 intellettuale si deve anche rischiare la vita: non possiamo e non dobbiamo mai avere dubbi su ci\u00f2 che \u00e8 giusto fare\u201d.<br \/>Mariani sottolinea come \u201cGiaccone ha dato la vita per ci\u00f2 in cui credeva: il suo sacrificio \u00e8 stato un ultimo atto di dedizione, ispirando coloro che in futuro avrebbero dovuto prendere il suo posto. La sua lezione vale non solo per gli studenti ma per chiunque segua le sue orme, anche nelle istituzioni: Palermo nel 1982 ha perso tre personalit\u00e0 di altissimo livello (La Torre, Giaccone e Dalla Chiesa, ndr), che hanno dato tutto affinch\u00e8 questa citt\u00e0 potesse affrancarsi dai mostri che la opprimevano\u201d.<br \/>Alla commemorazione ha preso parte anche Milly Giaccone, figlia del medico legale: \u201cE\u2019 molto bello vedere che questo ricordo va avanti di anno in anno \u2013 afferma \u2013 La mia paura \u00e8 che al di fuori dell\u2019anniversario la sua figura venga un p\u00f2 messa da parte rispetto alle altre vittime di mafia. Ora che sono in pensione vorrei girare un p\u00f2 per le scuole e parlare di lui: pap\u00e0 era una persona colta e preparata, ma aveva anche un bel carattere. In famiglia parlava poco del suo lavoro a stretto contatto con la Procura, anche perch\u00e8 mia madre aveva tanta paura per lui: con me invece ne parlava di pi\u00f9, perch\u00e8 io ero gi\u00e0 studentessa di Medicina e venivamo al Policlinico insieme. Non so se in cuor suo avesse capito fino a che punto era in pericolo\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto xd8\/Italpress \u2013<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Ucciso semplicemente per aver fatto il proprio dovere di medico, respingendo le pressanti richieste di Cosa nostra di alterare una perizia ed evitare l\u2019incriminazione di un boss: Paolo Giaccone se ne andava 42 anni fa, freddato da cinque proiettili tra i viali del Policlinico che oggi porta il suo nome. 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