{"id":20698,"date":"2018-06-15T18:41:16","date_gmt":"2018-06-15T16:41:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=20698"},"modified":"2018-06-15T18:41:16","modified_gmt":"2018-06-15T16:41:16","slug":"lanalisi-della-sconfitta-di-guido-signorino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/06\/15\/lanalisi-della-sconfitta-di-guido-signorino\/","title":{"rendered":"L&#039;analisi della sconfitta di Guido Signorino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>A 5 giorni dalle votazioni, il vicesindaco uscente, Guido Signorino, metabolizzata la sconfitta del fronte Accorintiano si espone sostenendo la personale analisi della sconfitta. Dal cambio dell&#8217;elettorato, passato dalla mera protesta a quello coscienzioso, ai nuovi giovani che hanno sposato il movimento accorintiano, quindi gli errori che hanno escluso l&#8217;Amministrazione precedente dai giochi del ballottaggio.\u00a0<\/em><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il confronto con i numeri delle ultime amministrative e l&#8217;elettorato intercettato da pentastellati e De Luca.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Al primo turno delle amministrative 2013 votarono per Accorinti 19.900 elettori e per la sua lista 10.400 cittadini. Questi numeri non si sono mossi in modo marcato nel 2018: 17.000 voti al candidato sindaco, 10.350 alle liste che lo hanno sostenuto. Con qualche aggiustamento, i numeri sembrano quasi sovrapporsi, ma c\u2019\u00e8 una differenza fondamentale. Nel 2013 Accorinti intercett\u00f2 una grossa fetta di voto di pura protesta. Un voto che in breve tempo si era gi\u00e0 ritirato perch\u00e9 \u2026#cicuppaAccorinti! Questa componente il 10 giugno di quest\u2019anno si \u00e8 riversata in parte su Sciacca e soprattutto su De Luca.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Poi ci sono i voti delle \u201cdefezioni\u201d (dagli abbandoni ai cambi di schieramento in fase elettorale); di fronte a queste falle, molti prevedevano per Renato una vera \u201cdisfatta\u201d, con ingenti migrazioni verso 5 stelle e drenaggi verso Saitta. In realt\u00e0 le preferenze per Renato e le sue liste sono rimaste sostanzialmente stabili in termini numerici. Dietro l\u2019apparente similitudine del dato quantitativo si cela dunque un ricambio di voti che modifica il carattere qualitativo dei consensi ad Accorinti. Netto dal voto \u201cdi pancia\u201d e dai riposizionamenti, l\u2019elettorato accorintiano \u00e8 passato dalla protesta alla consapevolezza. \u00c8 un risultato politico importante per chi ha avviato e incarnato un discorso di rottura metodologica con la gestione della politica. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le nuove leve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>C\u2019\u00e8 poi un secondo elemento emerso dalla campagna elettorale. Attorno ad Accorinti sono accorsi i giovani. Si \u00e8 costituito un gruppo entusiasta, forte, coeso e creativo: \u201cGenerazione R\u201d, che pensa e vuole vivere la politica come mezzo di donazione di s\u00e9 alla comunit\u00e0 e che non ha voluto avere candidature in lista proprio per testimoniare che \u00e8 possibile fare azione politica per puro amore alla citt\u00e0. Si \u00e8 associato a Renato il gruppo \u201cRicomincio da ME\u201d che, trovando asfittici gli spazi dei partiti, ha voluto essere parte del cambiamento possibile per la citt\u00e0. Sono i giovani che hanno radunato le migliaia di coetanei nel \u201cLovMe fest\u201d. \u201cGenerazione R\u201d e \u201cRicomincio da ME\u201d sono le energie pi\u00f9 vive che offre la citt\u00e0 e costituiscono, per la citt\u00e0, braccia, gambe, testa per il suo futuro.\u00a0<\/em><em>Infine c\u2019\u00e8 l\u2019importante esperienza amministrativa maturata (tra l\u2019altro in un contesto politico complesso, come quello di una maggioranza consiliare ostile al 90%) dal Sindaco e dai suoi Assessori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mea culpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Quali gli errori di questa campagna elettorale? Per lo meno due, ambedue molto pesanti. Il primo, aver puntato sulla moltiplicazione delle liste. Il risultato \u00e8 stato fortemente negativo perch\u00e9 ha sciupato il voto di quasi il 10% dell\u2019elettorato messinese, non consentendo a questi di trovare rappresentanza in Consiglio Comunale. Il secondo, esser partiti tardi con una campagna elettorale che, in realt\u00e0, era quest\u2019anno molto pi\u00f9 impegnativa rispetto a 5 anni fa, perch\u00e9 si intersecava con la necessit\u00e0 di garantire la continuit\u00e0 dell\u2019amministrazione alla citt\u00e0. L\u2019esperienza ci ha mostrato che l\u2019incremento di informazioni connesso all\u2019intensificazione di campagna delle ultime settimane ha prodotto un consistente recupero di consensi, fino a far parlare di \u201crisultato inaspettato\u201d a favore di Renato. Una pi\u00f9 incisiva strategia di comunicazione in questi 5 anni e una pi\u00f9 evidente campagna elettorale avrebbero potuto dar luogo a un risultato diverso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il bilancio finale di Guido Signorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Base elettorale sostanzialmente stabile e consapevole, corpo attivo giovane ed entusiasta, esperienza amministrativa matura sono i punti di forza emersi da cinque anni di governo della citt\u00e0 e dalla tornata elettorale di domenica scorsa. Su questi andr\u00e0 avanti con slancio la costruzione della continuit\u00e0 e del radicamento in citt\u00e0 della politica della legalit\u00e0, della partecipazione, del cambiamento. Per una Messina che vuole crescere: citt\u00e0 di tutti, citt\u00e0 per tutti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 5 giorni dalle votazioni, il vicesindaco uscente, Guido Signorino, metabolizzata la sconfitta del fronte Accorintiano si espone sostenendo la personale analisi della sconfitta. 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