{"id":206796,"date":"2024-07-30T22:08:01","date_gmt":"2024-07-30T20:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/07\/30\/enasarco-65mila-professionisti-sfuggono-alla-contribuzione\/"},"modified":"2024-07-30T22:08:01","modified_gmt":"2024-07-30T20:08:01","slug":"enasarco-65mila-professionisti-sfuggono-alla-contribuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/07\/30\/enasarco-65mila-professionisti-sfuggono-alla-contribuzione\/","title":{"rendered":"Enasarco, 65mila professionisti sfuggono alla contribuzione"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia ci sono circa 65mila professionisti &#8211; tra cui procacciatori d&#8217;affari con partita Iva, influencer e altre figure che svolgono attivit\u00e0 di mediazione &#8211; che dovrebbero essere iscritti ad Enasarco e non lo sono. Una vasta platea che &#8220;elude&#8221; i versamenti contributivi alla Cassa, rischiando di minarne la sostenibilit\u00e0 nel lungo periodo e causando uno squilibrio concorrenziale tra i professionisti che versano il dovuto e chi non lo fa. A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 Alfonsino Mei, presidente della Fondazione Enasarco, in occasione dell&#8217;assemblea pubblica, tenutasi oggi a Roma alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. <br \/>&#8220;Nel nostro settore, come in molti altri, l&#8217;evoluzione tecnologica \u00e8 stata pi\u00f9 veloce dei regolatori. Ci siamo trovati di fronte a nuovi modelli di business e nuove professioni. Molte volte, per\u00f2, sono solo nuove modalit\u00e0 di svolgere lo stesso mestiere, rese possibili dalle tecnologie&#8221;, spiega Mei. <br \/>&#8220;E&#8217; dunque urgente e necessario un adeguamento normativo della legge 204\/85, un dispositivo di 40 anni fa, che non riesce ad individuare le nuove forme delle professioni di intermediazione. Bisogna cambiare subito direzione. E&#8217; prioritario riconoscere e integrare le nuove figure che emergono nel nostro settore. Si tratta di un passo necessario per estendere le tutele a un numero crescente di professionisti, riflettendo le evoluzioni reali del mercato del lavoro e anche per garantire la sostenibilit\u00e0 di lungo periodo della Fondazione. Con una sentenza di marzo &#8211; sottolinea Mei -, il Tribunale di Roma ha confermato le nostre considerazioni sulla natura dei rapporti tra aziende e intermediari digitali. L&#8217;iniziativa su questo fronte, per\u00f2, dovrebbe venire dalla politica, non dai tribunali. Serve urgentemente una revisione normativa, che auspichiamo arrivi gi\u00e0 con la prossima legge di bilancio, per estendere le tutele di Enasarco anche alle nuove professioni e ai nuovi soggetti dell&#8217;intermediazione: tra questi non ci sono solo influencer e agenti di commercio 2.0&#8221;. <br \/>&#8220;In Enasarco &#8211; osserva &#8211; dovrebbero rientrare anche molte grandi piattaforme web che, nella realt\u00e0, esercitano integralmente o in parte un&#8217;attivit\u00e0 di mediazione&#8221;. Secondo Mei, inoltre, le casse di previdenza professionali come Enasarco, &#8220;con un patrimonio complessivo vicino a 110 miliardi, possono e devono diventare un volano per la crescita di tutti. Non solo: rappresentano un modello a cui guardare per la necessaria evoluzione del nostro sistema previdenziale. Stabilit\u00e0 e solidit\u00e0 della Fondazione rappresentano le precondizioni fondamentali per svolgere il nostro ruolo. Ovvero, la tutela e il sostegno di tutti gli agenti e dei rappresentanti di commercio, dei consulenti finanziari, dei mediatori creditizi e degli agenti in attivit\u00e0 finanziaria che fanno riferimento alla nostra Fondazione. Si tratta di oltre 237mila professionisti, a cui offriamo un sistema di welfare completo, sempre pi\u00f9 personalizzato. A loro diamo un supporto essenziale &#8211; assicura -, con oltre un miliardo di prestazioni previdenziali erogate e pi\u00f9 di 20 milioni in sussidi straordinari. In valore, restituiamo dunque molto pi\u00f9 di una semplice pensione integrativa&#8221;. <br \/>Infine, Mei sottolinea come nel 2023 &#8220;il patrimonio della Fondazione \u00e8 salito a 8,7 miliardi, segnando una crescita del 5% rispetto all&#8217;anno precedente. La nostra riserva legale rappresenta ormai 5,43 volte il valore delle prestazioni previdenziali. Un netto miglioramento rispetto agli anni precedenti&#8221;, conclude. <br \/>Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sottolinea come il &#8220;mondo del commercio rappresenta una parte importante della nostra economia, le imprese sono un elemento fondamentale e la cassa svolge un ruolo non secondario. Ritengo che in questo momento con la decrescita demografica e con l&#8217;aumento degli investimenti, si debba guardare a voi con molta attenzione. Noi crediamo molto nel settore privato e pensiamo che sia una risorsa. Enasarco \u00e8 parte di un sistema Italia che noi dobbiamo tutelare&#8221;. Il vicepremier, inoltre, ha ribadito la &#8220;stabilit\u00e0 e la coesione della maggioranza&#8221;, sottolineando come ci siano &#8220;tre anni e mezzo di tempo per progettare, investire e avviare iniziative&#8221;. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto xb1\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia ci sono circa 65mila professionisti &#8211; tra cui procacciatori d&#8217;affari con partita Iva, influencer e altre figure che svolgono attivit\u00e0 di mediazione &#8211; che dovrebbero essere iscritti ad Enasarco e non lo sono. 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