{"id":206733,"date":"2024-07-30T16:08:06","date_gmt":"2024-07-30T14:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/07\/30\/parmigiano-reggiano-cresce-la-produzione-dei-caseifici-di-montagna\/"},"modified":"2024-07-30T16:08:06","modified_gmt":"2024-07-30T14:08:06","slug":"parmigiano-reggiano-cresce-la-produzione-dei-caseifici-di-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2024\/07\/30\/parmigiano-reggiano-cresce-la-produzione-dei-caseifici-di-montagna\/","title":{"rendered":"Parmigiano Reggiano, cresce la produzione dei caseifici di montagna"},"content":{"rendered":"<div>REGGIO EMILIA (ITALPRESS) &#8211; Il Parmigiano Reggiano \u00e8 il pi\u00f9 importante prodotto Dop ottenuto in montagna. Lo confermano i nuovi dati forniti dal Consorzio in occasione della conferenza stampa di presentazione della 58a Fiera del Parmigiano Reggiano a Casina (2-5 agosto): nel 2023 la produzione degli 83 caseifici di montagna della Dop ha superato le 861.000 forme, con un aumento del +11% rispetto al 2016, anno in cui \u00e8 stata inaugurata la politica del Consorzio di rilancio e valorizzazione della produzione di montagna. In crescita anche la produzione di latte, con oltre 419.000 tonnellate (+9,3% sul 2016). Inoltre, il Parmigiano Reggiano &#8220;Prodotto di Montagna&#8221;, la certificazione lanciata dal Consorzio nel 2016 per dare maggiore sostenibilit\u00e0 allo sviluppo di quest&#8217;area della zona di produzione e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate all&#8217;origine e alla qualit\u00e0 del formaggio, nel 2022 ha raggiunto le 228.000 forme, con un aumento del +28% sul 2016.<br \/>Tutti forti segnali che la politica del Consorzio continua a invertire una tendenza alla decrescita che aveva colpito il comparto fino al 2014. Nel decennio 2000-2010, infatti, nei territori di montagna della zona di origine si \u00e8 assistito alla chiusura di ben 60 caseifici e a una riduzione del 10% della produzione del latte. Deficit che \u00e8 stato azzerato a partire dal 2014 grazie all&#8217;avvio del Piano di Regolazione Offerta che, tra le altre misure, ha previsto sia sconti specifici per produttori e caseifici situati in zone di montagna, sia il bacino &#8220;montagna&#8221; per le quote latte.<br \/>Nel 2023, dunque, pi\u00f9 del 21% della produzione totale si \u00e8 concentrata negli 83 caseifici di montagna sparsi tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna a sinistra del fiume Reno, che impiegano oltre 800 allevatori. Ci\u00f2 ha reso possibile il mantenimento dell&#8217;agricoltura in zone altrimenti abbandonate e ha contribuito allo sviluppo di una societ\u00e0 modernamente agricola e di un paesaggio riconoscibile e apprezzato sia dai suoi abitanti, sia dal circuito del turismo di qualit\u00e0. Altro segnale positivo \u00e8 rappresentato dai cambiamenti generazionali all&#8217;interno dei caseifici: l&#8217;et\u00e0 media dei produttori si \u00e8 abbassata dai 57 anni di media prima del 2016 ai 30-40 di oggi, segnale che manifesta la fiducia che i giovani investono nel Parmigiano Reggiano.<br \/>La presentazione dei dati \u00e8 avvenuta in un momento particolare per il Consorzio: il 27 luglio si sono infatti festeggiati i 90 anni della fondazione dell&#8217;organismo che ha la funzione di tutelare, difendere e promuovere questo prodotto millenario, le cui radici affondano nel Medioevo, salvaguardandone la tipicit\u00e0 e pubblicizzandone la conoscenza nel mondo. Proprio questo \u00e8 stato <br \/>il giorno scelto dal Consorzio per sancire l&#8217;apertura dell&#8217;ufficio (corporation) negli Stati Uniti, primo mercato estero della Dop (avvenuta grazie alla collaborazione dello Studio Tarter Krinsky &amp; Drogin per gli aspetti legali USA, dello Studio Funaro &amp; Co. per gli aspetti fiscali USA, e dello Studio Bird &amp; Bird per gli aspetti legali e fiscali crossborder), per avere una maggiore efficacia nelle operazioni di promozione e di tutela nel mercato a stelle e strisce.<br \/>&#8220;Il Parmigiano Reggiano contribuisce a fortificare l&#8217;economia e a preservare l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;Appennino emiliano &#8211; ha detto Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio -. E&#8217; il pi\u00f9 importante prodotto Dop ottenuto in montagna, con pi\u00f9 del 21% della produzione totale concentrata in ben 83 caseifici sui 292 consorziati. La differenza delle Dop rispetto a tante altre realt\u00e0 economiche \u00e8 che l&#8217;attivit\u00e0 non pu\u00f2 essere delocalizzata, e pertanto il fatturato diventa automaticamente &#8220;reddito&#8221; per la zona di origine. Se a ci\u00f2 aggiungiamo che nel 2021 un turista straniero su due ha visitato il nostro Paese in funzione dell&#8217;enogastronomia, risulta lampante l&#8217;importanza della Dop per lo sviluppo del turismo esperienziale in questi luoghi. Per il Consorzio, sono il territorio e la comunit\u00e0 che lo abita il bene pi\u00f9 prezioso e il nostro intento \u00e8 quello di impegnarci sempre di pi\u00f9 per preservarli ed essere un modello di sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale&#8221;.<br \/>Per Guglielmo Garagnani, vicepresidente del Consorzio, &#8220;la produzione nelle zone di montagna \u00e8 da sempre una delle caratteristiche salienti del Parmigiano Reggiano. E&#8217; stato fondamentale che il Consorzio introducesse interventi per la diffusione e la valorizzazione del &#8220;Prodotto di Montagna&#8221;, e che continui a farlo anche negli anni a venire: queste aree soffrono di condizioni svantaggiate e maggiori costi di produzione, ma la permanenza di una solida produzione agricola-zootecnica rappresenta un pilastro economico e sociale di interesse non solo per la comunit\u00e0 locale, ma per tutti. Preso atto dei risultati raggiunti con il consolidamento della lavorazione del Parmigiano Reggiano nelle zone dell&#8217;Appennino, ora la sfida \u00e8 riuscire a rafforzare il valore commerciale del &#8220;Prodotto di Montagna&#8221; e promuoverne il valore aggiunto, per avere un posizionamento nel mercato che riesca a rendere sostenibile tale produzione nel tempo&#8221;.<br \/>E&#8217; proprio per valorizzare e promuovere il Parmigiano Reggiano &#8220;Prodotto di Montagna&#8221; che\u00a0da venerd\u00ec 2 a luned\u00ec 5 agosto\u00a0si terr\u00e0 la\u00a058a Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina: quattro giorni di spettacoli, dj set, balli, mostre, gare, aperitivi e giochi pensati per tutti, adulti e bambini, per portare nel comune dell&#8217;Appennino reggiano arte e divertimento, e soprattutto l&#8217;eccellenza produttiva locale. In particolare, saranno ben\u00a041 i caseifici di montagna\u00a0che parteciperanno alla Fiera per presentare i propri &#8220;gioielli&#8221;, offrendo a tutti i visitatori degustazioni con la possibilit\u00e0 di acquisto. Sar\u00e0 inoltre presente uno stand in cui si potr\u00e0 partecipare a degustazioni curate da APR (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano) e comprare il Parmigiano Reggiano di montagna prodotto nelle quattro province della zona geografica. Inoltre, domenica 4 agosto alle ore 20:30 presso l&#8217;incrocio tra Via Roma e Via Caduti sar\u00e0 possibile assistere alla creazione dal vivo di una forma di Parmigiano Reggiano.<br \/>L&#8217;appuntamento pi\u00f9 atteso della Fiera \u00e8 la 12a edizione del Palio del Parmigiano Reggiano &#8220;Citt\u00e0 di Casina&#8221;, luned\u00ec 5 agosto alle ore 20 in piazza IV Novembre, nel quale i 41 caseifici competeranno con Parmigiano Reggiano di montagna di 24 e 40 mesi, che saranno valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della APR. A seguire, si terr\u00e0 inoltre la 7a\u00a0gara di taglio della forma: sotto gli occhi dei giudici e del pubblico, i mastri casari si sfideranno nel tagliare una forma in porzioni sempre pi\u00f9 piccole, dalla mezza forma a un ottavo, sino ad arrivare a punte il pi\u00f9 possibile vicine al chilo di peso l&#8217;una. E&#8217; una gara che mira sia alla bellezza e alla nettezza del taglio, sia alla bravura nella porzionatura manuale della Dop.<br \/>&#8220;Siamo orgogliosi di annunciare la 58a edizione di questa rassegna unica nel suo genere &#8211; ha detto Stefano Costi, sindaco di Casina -. Questa fiera \u00e8 un&#8217;occasione irrinunciabile non solo per far conoscere il nostro territorio, ma anche per comunicare un prodotto di immenso valore quale il Parmigiano Reggiano di montagna. Un valore che non \u00e8 solo finanziario, dato che la Dop \u00e8 la colonna portante dell&#8217;economia di montagna e una delle principali attrazioni per il turismo enogastronomico, ma anche e soprattutto sociale, dato che d\u00e0 un contributo fondamentale al mantenimento delle comunit\u00e0 in zone altrimenti a rischio abbandono&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO EMILIA (ITALPRESS) &#8211; Il Parmigiano Reggiano \u00e8 il pi\u00f9 importante prodotto Dop ottenuto in montagna. 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